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Mercato immobiliare e credito: scenari per il 2008

Di Junio • Apr 8th, 2008 • Categoria: Credito

Negli ultimi mesi è stata sotto gli occhi di tutti una frenata del mercato immobiliare in Italia. Nel 2007 la mano invisibile della crisi dei mutui americani si è fatta sentire anche nel belpaese, e le compravendite e le intenzioni di acquisto sono andate in fase di stallo: tendenza confermata dai primi mesi dell’anno in corso. Chiaramente, non si profilano all’orizzonte foschi scenari come quelli d’oltreoceano, in quanto le famiglie italiane vantano ancora uno spazio monetario per investire nel mattone.

Un dato di fatto significativo è però l’aumento del prezzo degli immobili, che a febbraio ha registrato persino un 10% di media nazionale: dato tra l’altro inspiegabile dal punto di vista economico, sia perché non sostenuto ovviamente dall’aumento della domanda, sia perché si è innestato un circolo vizioso che ha reso ill ricorso al credito più difficile anche a causa dell’ aumento del costo del denaro. Vi è stata così una crisi temporanea di liquidità del sistema creditizio causato da maggiore diffidenza nella concessione reciproca di credito fra istituti, in quanto non si conosceva l’entità dell’esposizione dei singoli istituti rispetto ai prodotti derivati dalla cartolarizazzione dei mutui subprime. Ecco perché le banche sono diventante più diffidenti nella concessione di mutui, più che per timore di insolvenza dei clienti, e il tasso è aumentato per effetto della riduzione di denaro circolante: la conseguenza è che il tasso Euribor a tre mesi, quello solitamente utilizzato come base per calcolare i mutui a tasso variabile, si aggira intorno al 4,81 % ( aggiornato al 7 Aprile) circa mezzo punto in più rispetto all’estate scorsa.

Il tutto fa sì che, considerando le “ricariche” degli istituti di credito, oggi un mutuo a tasso variabile a 20-25 anni costa mediamente tra il 5,4% e il 6 %.

Nei prossimi mesi dovrebbe esserci un miglioramento, con il calo della domanda dato dal costo del denaro alto e i prezzi, se non scendere, potrebbero almeno stabilizzarsi. Per il consumatore la scelta migliore ( a meno di non trovare l’occasione giusta, propiziata da chi magari ha fretta di vendere e può fornire prezzi migliori rispetto al recente passato a parità di valore di mercato) è dunque aspettare l’evolversi degli scenari, i quali potrebbero aprire prospettive più accattivanti. Salvo zone dove i prezzi già riflettono il valore di quel particolare mercato senza effetti di bolle speculative.

Chi ha intenzione di acquistare casa inizi intanto a guardarsi intorno, sia in banca, sia nelle offerte di crediti online, in modo da aver davanti la gamma migliore di opportunità per spuntare il prezzo giusto.

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Junio: formazione umanistica, si occupa da anni per passione di trading online, unendo la curiosità del non addetto ai lavori alla passione per la divulgazione.
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