Dopo la tempesta. Le opportunità dei Take Profit
Di Junio Murgia • Aug 13th, 2007 • Categoria: Borsa
La discesa verso gli abissi innestata nei giorni scorsi dallo sgonfiamento dei mutui subprime americani si è temporaneamente arrestata. Forse le dichiarazioni di fiducia nell’economia globale di vari esponenti delle Istituzioni finanziarie, unite alle robuste iniezioni di liquidità da parte delle varie banche centrali, hanno finalmente posto un freno alle vendite di panico ( panic selling) e oggi le borse sono tornate positive, anche a Wall Street.
Un altro fattore che sembra aver frenato l’emorragia finanziaria dei giorni scorsi è stato in America la pubblicazione dei dati sulle vendite al dettaglio per il mese di luglio, superiori alle aspettative. Tale indice è stato interpretato dagli operatori come la cartina di tornasole di fondamentali macroeconomici solidi, pur sapendo che il bubbone dei mutui subprime non mancherà di far sentire i suoi effetti nel futuro. Non basteranno i palliativi delle Banche Centrali, è una questione di cultura finanziaria e di oculatezza spesso mancanti nel gestire materie spinose come i mutui, spesso aldilà delle proprie possibilità.
Riprendendo il filo del discorso sullo stop loss, oggi parliamo di un altro strumento estremamente interessante e utile per il piccolo risparmiatore : il take profit. Tale marchingegno serve a chiudere in profitto le posizioni poste in essere dal target price impostato e che mostrano segnali divergenti rispetto al trend.
Quando si compra un’azione, si imposta lo stop loss e un primo target di riferimento, verso il quale si pensa si diriga. Quando la configurazione tecnica suggerisce una inversione di trend dopo il raggiungimento del nostro obiettivo, invece di aspettare lo stop profit posto più in basso, si può utilizzare tale presa di profitto. Quello piu’ utilizzato si imposta sul test del nostro target price e viene applicato se questa quota respinge i corsi senza essere impallinata al rialzo. Le posizioni saranno chiuse e il guadagno verra’ portato a casa.
Il Take profit va utilizzato in particolare nei momenti brevi e violenti, in particolare qualora il trend non sia chiaramente in rialzo. In queste situazioni, l’utliizzo avventato del take profit può portarci a perdere un titolo che non ha ancora concluso il suo ciclo vitale: classico esempio di bad timing è quando il titolo appena venduto continua a salire per mettersi magari a correre. In tal caso, mentre ci mangiamo le mani possiamo seguire due strade. O si rientra ricomprando il titolo appena venduto a un prezzo più alto oppure ci si consola ricorrendo a qualche aneddoto.
Una volta un membro della famiglia Rotschild, quando gli chiesero come facesse a guadagnare tanto in Borsa, rispose: “Vendendo troppo presto ! “. Tale battuta esprime lo stesso concetto del notissimo adagio italico: “Vendi, guadagna e pentiti”.
Junio Murgia: formazione umanistica, si occupa da anni per passione di trading online, unendo la curiosità del non addetto ai lavori alla passione per la divulgazione.
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