Prestiti a lavoratori autonomi. Possibile?
Di Antonella • Apr 16th, 2009 • Categoria: Credito
I lavoratori autonomi sono commercianti, artigiani, imprenditori e liberi professionisti: in altre parole, chiunque non abbia un contratto di lavoro dipendente. Anche se molte forme di prestito richiedono la garanzia (o il diretto utilizzo, come nella cessione del quinto) della busta paga, l’accesso al credito è garantito ai lavoratori autonomi da numerose tipologie di prestiti personali e fiduciari. In questo caso, la dichiarazione dei redditi sostituisce il certificato di salario, il modello Unico il modello Cud, e una polizza sulla vita il trattamento di fine rapporto (Tfr). Ovviamente, è impensabile il ricorso a forme di prestito strettamente legate al salario, e in particolar modo a tutte quelle che implicano una decurtazione automatica delle rate dalla busta paga come, appunto, nella cessione del V.
È inoltre richiesta una buona posizione creditizia, vale a dire che il lavoratore autonomo non abbia alle spalle casi di mancati pagamenti e protesti. Se questo fosse il caso, occorre provvedere a sanare le insolvenze passate prima di poter ricorrere a nuove forme di prestito. Ferma restando una solida posizione finanziaria e un reddito tale da garantire la sostenibilità del debito, i lavoratori autonomi possono ricorrere al credito al consumo, utilizzare carte di credito, di debito e revolving, ottenere mutui bancari e ipotecari. Per importi elevati, possono ricorrere alla fideiussione, a garanti terzi o a garanzie reali. Il social lending può costituire una buona alternativa ai tradizionali canali di accesso al credito, a patto ovviamente di presentare alla controparte concedente informazioni e garanzie complete e accurate. Anche i prestiti d’onore costituiscono un’importante forma di prestito pensata appositamente per lavoratori autonomi, siano essi imprenditori o liberi professionisti.
La mancanza di una busta paga,quindi, non pregiudica l’accesso al credito da parte dei liberi professionisti, artigiani o di tutti quei lavoratori che appartengono alla categoria dei lavoratori autonomi e la presentazione dell’ultima dichiarazione dei redditi può rappresentare parte della documentazione necessaria per richiedere un prestito o un finanziamento per migliorare, ampliare o semplicemente continuare la loro attività, qualora le loro disponibilità finanziaria non fossero sufficienti.
I prestiti per lavoratori autonomi variano a seconda della società finanziaria, ma di solito non è molto complicato rimborsare il prestito, scegliendo solitamente tra due principali soluzioni, come il prestito a rata Variabile e Durata Fissa (con l’importo della rata mensile che varia a seconda dell’andamento del tasso variabile, mentre la durata del prestito resta fissa) e la Rata Fissa e Durata Variabile (l’importo della rata mensile resta fisso nel tempo, ma può variare la durata complessiva del mutuo a seconda dell’andamento del tasso variabile).
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Antonella: Laureata in Economia e Commercio, specializzata in Marketing e Comunicazione, dispone di una conoscenza approfondita del mercato e del settore investimenti, che affronta con entusiasmo e con quel pizzico di “intuito femminile” che la rende un’impagabile fonte di informazioni per i lettori di ABC Finanze.
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