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Recessione: ipotesi plausibile o mero allarmismo?

Di Junio Murgia • Aug 16th, 2007 • Categoria: Borsa

recession.jpgUno spettro si aggira per i mercati finanziari di mezzo mondo ( mai come in questi giorni legati da quella parola un tempo abusata come “globalizzazione”) : quello della recessione. Le iniezioni di liquidità delle Banche Centrali e le rassicurazioni dell’establishment non sono state ancora sufficienti a porre un argine ai ribassi dei listini e a contrastare il clima di sfiducia imperante: la giornata odierna è stata perlopiù disastrosa, con perdite intorno al 4% a Milano e Londra, senza citare l’ecatombe asiatica e l’epicentro tellurico americano. C’ è ancora poco da fare: i grandi investitori, presi dal panico e toccati dalla crisi dei prestiti ipotecari ad alto rischio ( mutui subprime, volgarmente chiamati di “Serie B”), continuano a vendere massicciamente per cercare respiro, innescando così ulteriore terreno per la spirale discendente. In tutto questo si inserisce la spada di Damocle di un eventuale fallimento di un grande hedge fund, come si vocifera, che costituirebbe un ulteriore falla per i mercati.

I prossimi giorni ci diranno se ci sarà il rischio di una vera recessione: tra le “cassandre” più celebri c’è stato il celebre economista Stiglitz, per il quale tale bolla è la punta dell’iceberg di problemi strutturali americani sempre più ineludibili. In tal caso, tale bolla sarebbe in grado di inficiare e i risultati delle società quotate ( e a ruota di tutto il sistema economico). Diversamente, il fenomeno attuale si rivelerà una dolorosa operazione di auto-pulizia dei mercati, i quali devono espellere il tumore maligno di un sistema creditizio allegro, che con l’ondata di insolvenze targate USA ha appunto avviato la crisi. In tale scenario, l’economia e i mercati saranno sufficentemente forti da assorbire le pur ingenti perdite di questi giorni.

Nel frattempo, le Istituzioni stanno muovendosi anche a livello politico, con l’iniziativa dell’acuto Sarkozy in seno al G8, finalizzata a richiedere una maggiore trasparenza. Una via d’uscita potrà certamente essere una richiesta di maggiore senso di responsabilità delle Banche: come insegna il caso BNP, sono oltretutto loro stesse le prime a scottarsi. Per i piccoli risparmiatori, il consiglio è invece sempre lo stesso. Nervi saldi!



Junio Murgia: formazione umanistica, si occupa da anni per passione di trading online, unendo la curiosità del non addetto ai lavori alla passione per la divulgazione.
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One Response »

  1. Di questi tempi, lo spettro della recessione economica fa più paura di quelli creati da H.P. Lovecraft. In un sistema economico prossimo a globalizzarsi c’è da chiedersi chi si salverà. Che sorte toccherà all’Italia? Il nostro Bel Paese, ormai sfiancato dalle difficoltà degli ultimi anni, reggerà contro questo tsunami?

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