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	<title>ABC Finanze &#187; Stuart D</title>
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	<description>Web Zine di Economia e Finanza</description>
	<pubDate>Wed, 06 Aug 2008 07:24:41 +0000</pubDate>
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		<title>Denunce redditi online: indagato Direttore Agenzia delle Entrate</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 07:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>

		<category><![CDATA[denunce redditi online]]></category>

		<category><![CDATA[garante privacy]]></category>

		<category><![CDATA[legge privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[Procura di Roma iscrive il Direttore dell'Agenzia delle Entrate nel registro degli indagati per presunta violazione della Legge sulla Privacy.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di ieri (7 maggio 2008) la notizia che il <a title="Garante sancisce illegittimità dichiarazioni online" href="http://www.abcfinanze.com/primo-piano/denunce-redditi-online-garante-sancisce-illegittimita-pubblicazione-su-internet-08052008/" target="_blank">Garante ha giudicato illegittima la pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi 2005</a>.</p>
<p>Oggi (8 maggio 2008) <strong>il Direttore dell&#8217;Agenzia delle Entrate, Massimo Romano, ha ricevuto comunicazione della sua iscrizione nel registro degli indagati</strong> nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta della Procura di Roma per accertare responsabilità e violazione della Legge sulla Privacy (articolo 167 e 17) nella diffusione via web dei dati relativi alle dichiarazioni dei contribuenti. Unitamente all&#8217;avviso, è stato notificato un invito a comparire.</p>
<p>Ricordiamo che, prima del giudizio del Garante e la conseguente definitiva inibizione della consultazione dei dati tramite sito dell&#8217;Agenzia, la stessa Agenzia aveva difeso il proprio operato affermando che la scelta era compatibile con la normativa sulla libera consultazione (per 1 anno n.d.a.) delle dichiarazioni dei redditi, e che lo strumento internet, poi rivelatosi incontrollabile, era garanzia di trasparenza. Lo stesso direttore, inoltre, reputò tale forma di pubblicità uno &#8220;<em>stimolo a non evadere le tasse</em>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Governo Berlusconi: l&#8217;elenco dei ministri</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/notizie/governo-berlusconi-lelenco-dei-ministri-08052008/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 00:37:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>

		<category><![CDATA[consiglio dei ministri]]></category>

		<category><![CDATA[governo berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Berlusconi presenta la formazione del Consiglio dei Ministri del nuovo governo. L'elenco completo dei ministri con e senza portafoglio del governo Berlusconi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla vigilia del Giuramento (oggi, 8 maggio, ore 17), Silvio Berlusconi ha formalmente accettato l&#8217;incarico conferitogli dal Presidente della Repubblica di formare il governo della nuova legislatura e, contestualmente all&#8217;accettazione, consegna la lista dei ministri.</p>
<p>Il team che affiancherà il Presidente del Consiglio sarà composto  da 21 ministri: 12 con e 9 ministri senza portafoglio. <strong>Gianni Letta</strong> viene eletto sottosegretario alla presidenza del Consiglio</p>
<p><strong>Elenco ministri del governo Berlusconi</strong></p>
<ul>
<li>Angelino Alfano, <strong>Ministro della Giustizia</strong></li>
<li>Roberto Maroni, <strong>Ministro degli interni</strong></li>
<li>Maurizio Sacconi, <strong>Welfare</strong></li>
<li>Luca Zaia, <strong>Ministero dell&#8217;Agricoltura</strong></li>
<li>Ignazio La Russa, <strong>Ministero della Difesa</strong></li>
<li>Altero Matteoli, <strong>Ministero delle Infrastrutture</strong></li>
<li>Franco Frattini, <strong>Esteri</strong></li>
<li>Giulio Tremonti, <strong>Economia</strong></li>
<li>Claudio Scajola, <strong>Ministero Attività produttive</strong></li>
<li>Sandro Bondi, <strong>Beni culturali</strong></li>
<li>Stefania Prestigiacomo, <strong>Ministero Ambiente</strong></li>
<li>Mariastella Gelmini, <strong>Pubblica Istruzione</strong></li>
</ul>
<p><strong>Elenco ministri senza portafoglio</strong></p>
<ul>
<li><span style="font-weight: bold;">Riforme:</span> Umberto Bossi</li>
<li><span style="font-weight: bold;">Semplificazione</span>: Roberto Calderoli</li>
<li><span style="font-weight: bold;">Attuazione Programma</span>: Gianfranco Rotondi</li>
<li><span style="font-weight: bold;">Politiche Comunitarie</span>: Andrea Ronchi</li>
<li><span style="font-weight: bold;">Pari Opportunità:</span> Mara Carfagna</li>
<li><span style="font-weight: bold;">Affari  regionali: </span>Raffaele Fitto</li>
<li><span style="font-weight: bold;">Politiche giovanili:</span> Giorgia Meloni</li>
<li><span style="font-weight: bold;">Rapporti con parlamento:</span> Elio Vito</li>
<li><span style="font-weight: bold;">Innovazione: </span>Renato Brunetta.</li>
</ul>
<p>La fiducia al quarto governo Berlusconi sarà chiesta martedì prossimo all&#8217;Assemblea di Montecitorio (Camera dei Deputati) e mercoledì a quella di Palazzo Madama (Senato).</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Denunce redditi online: Garante sancisce illegittimità pubblicazione su internet</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 00:06:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<category><![CDATA[autorità garante]]></category>

		<category><![CDATA[denunce redditi online]]></category>

		<category><![CDATA[dichiarazione redditi 2005]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimo atto, per ora, di una vicenda durata una settimana esatta. Dalla sospensione della libera consultabilità sul sito dell'Agenzia delle Entrate degli elenchi dei contribuenti e delle relative dichiarazioni dei redditi, alla dichiarazione di illegittimità da parte del Garante. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimo atto di una vicenda balzata ai (dis) onori della cronaca esattamente una settimana fa. <strong>L&#8217;Authorità Garante</strong>, raccolti i dati e la documentazione fornita dall&#8217;Agenzia delle Entrate nella giornata di Lunedì, <strong>ha giudicato illegittima la modalità di pubblicazione su internet dei dati relativi alle dichiarazioni dei contribuenti per l&#8217;anno 2005</strong>.  Il Collegio dell&#8217;Authority, composto da Francesco Pizzetti, Giuseppe Chiaravalloti, Mauro Paissan, Giuseppe Fortunato, ha confermato in via definitiva il provvedimento, preso Mercoledì, di sospendere la libera consultazione dei dati dal sito dell&#8217;Agenzia e inibirne qualsiasi accesso.</p>
<p>Il Decreto del Presidente della Repubblica 600/1973, inizialmente preso come riferimento dall&#8217;Agenzia delle Entrate a conferma della legittimità dell&#8217;operazione, conferisce in realtà all&#8217;Agenzia i poteri di decidere le modalità della sola costituzione degli elenchi, e non della loro pubblicazione. Quest&#8217;ultima operazione infatti spetta unicamente al legislatore.</p>
<p>Lo strumento internet, inoltre, appare &#8220;sproporzionato&#8221; rispetto alla finalità di libera consultabilità dei dati:</p>
<ul>
<li>Internet dilata il lasso temporale entro il quale le dichiarazioni devono essere a disposizione per la consultazione, che la Legge fissa ad 1 anno;</li>
<li>L&#8217;assenza di filtri per la selezione e la tracciabilità di chi visionava le dichiarazioni ha causato lo scaricamento e, successivamente, la manipolazione (in alcuni casi la rivendita) delle dichiarazione dei redditi 2005;</li>
<li>I contribuenti infine non hanno ricevuto alcuna comunicazione informativa sul mezzo scelto come forma di pubblicità delle denunce dei redditi.</li>
</ul>
<p>Il provvedimento del Garante sarà quindi pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e il testo integrale dello stesso consegnato alla Procura di Roma che sta al momento portando avanti le indagini.</p>
<p>L&#8217;Agenzia delle Entrate quindi non ripristinerà l&#8217;accesso dei dati tramite il sito, ma consentirà ovviamente l&#8217;accesso alle dichiarazioni dei redditi attraverso gli Uffici territoriali competenti e i Comuni.</p>
<p><strong>Le conseguenze per l&#8217;informazione</strong></p>
<p>Il Garante ha inoltre specificato che testate giornalistiche e mass media potranno rendere noti i dati delle dichiarazioni solo se i dati sono stati reperiti tramite modalità ammesse dalla Legge e per fini di informazione e divulgazione. Questo include la diffusione di dati di persone che, per ruolo o fama, possono essere di pubblico interesse.</p>
<p><strong>Illegittimo, e può portare a conseguenze civili e penali, qualsiasi utilizzo improprio dei dati prelevati dal sito dell&#8217;Agenzia delle Entrate</strong> (o da altro strumento telematico): rivendita, manipolazione, diffusione.</p>
<p>Pare che l&#8217;ultimo capitolo di questa vicenda sia stato scritto. Tuttavia, con politici della maggioranza uscente che si dissociano, associazioni di consumatori sul piede di guerra, la magistratura impegnata nelle indagini e, soprattutto, l&#8217;opinione pubblica più che mai inferocita, non è detto che non possano esserci sorprese nei prossimi giorni.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Denunce redditi online: la risposta dell&#8217;Agenzia dell&#8217;Entrate</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/notizie/denunce-redditi-online-la-risposta-dellagenzia-dellentrate-05052008/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 17:55:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[adoc]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>

		<category><![CDATA[denunce redditi online]]></category>

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		<description><![CDATA[Denunce redditi online: la replica dell'Agenzia delle Entrate e la denuncia alla polizia postale da parte di ADOC.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.abcfinanze.com/notizie/adoc-risarcimento-danni-per-diffusione-online-dichiarazioni-dei-redditi-03052008/" target="_blank">Richiesta formalmente dal Garante per la giornata di oggi</a>, <strong>è giunta la replica dell&#8217;Agenzia delle entrate, che con un lungo comunicato spiega le esigenze di trasparenza che hanno mosso l&#8217;istituzione alla pubblicazione online delle denunce dei redditi</strong>.</p>
<p>Il comunicato è ben riassunto nel seguente passo:</p>
<blockquote><p>La diffusione dei dati reddituali con modalità telematiche da parte dell&#8217;autorità pubblica costituisce un elemento di garanzia, trasparenza e affidabilita&#8217; dell&#8217;informazione.</p></blockquote>
<p>Inoltre, spiega l&#8217;Agenzia, la decisione di utilizzare il mezzo internet risulta idonea alla pubblicazione dei dati richiesta dalla Legge. E&#8217; facoltà del Fisco scegliere, in piena autonomia, la modalità di applicazione della normativa compresa ovviamente la modalità di esposizione delle dichiarazioni dei redditi allo scopo di renderle pubblicamente consultabili.</p>
<p>Elementi quali la libera consultabilità da parte di tutti trovano quindi piena applicazione nelle modalità di pubblicazione contestate.</p>
<p>In ogni caso, l&#8217;Agenzia conferma la fiducia nell&#8217;operato del Garante:</p>
<blockquote><p>piena fiducia nelle valutazioni del Garante della Privacy e della magistratura in relazione alle azioni intraprese a seguito della pubblicazione degli elenchi dei contribuenti on line.</p></blockquote>
<p>nonchè massima disponibilità a collaborare con gli addetti alle indagini al fine di fornire tutta la documentazione necessaria a far luce sulla vicenda:</p>
<blockquote><p>Piena collaborazione e&#8217; stata assicurata alla polizia postale che ha acquisito la documentazione relativa alla decisione dell&#8217;Agenzia di rendere consultabili gli elenchi tramite Internet</p></blockquote>
<p><strong>ADOC denuncia Agenzia delle Entrate presso Polizia Postale</strong></p>
<p>E&#8217; invece sempre di oggi la notizia della <strong>denuncia, da parte di ADOC, presso la polizia postale</strong> per la diffusione incontrollata delle denunce dei redditi. ADOC, pur ritenendo legittima la pubblica consultazione, contesta la non tracciabilità di chi visiona le denunce, e la facilità con cui i dati sono stati immessi nel sistema del web.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Confcommercio: crisi consumi, Marzo - 1,7%</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/economia/confcommercio-crisi-consumi-marzo-05052008/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 11:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[aumento prezzi]]></category>

		<category><![CDATA[confcommercio]]></category>

		<category><![CDATA[consumi]]></category>

		<category><![CDATA[crisi consumi]]></category>

		<category><![CDATA[icc]]></category>

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		<description><![CDATA[I dati più rilevanti dell'Indicatore dei Consumi di Marzo 2008 pubblicato da Confcommercio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La costante diminuzione della domanda di beni e servizi, indicativa di una reale crisi strutturale ed economica della società, trova riscontro nel dati pubblicati da Confcommercio nel consueto <strong>ICC</strong> (<strong>Indicatore dei Consumi</strong>), che ha preso in considerazione i dati di Marzo 2008. Paragonando i dati allo stesso mese del 2007 si evince un crollo dei consumi pari a -1.7%</p>
<p>Proseguendo nell&#8217;analisi dei dati (il documento originale è scaricabile alla fine dell&#8217;articolo), prendendo in esame il primo trimestre 2008 si osserva una flessione dello 0.7% rispetto allo 0.3% dello stesso periodo dell&#8217;anno precedente.</p>
<p><strong>Domanda di beni e servizi</strong></p>
<p>I beni registrano un calo della domanda attestandosi al -3.4% rispetto a marzo 2007, mentre l&#8217;intero settore servizi pare non conoscere crisi in quanto vede la domanda aumentata del 2.3%</p>
<p><strong>Aumento dei prezzi</strong></p>
<p>Analizzando il paniere di beni e servizi presi in considerazione dall&#8217;ICC, Confcommercio registra un ulteriore aumento di prezzi per il consumatore di oltre il 3% (3.1%), mentre in Febbraio l&#8217;aumento dei prezzi aveva registrato un già inquietante 2.6%.</p>
<p>Nello specifico i prezzi dei beni di consumo sono aumentati del 3.4%, mentre invece quelli dei servizi del 2.3%</p>
<p><strong><a title="Confcommercio: indicatore consumi marzo 2008 - documento originale DOC" href="http://www.confcommercio.it/home/42---5.5.08-Indicatore-consumi-e-prezzi-marzo-2008.doc" target="_blank">Indicatore Consumi e prezzi Marzo 2008</a> </strong>- Documento originale (file Window Word . doc)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Denunce redditi online: Codacons chiede risarcimento di 20 miliardi di euro</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/notizie/denunce-redditi-online-codacons-chiede-risarcimento-di-20-miliardi-di-euro-05052008/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 09:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>

		<category><![CDATA[codacons]]></category>

		<category><![CDATA[denunce redditi online]]></category>

		<category><![CDATA[risarcimento danni]]></category>

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		<description><![CDATA[Codacons, in associazione con Adusbef, ha presentato alla Procura di Roma una richiesta di risarcimento danni per 20 miliardi di euro per la pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi da parte dell'Agenzia delle Entrate.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;onda dell&#8217;apertura dell&#8217;<a title="PM di Roma apre indagine per pubblicazione online dichiarazioni redditi 2005" href="http://www.abcfinanze.com/notizie/procura-di-roma-aperta-indagine-su-dichiarazioni-dei-redditi-online-04052008/" target="_blank">indagine da parte della Procura di Roma</a> per accertare eventuali violazioni della Legge sulla Privacy e facendo seguito alla <a title="Codacons denuncia Vsco" href="http://www.abcfinanze.com/notizie/dichiarazioni-redditi-online-codacons-denuncia-visco-02052008/" target="_blank">denuncia presentata presso 104 Procure italiane</a>, il <strong>Codacons ha presentato una richiesta di risarcimento di 20 miliardi di euro</strong> per la pubblicazione online delle dichiarazioni dei redditi del 2005 da parte dell&#8217;Agenzia Delle Entrate.</p>
<blockquote><p>&#8230;per tutelare gli interessi dei contribuenti messi in rete senza il rispetto delle procedure previste dalla legge 241/90 come modificata dalla legge 15/05</p></blockquote>
<p>Parte lesa, secondo l&#8217;associazione, i 38 milioni di italiani che hanno visto il proprio nominativo, unitamente a dati sensibili e guadagni, rimbalzare in modo incontrollato sul web, scambiato, barattato e messo in vendita su Ebay; ad essi, spetterebbe un dividendo, simbolico, di 52 euro ciascuno,</p>
<p>Richiesto inoltre il sequestro di tutti gli elenchi di contribuenti ancora online, in qualsiasi sito o sistema siano ancora conservati e distribuiti.</p>
<p><strong>Carlo Rienzi</strong>, presidente del Codacons, espone la posizione della sua associazione inequivocabilmente:</p>
<blockquote><p>Chi vuole mettere il naso negli affari altrui deve avere un interesse qualificato e concreto, come stabilisce l&#8217;art. 25 della legge 241/90, e deve in ogni caso lasciare traccia della sua domanda di accesso e del suo interesse. Ciò anche ai fini della responsabilità che su di lui incombe ove il dato venga diffuso a terzi per sua colpa</p></blockquote>
<p>L&#8217;accessibilità gratuita e pubblica delle denunce dei redditi (prevista, in ogni caso, da una Legge del 1973) è quindi sacrosanta per finalità di trasparenza e controllo. Contestata è invece la modalità di pubblicazione (e protezione) online delle stesse che ha di fatto reso le denunce dei contribuenti visibili e accessibili a tutti, senza alcun filtro o titolo per richiederne la visione.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Microsoft rinuncia a Yahoo</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/primo-piano/microsoft-rinuncia-a-yahoo-05052008/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 00:24:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<category><![CDATA[acquisizione yahoo]]></category>

		<category><![CDATA[google]]></category>

		<category><![CDATA[microsoft]]></category>

		<category><![CDATA[yahoo]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft rinuncia ad inglobare Yahoo nel suo asset. A Seattle l'ultimo incontro tra i rappresentanti di Bill Gates e i fondatori di Yahoo, Yang e Filo. Offerta rifiutata e abbandono definitivo delle trattative. Quasi certe ripercussioni negative in Borsa per entrambi i titoli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di poche ore fa la notizia, urlata a gran voce dal <strong><a title="Microsoft rinuncia a Yahoo!. La notizia su NY TIMES" href="http://www.nytimes.com/2008/05/04/technology/04soft.html?_r=1&amp;oref=slogin" target="_blank">New York Times</a></strong>, dell&#8217;<strong>abbandono, da parte di Microsoft, delle trattative con Yahoo!</strong> per l&#8217;acquisto del popolare portale internazionale.</p>
<p>Il gioco al rialzo che negli ultimi mesi aveva monopolizzato le conversazioni di economisti e informatici-chic, ha visto la società fondata da Bill Gates giungere ad aumentare l&#8217;offerta di 5 miliardi di dollari rispetto a quella iniziale ma è stata rispedita nuovamente e per l&#8217;ultima volta al mittente perchè troppo bassa.</p>
<p>Senza vincitori né vinti, o meglio, senza acquisitori né acquisiti, il game over è stato sancito al termine di un incontro a Seattle <strong>tra i rappresentanti di Microsoft</strong>, il chief executive Steven Ballmer e Kevin Johnson, <strong>e i fondatori di Yahoo!</strong> Jerry Yang e David Filo. Durante l&#8217;incontro le contrattazioni, partite da un&#8217;offerta di 29.40 $ per azione sono giunte rapidamente allo showdown: <strong>33$ ad azione, per un totale di 47,50 miliardi di dollari</strong>. Jerry Yang, a fronte dell&#8217;offerta, pare abbia seccamente replicato che <strong>non si sarebbero prese in considerazione offerte inferiori ai 37$ ad azione</strong>.</p>
<p>Per la giornata di lunedì gli analisti prevedono un crollo del valore delle azioni di Yahoo! (dopo il balzo positivo del 7% nella giornata di venerdì, segnata da grande ottimismo in attesa del rialzo di Microsoft), in seno al quale le emozioni sono contrastanti: alcuni manager erano a favore dell&#8217;acquisizione da parte di Microsoft, altri invece fermamente contrari.</p>
<p>Nel futuro prossimo Yahoo! potrebbe riconsiderare quelle che tre mesi orsono si profilavano come le più appetibili alternative a Microsoft: <strong>Google</strong>, con il quale potrebbe dar vita al più vasto network pubblicitario sul web (unendo Yahoo Search Marketing e AdSense) e <strong>AOL/Time Warner</strong>. Da non sottovalutare invece l&#8217;ipotesi che, sotto la pressione di azioni in caduta libera, si possa rapidamente riesumare l&#8217;offerta fatta dalla società di Redmond.</p>
<p>Parallelamente, l&#8217;abbandono del progetto di acquisizione Yahoo! getta <strong>qualche dubbio anche tra gli investitori di Microsoft</strong>: nonostante gli investimenti fatti, nel campo della ricerca e delle infrastrutture web (email, pagine personali, blog&#8230;) è sempre, negli anni, rimasta due passi indietro rispetto a Google Inc. Incorporare Yahoo! nel proprio asset strategico era considerata una mossa necessaria per provare a colmare il gap con il colosso di Mountain View.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Procura di Roma: aperta indagine su dichiarazioni dei redditi online</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/notizie/procura-di-roma-aperta-indagine-su-dichiarazioni-dei-redditi-online-04052008/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2008 10:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[denunce redditi online]]></category>

		<category><![CDATA[dichiarazione redditi 2005]]></category>

		<category><![CDATA[Franco Ionta]]></category>

		<category><![CDATA[indagine procura roma]]></category>

		<category><![CDATA[legge privacy]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.abcfinanze.com/?p=99</guid>
		<description><![CDATA[3 Maggio. Procura di Roma, nella persona del Procuratore Aggiunto Franco Ionta, apre un'inchiesta contro ignoti in merito alla distribuzione incontrollata via web delle dichiarazioni dei redditi 2005]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di sabato 3 Maggio la notizia che la <strong>Procura di Roma</strong>, nella persona del Procuratore Aggiunto <strong>Franco Ionta</strong>, <strong>ha aperto un fascicolo d&#8217;inchiesta per verificare eventuali responsabilità e leggerezze nella pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi online</strong> che, senza opportuni filtri e selezioni, ne ha di fatto causato la distribuzione incontrollata attraverso i canali del web.</p>
<p>L&#8217;apertura dell&#8217;indagine è, a quanto pare, sorta in modo autonomo e quindi indipendente dalle <a title="Codacons : 104 denunce presso procure della Repubblica" href="http://www.abcfinanze.com/notizie/dichiarazioni-redditi-online-codacons-denuncia-visco-02052008/" target="_blank">denunce presentate dal Codacons</a> presso 104 procure della Repubblica: l&#8217;inchiesta in corso è infatti per ora &#8220;contro ignoti&#8221; ed è tesa a <strong>verificare la violazione della Legge sulla Privacy</strong>, che disciplina il trattamento dei dati personali e punisce ogni forma di utilizzo illecito degli stessi (<strong>articolo 167</strong>).</p>
<blockquote><p>167. Trattamento Illecito di dati</p>
<p>1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sè o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 18, 19, 23, 123, 126 e 130, ovvero in applicazione dell&#8217;articolo 129, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi.</p>
<p>2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sè o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 17, 20, 21, 22, commi 8 e 11, 25, 26, 27 e 45, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da uno a tre anni.</p></blockquote>
<p><a title="Garante: Legge sulla Privacy" href="http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=722132" target="_blank">Testo integrale Legge sulla Privacy</a></p>
<p>Nella giornata di domani, Lunedì, sono attese le documentazioni e informazioni relative alla vicenda che l&#8217;Autorità Garante ha richiesto all&#8217;Agenzia delle Entrate.</p>
<p>Nel frattempo i pronostici di alcuni osservatori pessimisti stanno trovando conferma: oltre all&#8217;archivio completo reperibile tutt&#8217;ora su Emule e altri programmi peer to peer, si notano le prime inserzioni di vendita su Ebay delle dichiarazioni ad un costo medio di 10-15 euro.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.abcfinanze.com/notizie/procura-di-roma-aperta-indagine-su-dichiarazioni-dei-redditi-online-04052008/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Fed e ECB pronte a immettere nuovo denaro nel sistema bancario</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/economia/fed-e-ecb-pronte-a-immettere-nuovo-denaro-nel-sistema-bancario-03052008/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 13:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[credit crunch]]></category>

		<category><![CDATA[currency swap]]></category>

		<category><![CDATA[ECB]]></category>

		<category><![CDATA[Federal Reserve]]></category>

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		<description><![CDATA[Extra dollari sul mercato per alleviare la crisi globale del sistema bancario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le Banche centrali di Stati Uniti (Federal Reserve) ed Europa (ECB) immetteranno nel sistema bancario miliardi di dollari per alleggerire le banche della crisi derivante dal <a title="Fmi - crescita globale economica al 3.7%" href="http://www.abcfinanze.com/economia/fmi-crescita-economica-globale-al-37-04042008/" target="_blank">credit crunch</a>.</strong></p>
<p>Mossa coordinata necessaria, ha dichiarato ECB in un comunicato, per alleggerire la persistente richiesta di liquidità nei mercati. L&#8217;immissione di dollari extra nel mercato avrà inoltre la finalità di stimolare la concessione di credito da parte delle Banche al momento ostacolata e resa difficoltosa dal credit crunch.</p>
<p>Secondo il piano un quantitativo di extra dollari verrà immesso e scambiato nei vari mercati a cadenza bisettimanale per un periodo non ancora definito: l&#8217;ultimo aumento di liquidità disponibile sui mercati avrà un importo di <strong>75 miliardi di dollari (Federal Reserve) e di 25 miliardi di dollari (ECB)</strong>.</p>
<p>Precedenti immissioni di liquidità da parte di FED avevano raggiunto i 50 miliardi di dollari, mentre ECB in operazioni equivalenti aveva immesso nel sistema circa 15 miliardi di dollari.</p>
<p>Fonte: <a title="News BBC" href="http://news.bbc.co.uk" target="_blank">BBC</a></p>
<p><strong>Federal Reserve ha inoltre esteso gli accordi di currency swap </strong>(accordo tra due istituzioni che prevede lo scambio di un certo quantitativo di valuta e il possesso per un determinato periodo di tempo, scaduto il quale ognuna delle parti restituisce la valuta ricevuta)<strong> con ECB e Swiss Bank</strong> fornendo un quantitativo addizionale di denaro pari a 26 miliardi di dollari a supporto delle banche europee per far fronte al debito causato dall&#8217;abbassamento del valore del dollaro.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazione redditi: quanto guadagnano gli italiani?</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/fisco-leggi/dichiarazione-redditi-quanto-guadagnano-gli-italiani-03052008/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2008 12:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart D</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fisco e Leggi]]></category>

		<category><![CDATA[denunce redditi online]]></category>

		<category><![CDATA[dichiarazione redditi 2005]]></category>

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		<description><![CDATA[Esame delle dichiarazioni dei redditi pubblicate nel 2006 (anno di riferimento: 2005) dal Fisco. Quanto guadagnano gli italiani? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per la serie: &#8220;<strong>Tanto ormai li hanno visti anche in Zambia, tanto vale darci un&#8217;occhiata anche noi</strong>&#8220;, vediamo che Italia esce dall&#8217;analisi dei dati delle ormai note <a title="Dichiarazione redditi online 2005" href="http://www.abcfinanze.com/notizie/dichiarazioni-redditi-online-codacons-denuncia-visco-02052008/" target="_blank">Dichiarazioni dei Redditi per l&#8217;anno di imposta 2005</a>, pietra dello scandalo degli ultimi giorni.</p>
<p>Che siano reali, dopate o volutamente sgonfiate (e chi vuole intendere&#8230;) <strong>dalle dichiarazioni dei redditi degli italiani esce la fotografia di un paese tendenzialmente povero</strong>, con la metà delle Società di capitali che chiudono l&#8217;anno finanziario con bilancio negativo, con i lavoratori autonomi che guadagnano mediamente 800 euro al mese, un numero davvero esiguo di benestanti e la maggior parte delle famiglie che vanno avanti con poco più di 1.000 euro al mese.</p>
<p>Quelli che seguono sono i dati grezzi resi pubblici da <strong>Ansa.it</strong> (fonte a fondo articolo):</p>
<ul>
<li>Su 40.742.497 dichiarazioni, il  54 di esse presentano un reddito complessivo inferiore ai 15.000 euro</li>
<li>Il 40% dei Lavoratori autonomi (il popolo della partita Iva, professionisti, imprenditori, autonomi) dichiara un reddito complessivo inferiore ai 10.000 euro</li>
<li>Lo 0,74% di tutti i contribuenti dichiara un reddito superiore ai 100.000 euro; lo 0,14% invece dichiara oltre 200.000 euro</li>
<li>Società di capitali: in perdita il 51,1% con imposta negativa / nulla.</li>
</ul>
<p><strong>Il reddito medio IRPEF è di 17.297 Euro</strong>, cresciuto del 3.1% rispetto all&#8217;anno fiscale precedente.</p>
<p><a title="Fonte Ansa: guadagno italiani da dichiarazioni redditi 2005" href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_70657709.html" target="_blank">Ansa.it: Uno su 2 vive con meno di 15.000 euro l&#8217;anno. 1% di Paperoni</a></p>
<p>A parte i sentiti complimenti per chi vanta un reddito a sei cifre, a destare preoccupazione sono i dati relativi a lavoratori autonomi, il cui numero aumenta di anno in anno (un po&#8217; a causa della crisi economica che ha reso utopistico il &#8216;posto fisso&#8217;, un po&#8217; a causa delle facili illusioni create dai termini &#8216;flessibilità&#8217; e &#8216;indipendenza&#8217;): <strong>4 titolari di partita iva su 10 vivono ai confini della soglia di povertà</strong>, con un reddito inferiore di quasi 8.000 euro rispetto alla media nazionale.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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