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Small cap ancora protagoniste?

Di Antonella • Aug 2nd, 2007 • Categoria: Borsa

Non sempre per realizzare grandi guadagni è sufficiente investire i soldi nei titoli più importanti della Borsa. Anzi, molto spesso sono proprio le società con la più alta capitalizzazione a dare le soddisfazioni più magre. Talvolta, per contro, le azioni considerate minori possono regalare i guadagni più elevati. Stiamo parlando di quei titoli che in gergo finanziario vengono definiti small oppure mid cap.

Queste due sigle indicano le azioni delle piccole e medie imprese con una bassa capitalizzazione, cioè con un modesto valore di Borsa e pochi titoli in circolazione.

La capitalizzazione misura infatti il valore di una società in base al prezzo in Borsa delle sue azioni: si calcola moltiplicando il numero delle azioni di un’impresa per il loro valore. Ebbene, quando il risultato di questa moltiplicazione è basso, in genere sotto i 100 milioni di euro, la società in questione viene definita small cap. Se a Milano per le aziende a più alta capitalizzazione esiste l’indice Mib30, quello che descrive l’andamento delle piccole e medie imprese è il Midex; la Borsa Italiana ha lanciato, nel 2001, un nuovo segmento, quello Star dei titoli con alti requisiti, dedicato alle aziende a medio- piccola capitalizzazione in grado di rispondere ad una serie di requisiti come trasparenza informativa, liquidità, corporate governance.

Questo tipo di società, come detto, può talvolta dare migliori soddisfazioni ai risparmiatori. Attenzione però. Investire in questi titoli può essere rischioso. Dato che il flottante delle small cap è basso, cioè il numero di azioni quotate è ridotto, questi titoli possono subire forti oscillazioni di prezzo. D’altro canto, però, nel lungo periodo possono rivalutarsi in modo consistente. Infatti se nel breve periodo la volatilità, e quindi il rischio potenziale di guadagno/perdite, è veramente notevole nel lungo periodo le small cap possono premiare la pazienza degli investori con ottimi guadagni, talvolta maggiori rispetto a quelli delle principali azioni di Borsa.

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Antonella: Laureata in Economia e Commercio, specializzata in Marketing e Comunicazione, dispone di una conoscenza approfondita del mercato e del settore investimenti, che affronta con entusiasmo e con quel pizzico di “intuito femminile” che la rende un’impagabile fonte di informazioni per i lettori di ABC Finanze.
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One Response »

  1. Buongiorno,

    ha dimenticato di dire un’altra cosa molto importante. Mentre nei titoli ad alta capitalizzazione la differenza tra lettera e denaro, generalmente, differisce di un solo tick, nelle mid e small caps la differenza spesso è di alcuni punti percentuali rendendo molto più problematica (so non onerosa) l’uscita dal trade (qualora le cose vadano male). Inoltre mentre le società a larga capitalizzazione sono delle sicurezze (in fatto di fondamentali), nelle mid e, soprattutto, nelle small caps si nascondono società “spazzatura” con il rischio che nel tempo i propri risparmi si riducano ad un mucchio di polvere.

    Buona giornata,
    David

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