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	<title>ABC Finanze &#187; Antonella</title>
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	<description>Web Zine di Economia e Finanza</description>
	<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 13:53:07 +0000</pubDate>
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		<title>Cessione del quinto</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 02:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Credito]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto ciò che c'è da sapere sulla Cessione del quinto, che permette a lavoratori dipendenti e pensionati di accedere facilmente a prestiti personali senza fornire alcuna causale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continua il nostro escursus all&#8217;interno del mondo dei prestiti richiedibili online. Perchè la Rete è un ottimo strumento per il soddisfacimento dei bisogni quotidiani, dagli incontri in <a href="http://www.chatexpert.it">chat</a> all&#8217;acquisto di beni e servizi. L&#8217;erogazione del credito è un servizio emergente nel panorama di internet, e la &#8220;cessione del quinto&#8221; è al momento il servizio più richiesto da pensionati e dipendenti come primo e più importante ammortizzatore della crisi economica in atto.<br />
La cessione del quinto è un prodotto finanziario da intendersi come la risposta a dipendenti pubblici e privati e pensionati alla domanda di credito erogato in modo veloce e senza causale. Grazie alla presenza di uno stipendio o una pensione da &#8220;aggredire&#8221; il debitore estingue quanto dovuto tramite ritenuta diretta di 1/5 del suo emolumento. Due fattori spingono la clientela ad optare per questa forma di finanziamento:</p>
<p>1. Possibilità di richiedere importi elevati, computati sulla base del proprio reddito e la capacità di restituire la somma.</p>
<p>2. Pagare le rate del rimborso è estremamente facile in quanto decurtate direttamente dallo stipendio o pensione. </p>
<p>A causa dell&#8217;elevata concorrenza e competizione, le aziende leader nel settore aggiungono a questi importanti fattori la soddisfazione dei loro utenti offrendo rapidità di erogazione del denaro e alla possibilità di ottenere addirittura un acconto immediato.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;erogazione non sono richieste motivazioni di alcun genere e non vi sono controlli bancari sul cliente. Come prestito non finalizzato, non viene richiesta alcuna causale, l&#8217;importo ricevuto può essere utilizzato per qualsiasi motivo senza alcun giustificativo di spesa né finalità richiesta da parte dell&#8217;ente erogatore. Il finanziamento tramite <a title="Prestiti tramite cessione del quinto" href="http://www.italprestonline.com">cessione del quinto</a> può avvenire anche in presenza di altri prestiti o mutui. Infine non ci sono problemi per cattivi pagatori o per la presenza di protesti e pignoramenti.</p>
<p>L&#8217;insieme delle trattenute volontarie presenti sulla busta paga del cedente non dovrà in ogni caso superare il 50% dello stipendio netto mensile. Per assicurarsi di avere diritto a tale tipo di finanziamento e per avviare le procedure al fine di ottenerlo, è necessario presentare solo l&#8217;ultima busta paga o il certificato di stipendio. Ottenuto il prestito, spetta al datore di lavoro rimborsare periodicamente l&#8217;importo della rata, trattenendola sulla busta paga del suo dipendente.</p>
<p>L&#8217;utente che ha utilizzato questa forma di prestito per finanziare i suoi acquisti o per liquidità personale non ha le preoccupazioni di effettuare i versamenti mensili. Il datore di lavoro si assume l&#8217;onere di effettuare puntualmente e regolarmente le trattenute in busta paga in favore dell&#8217;ente finanziatore. <strong> L&#8217;importo della rata di un prestito tramite cessione quinto viene calcolato avendo come base lo stipendio netto del dipendente e non può eccedere il 1/5 del medesimo</strong>. Il tasso di interesse nella cessione del quinto dello stipendio è sempre fisso ed il rimborso avviene in rate costanti. Più in dettaglio, le rate possono ricoprire un arco temporale che arriva fino a 120 mesi. Ogni rata comprende tutti i costi accessori, i costi assicurativi per rischio vita ed impiego, la quota capitale e la quota interessi.</p>
<p>Il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio è rivolto a tutte le categorie di lavoratori, siano essi pubblici che privati. Oltre ai dipendenti delle aziende pubbliche, è rivolto anche ai dipendenti a tempo indeterminato delle aziende private che soddisfino i parametri richiesti dall&#8217;ente finanziatore, che variano da ente ad ente, e per tutti i pensionati. Il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio può essere sempre estinto in via anticipata. Con una piccola penale che generalmente si aggira attorno all&#8217;1% sul debito residuo è possibile restituire ciò che rimane della somma ricevuta e non cedere più il quinto del proprio stipendio. Bisogna sottolineare che il debito residuo è la porzione del prestito a titolo di capitale che il debitore deve ancora versare al creditore, e quindi non include gli interessi.</p>
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		<title>Il gioco d&#8217;azzardo è un investimento alternativo?</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/investimenti/il-gioco-dazzardo-e-un-investimento-alternativo-01052010/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 12:20:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Investimenti]]></category>

		<category><![CDATA[casino online]]></category>

		<category><![CDATA[certo equivalente]]></category>

		<category><![CDATA[investimenti borsa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad altissimo rischio, del tutto incontrollabili e imprevedibili, eppure sempre più italiani sono affascinati dalle possibilità di vincita al lotto, <a href="http://it.casinoskills.com">casino online</a>, gratta &#038; vinci, videogiochi. Una semplice mania o il gioco d'azzardo possiede in sè qualche analogia con gli investimenti più rischiosi e remunerativi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad altissimo rischio, del tutto incontrollabili e imprevedibili, eppure sempre più italiani sono affascinati dalle possibilità di vincita al lotto, <a href="http://it.casinoskills.com">casino online</a> , gratta &amp; vinci, videogiochi. <strong>Una semplice mania o il gioco d&#8217;azzardo possiede in sè qualche analogia con gli investimenti più rischiosi e remunerativi?</strong></p>
<p><strong>Similitudini tra gioco d&#8217;azzardo e investimenti.</strong></p>
<p>Le analogie chiaramente non si fermano al marketing più puro: poca differenza, nella sostanza, passa tra la velina e il calciatore che vi promettono lauti guadagni sedendosi al tavolo virtuale di una partita di texas hold&#8217;em e un banchiere che con aria rassicurante promette la moltiplicazione prodigiosa dei vostri soldi investendoli in bond, obbligazioni, azioni di small caps.</p>
<p>Nel gambling si mette in gioco una determinata somma e la si investe nella propria fortuna. A differenza di quanto sostengono molti, non vi è nessuna strategia reale per vincere e sbancare ai vari superenalotto, roulette, gratta &amp; vinci, slot machines. Ma altrettanta fortuna è necessaria quando ci si imbarca in un investimento ad alto rischio: potenzialmente molto remunerativo, ma altrettanto prono alle leggi del Caos. L&#8217;assioma che &#8220;<strong>non esiste investimento sicuro al 100%, e man mano che diminuisce il rischio diminuiscono i guadagni</strong>&#8221; sembra confermare questa iniziale impressione.</p>
<p>La dimensione &#8220;virtuale&#8221; di vari casino online trova logico parallelismo nelle piattaforme di trading online in cui, un&#8217;interfaccia usabile e la possibilità di vedere quasi in tempo reale guadagni e perdite può portare a forme di compulsività e dipendenza. Nel caso del trading online, tuttavia, è possibile in qualche modo smorzare la natura ossessiva (che subentra soprattutto quando si perde) tramite informazioni, consigli di esperti.</p>
<p>Da un punto di vista prettamente &#8220;umano&#8221;, inoltre, l&#8217;attitudine del giocatore d&#8217;azzardo e il giocatore di borsa è caratterizzata dal bisogno, dal desiderio, dalla necessità di sentire il brivido del rischio, adrenalina accentuata dal sentirsi padrone del destino, in grado di dominare le infinite variabili della legge del caos.<br />
E&#8217; quindi fondamentale saper identificare, sia nel gambling che in borsa, quel valore definito &#8220;Certo Equivalente&#8221; , che nel caso del gioco d&#8217;azzardo è relativamente semplice, nel caso degli investimenti azionari è più complesso e regolato da regole di calcolo economico definite.</p>
<p>Le similitudini tra queste forme di investimento quindi sono svariate, ma attengono per lo più a fattori più squisitamente psicologici e personali che tecnici.</p>
<p>Sei d&#8217;accordo o in disaccordo con questo articolo? La tua esperienza di trader o gambler ti suggerisce considerazioni diverse? <strong>Commenta questo articolo e arricchisci la discussione</strong>. I commenti migliori saranno inseriti nel corpo dell&#8217;articolo (con totale riconoscimento del credito).</p>
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		<title>Bce: Zona euro, erogazione prestiti -0,2%</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/notizie/bce-zona-euro-erogazione-prestiti-02-06022010/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 15:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[[29 gennaio 2010] L&#8217;aggregato monetario M3 della zona euro è diminuito a dicembre, a fronte di prestiti rimasti invariati rispetto alla flessione di novembre.
Secondo i dati comunicati questa mattina dalla Banca Centrale Europea il tasso di crescita annuo di M3 il mese scorso è stato negativo per lo 0,2%, rispetto a attese a -0,5%, mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[29 gennaio 2010] L&#8217;aggregato monetario <strong>M3</strong> della zona euro è diminuito a dicembre, a fronte di prestiti rimasti invariati rispetto alla flessione di novembre.</p>
<p>Secondo i dati comunicati questa mattina dalla Banca Centrale Europea il tasso di crescita annuo di M3 il mese scorso è stato negativo per lo 0,2%, rispetto a attese a -0,5%, mentre i prestiti al settore privato sono rimasti invariati dal -0,7% di novembre, su attese a -0,3%.</p>
<p>La media mobile dei tassi di crescita di M3 nei tre mesi da ottobre a dicembre si è attestata a -0,1% dal +0,6% dei tre mesi precedenti.</p>
<p>Fonte: Reuters</p>
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		<title>Prestiti INPDAP, il nuovo eldorado delle agenzie finanziarie</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/credito/prestiti-inpdap-il-nuovo-eldorado-delle-agenzie-finanziarie-24012010/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jan 2010 15:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Credito]]></category>

		<category><![CDATA[inpdap]]></category>

		<category><![CDATA[prestiti]]></category>

		<category><![CDATA[prestiti dipendenti]]></category>

		<category><![CDATA[prestiti pensionati]]></category>

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		<description><![CDATA[I dipendenti INPDAP e i pensionati sono il nuovo target delle agenzie finanziarie. Vediamo le principali caratteristiche di questo tipo di finanziamento.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla vigilia del previsto giro di vite del governo e della Banca D&#8217;Italia sulla disciplina della <a href="http://www.abcfinanze.com/credito/cessione-del-quinto-introduzione-27062009/">Cessione del Quinto</a>, sono i dipendenti statati e pubblici (e relativi pensionati) della cassa previdenziale INPDAP (Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Amministrazione Pubblica) il nuovo target preferenziale delle offerte di agenzie in attività finanziaria.</p>
<p>Marketing aggressivo, Tassi concorrenziali, molte finanziarie vantano effettive convenzioni con l&#8217;INPDAP stessa. I prestiti Inpdap non differiscono molto, nella sostanza, dalla cessione del quinto o dai comuni prestiti a dipendenti e pensionati erogati sulla base di un reddito fisso certificabile.</p>
<ul>
<li>Erogati a dipendenti pubblici o pensionati</li>
<li>Non richiedono Causale</li>
<li>Possono essere restituiti in periodi da 12 a 60 mesi, e da 60 mesi a 120 mesi</li>
<li>I tassi sono spesso molto bassi (il Teg, tasso effettivo globale, raramente supera il 9%)</li>
<li>La garanzia dell&#8217;estinzione del debito del contraente è fornita dall&#8217;ente INPDAP direttamente</li>
</ul>
<p>Anche le (agenzie di intermediazione) finanziarie che non hanno in essere convenzioni con l&#8217;INPDAP propongono assicurazioni private con costi contenuti e concorrenziali al fine di mantenere il TEG ugualmente basso.</p>
<p>Va inoltre ricordato che l&#8217;INPDAP ha uno sportello di erogazione diretta dei prestiti agli aventi diritto, per maggiori informazioni consultare la pagina <a href="http://www.inpdap.it/webinternet/credito/prestiti.asp">http://www.inpdap.it/webinternet/credito/prestiti.asp</a>, presso cui è possibile scaricare la necessaria modulistica per inoltrare la richiesta:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.inpdap.it/webinternet/download/modulistica/archivio/02010101.pdf">http://www.inpdap.it/webinternet/download/modulistica/archivio/02010101.pdf</a> (modulo richiesta, PDF)</li>
<li><a href="http://www.inpdap.it/webinternet/download/modulistica/archivio/NOTAINFORMATIVAPICCOLOPRESTITO.pdf">http://www.inpdap.it/webinternet/download/modulistica/archivio/NOTAINFORMATIVAPICCOLOPRESTITO.pdf</a> (nota informativa, PDF)</li>
<li><a href="http://www.inpdap.it/webinternet/download/credito/prontuario2007.pdf">http://www.inpdap.it/webinternet/download/credito/prontuario2007.pdf</a> (modalità di calcolo della rata, PDF)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prestiti a lavoratori autonomi. Possibile?</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/credito/prestiti-a-lavoratori-autonomi-possibile-16042009/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 17:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Credito]]></category>

		<category><![CDATA[prestiti lavoratori autonomi]]></category>

		<category><![CDATA[prestiti liberi professionisti]]></category>

		<category><![CDATA[prestito d'onore]]></category>

		<category><![CDATA[social lending]]></category>

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		<description><![CDATA[Non avere uno stipendio fisso non pregiudica l'accesso al credito per i lavoratori autonomi. In questo articolo vedremo come deve muoversi un libero professionista che desidera ottenere un prestito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p>I lavoratori autonomi sono commercianti, artigiani, imprenditori e liberi professionisti: in altre parole, chiunque non abbia un contratto di lavoro dipendente. Anche se molte forme di prestito richiedono la garanzia (o il diretto utilizzo, come nella <a href="http://www.abcfinanze.com/credito/cessione-del-quinto-introduzione-08042009/">cessione del quinto</a>) della busta paga, l&#8217;accesso al credito è garantito ai lavoratori autonomi da numerose tipologie di prestiti personali e fiduciari. In questo caso, la dichiarazione dei redditi sostituisce il certificato di salario, il modello Unico il modello Cud, e una polizza sulla vita il trattamento di fine rapporto (Tfr). Ovviamente, è impensabile il ricorso a forme di prestito strettamente legate al salario, e in particolar modo a tutte quelle che implicano una decurtazione automatica delle rate dalla busta paga come, appunto, nella cessione del V.</p>
<p>È inoltre richiesta una buona posizione creditizia, vale a dire che il lavoratore autonomo non abbia alle spalle casi di mancati pagamenti e protesti. Se questo fosse il caso, occorre provvedere a sanare le insolvenze passate prima di poter ricorrere a nuove forme di prestito. Ferma restando una solida posizione finanziaria e un reddito tale da garantire la sostenibilità del debito, i lavoratori autonomi possono ricorrere al credito al consumo, utilizzare carte di credito, di debito e revolving, ottenere mutui bancari e ipotecari. Per importi elevati, possono ricorrere alla fideiussione, a garanti terzi o a garanzie reali. Il <strong>social lending</strong> può costituire una buona alternativa ai tradizionali canali di accesso al credito, a patto ovviamente di presentare alla controparte concedente informazioni e garanzie complete e accurate. Anche i prestiti d&#8217;onore costituiscono un&#8217;importante forma di prestito pensata appositamente per lavoratori autonomi, siano essi imprenditori o liberi professionisti.</p>
<p>La mancanza di una busta paga,quindi, non pregiudica l&#8217;accesso al credito da parte dei <strong>liberi professionisti,</strong> artigiani o di tutti quei lavoratori che appartengono alla categoria dei lavoratori autonomi e la presentazione dell&#8217;ultima dichiarazione dei redditi può  rappresentare parte della documentazione necessaria per richiedere un prestito o un finanziamento per migliorare, ampliare o semplicemente continuare la loro attività, qualora le loro disponibilità finanziaria non fossero sufficienti.<br />
I prestiti per lavoratori autonomi variano a seconda della società finanziaria, ma di solito non è molto complicato rimborsare il prestito, scegliendo solitamente tra due principali soluzioni, come il prestito a <strong>rata Variabile e Durata Fissa</strong> (con l&#8217;importo della rata mensile che varia a seconda dell&#8217;andamento del tasso variabile, mentre la durata del prestito resta fissa) e la <strong>Rata Fissa e Durata Variabile </strong>(l&#8217;importo della rata mensile resta fisso nel tempo, ma può variare la durata complessiva del mutuo a seconda dell&#8217;andamento del tasso variabile).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Basilea 2 e i finanziamenti alle imprese</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/economia/basilea-2-e-i-finanziamenti-alle-imprese-16042009/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 14:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[basilea 1]]></category>

		<category><![CDATA[basilea 2]]></category>

		<category><![CDATA[confidi]]></category>

		<category><![CDATA[finanziamenti imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scenario dei finanziamenti all'impresa e la svolta denominata Basilea 2, l'introduzione dei Confidi e il quadro normativo di riferimento. Uno speciale redatto da Antonella Graziuso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p>Il rapporto Banca - Impresa ha assunto negli ultimi anni un&#8217;importanza sempre maggiore ed è questione sempre attuale la ricerca di un equilibrio in tale rapporto; equilibrio abbastanza difficile, in considerazione anche del fatto che il quadro economico è assai mutevole nel tempo. Un tentativo per trovare un equilibrio è stato assunto dal <strong>&#8220;Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria&#8221;</strong>, che ha progettato nel 1998 un primo lavoro concernente alcune regole bancarie, che sono state classificate con il nome di &#8220;Basilea 1&#8243;, e successivamente, a partire dal 1999, ha lavorato ad un secondo progetto  con nuove regole bancarie, denominato <strong>&#8220;Basilea 2&#8243;</strong>, la cui ultima versione risale alla fine del 2006.<br />
Descrivendo brevemente Basilea 1, potremmo dire che esso prevede regole standard e assai semplificate per misurare il rischio e l&#8217;accesso ai <a href="http://www.italprestonline.com">finanziamenti</a> da parte delle imprese, in base alle quali il capitale posseduto da una banca deve essere &#8220;adeguato&#8221; al rischio che essa si assume nelle sue attività creditizie e di mercato.</p>
<p><strong>L&#8217;accordo di Basilea 2 strutturato in tre parti, dette &#8220;pilastri&#8221; cerca di superare i limiti derivanti dall&#8217; eccessiva semplicità di Basilea 1</strong>,</p>
<ul>
<li>introducendo un set di regole a complessità crescente (primo pilastro),</li>
<li>inserito in un ambito di rinnovato ed attivo intervento della vigilanza (secondo pilastro),</li>
<li>al fine di garantire la formazione di una consistente disciplina di mercato (terzo pilastro).</li>
</ul>
<p>L&#8217;entrata in vigore delle regole di Basilea 2 , come tutti i cambiamenti, è accompagnato da paure, tensioni applicative, ma anche da rischi di una cattiva interpretazione e di una limitata applicazione. Analizzando la situazione dell&#8217;Italia, sappiamo che nella nostra realtà economica ci sono soprattutto piccole e medie imprese, ed, infatti, il timore principale riguarda l&#8217;impatto che l&#8217;avvento di Basilea 2 potrebbe avere soprattutto su queste ultime, e ci si chiede quali saranno le conseguenze che avrà sul nostro sistema produttivo.</p>
<p>In sostanza si ritiene che le nuove regole di Basilea 2 possano penalizzare soprattutto le piccole e medie imprese, in quanto esse potrebbero avere enormi difficoltà a reperire finanziamenti. Per tali ragioni si sta pensando a dei possibili rimedi per non ostacolare l&#8217;accesso al credito da parte delle piccole realtà aziendali; uno di essi è costituito dai &#8220;<strong>Consorzi di Garanzia collettivi dei Fidi&#8221; (Confidi)</strong>. Un confidi, in buona sostanza, è una società di mutuo soccorso di aziende presenti in un determinato territorio, che si consorziano con lo scopo di accedere ai mercati finanziari a condizioni migliori di quelle che potrebbero ottenere da sole. Un confidi ha la forma di una società cooperativa per azioni o di società consortile, e le aziende vi aderiscono versando una quota associativa &#8220;una tantum&#8221; che le rende titolari di un&#8217;azione della cooperativa, con il diritto a partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie con il diritto di voto.</p>
<p>Per comprendere appieno la valenza di un Consorzio Fidi nello scenario disegnato da Basilea 2 occorre ricordare che <strong>con l&#8217;arrivo della nuova disciplina prudenziale internazionale è previsto che le banche assegnino o internamente, o attraverso l&#8217;uso di  rating esterno, una valutazione al merito creditizio delle imprese. </strong><br />
Le piccole e medie imprese temono  di ottenere giudizi non positivi, con il risultato di pregiudicare le loro condizioni di accesso al credito; l&#8217;unica loro via d&#8217;uscita è avere dei garanti e delle garanzie idonee riconosciute dalle banche e quindi da Basilea 2. Il Comitato ha specificatamente riconosciuto, nel nuovo schema regolamentare, il ruolo svolto dalle garanzie come strumento di mitigazione del rischio ed ha previsto delle riduzioni da applicare ai requisiti patrimoniali a fronte della prestazione di apposite garanzie personali o reali. La disciplina proposta presenta una struttura flessibile stabilendo però in maniera puntuale la gamma delle garanzie ammissibili e le condizioni oggettive e soggettive imprescindibili ai fini del loro riconoscimento quale elemento di mitigazione del rischio; a seconda della tipologia di garanzia il Comitato riconosce la possibilità di riduzione di uno dei parametri di rischiosità. In particolare l&#8217;accordo prevede che le garanzie reali hanno l&#8217;effetto di ridurre la stima della &#8220;loss given default &#8220;, in considerazione del fatto che, qualora si manifesti la perdita, la garanzia può essere escussa al fine di ridurre la perdita stessa.</p>
<p>Con rifermento alle garanzie personali si stabiliscono criteri di trattamento dei crediti garantiti differenziati in base alla tipologia del soggetto garantito. Nel caso in cui quest&#8217;ultimo sia un cliente corporate si applica il cosiddetto principio della &#8221; probabilità of default substitution&#8221;, ovvero alla banca viene riconosciuta la possibilità di sostituire la probability  of default del soggetto garantito con quella del garante. Nel caso in cui il soggetto garantito sia un cliente reteil e la banca adotti  il metodo avanzato dell&#8217;approccio dei reting interni, a quest&#8217;ultima viene riconosciuta la possibilità di scegliere se migliorare la PD del debitore oppure ridurre la LGD.</p>
<p>I Confidi, però per risultare idonei, e perché la loro garanzia sia ammissibile, devono essere Intermediari Finanziari, cioè dei soggetti vigilati ex art. 107 TUB; nell&#8217;Elenco Speciale <em>ex</em> Art. 107 sono iscritti quei soggetti che eserciscono un&#8217;attività finanziari <strong>nei confronti del pubblico</strong> alla pari di quella definita <em>ex</em> Art. 106, cui si aggiunge la prestazione di servizi di incasso, pagamento e trasferimento di fondi anche <strong>mediante emissione e gestione di carte di credito</strong>. La Banca d&#8217;Italia detta agli intermediari iscritti nell&#8217;elenco speciale disposizioni aventi ad oggetto l&#8217;adeguatezza patrimoniale e il contenimento del rischio nelle sue diverse configurazioni nonché l&#8217;organizzazione amministrativa e contabile e i controlli interni.</p>
<p>La presenza di un Confidi Intermediario Finanziario consentirà alle imprese sue associate, che fanno ricorso alle garanzie di questo Confidi, di poter beneficiare di condizioni migliori di accesso al credito, perché la Banca riconoscerà la sua Garanzia in maniera diversa da quella di un Confidi che non si sarà trasformato in un intermediario finanziario vigilato dalla Banca d&#8217;Italia e sarà rimasto un semplice Confidi ex art. 106; che continuerà a valere da un punto di vista gestionale ma non potrà valere come strumento di mitigazione del rischio. Le società finanziarie iscritte nell&#8217;Elenco Generale <em>ex</em> Art. 106, eserciscono <strong>nei confronti del pubblico</strong> le attività di assunzione di partecipazioni, di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazione di servizi di pagamento e di intermediazione in cambi; questi possono svolgere esclusivamente attività finanziarie, fatte salve le riserve di attività previste dalla legge.</p>
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		<title>Small cap ancora protagoniste?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Aug 2007 08:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Borsa]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sempre per realizzare grandi guadagni è sufficiente investire i soldi nei titoli più importanti della Borsa. Anzi, molto spesso sono proprio le società con la più alta capitalizzazione a dare le soddisfazioni più magre. Talvolta, per contro, le azioni considerate minori possono regalare i guadagni più elevati. Stiamo parlando di quei titoli che in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.abcfinanze.com/img/caps.jpg" align="left" height="151" width="150" />Non sempre per realizzare grandi guadagni è sufficiente investire i soldi nei titoli più importanti della Borsa. Anzi, molto spesso sono proprio le società con la più alta capitalizzazione a dare le soddisfazioni più magre. Talvolta, per contro, le azioni considerate minori possono regalare i guadagni più elevati. Stiamo parlando di quei titoli che in gergo finanziario vengono definiti <strong>small</strong> oppure<strong> mid</strong> cap.</p>
<p>Queste due sigle indicano le azioni delle piccole e medie imprese con una bassa capitalizzazione, cioè con un modesto valore di Borsa e pochi titoli in circolazione.</p>
<p><span id="more-35"></span></p>
<p>La capitalizzazione misura infatti il valore di una società in base al prezzo in Borsa delle sue azioni: si calcola moltiplicando il numero delle azioni di un&#8217;impresa per il loro valore. Ebbene, quando il risultato di questa moltiplicazione è basso, in genere sotto i 100 milioni di euro, la società in questione viene definita small cap. Se a Milano per le aziende a più alta capitalizzazione esiste l&#8217;indice Mib30, quello che descrive l&#8217;andamento delle piccole e medie imprese è il Midex; la Borsa Italiana ha lanciato, nel 2001, un nuovo segmento, quello Star dei titoli con alti requisiti, dedicato alle aziende a medio- piccola capitalizzazione in grado di rispondere ad una serie di requisiti come trasparenza informativa, liquidità, corporate governance.</p>
<p>Questo tipo di società, come detto, può talvolta dare migliori soddisfazioni ai risparmiatori. Attenzione però. Investire in questi titoli può essere rischioso. Dato che il flottante delle small cap è basso, cioè il numero di azioni quotate è ridotto, questi titoli possono subire forti oscillazioni di prezzo. D&#8217;altro canto, però, nel lungo periodo possono rivalutarsi in modo consistente. Infatti se nel breve periodo la volatilità, e quindi il rischio potenziale di guadagno/perdite, è veramente notevole nel lungo periodo le small cap possono premiare la pazienza degli investori con ottimi guadagni, talvolta maggiori rispetto a quelli delle principali azioni di Borsa.</p>
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