Prestiti… prestiti… prestiti!
Di Stuart • Dec 11th, 2008 • Categoria: Credito
Ringrazio Toni (autore Abc Finanze) per la ricerca sulle tipologie di prestiti e per la prima stesura del presente articolo.
Il bonus famiglia vi sta stretto? La social card vi basta giusto per un paio di bistecche comprate in un negozio convenzionato a 20 km da dove abitate? Vi siete improvvisamente accorti di quanto vana sia la vostra esistenza senza l’ultimo cellulare Samsung supertouchscreen con fotocamera da 45 mpx? Volete regalare a vostra suocera una dentiera in platino e titanio smontabile? Volete semplicemente provare l’ebbrezza di un conto in banca con uno zero in più per qualche tempo? O forse vi basta il brivido dato dal rischio di vivere, una volta tanto, ben al di sopra delle vostre reali possibilità…
A meno che non abbiate in serbo l’asso di briscola da calare in circostanze simili (come ad esempio la formula segreta per estrarre l’oro dall’acqua salata) oppure una grande fortuna nel gioco d’azzardo (il fatto che stiate leggendo con attenzione questo articolo farebbe presupporre che non disponete né dell’uno nè dell’altro talento) quelli sopra elencati sono alcuni tra i desideri che fareste meglio a conservare per una delle vostre prossime reincarnazioni.
Tuttavia, per vostra somma fortuna, il sistema economico in cui nuotate più o meno affannosamente in qualità di pesci piccoli (consumatori) il cui potere d’acquisto cala progressivamente come quello di Superman dopo una pera di Kriptonite, vi offre una possibilità che mai come ora è stata (s)venduta come la panacea di tutti i mali: l’indebitamento.
In altre parole, potete chiedere un prestito. Non a tutti, chiaramente. Sarebbero da evitare -non per una forma di pregiudizio, ovvio, ma perchè non si sa mai- soggetti privati in completo di fustagno, con vistose catene d’oro al collo, assidui frequentatori di bar, che si presentano con un rassicurante: “A me piace aiutare le persone per bene in difficoltà, per me è una missione aaah“.
Meglio affidarsi a agenzie in attività finanziaria e mediatori creditizi iscritti all’Ufficio Italiano Cambi (UIC) che conoscano, non dico a memoria ma almeno per sommi capi, la disciplina legislativa che regola la loro attività (108/96 e il regolamento di attuazione D.P.R. n. 287/2000). Oppure, se siete un po’ masochisti, alla vostra Banca (scelta sicura ma più onerosa).
Ora che sapete a chi rivolgervi per ottenere prestiti senza il timore che una notte uno sconosciuto vi telefoni per condividere con voi la sua conoscenza degli spostamenti di vostra figlia, vediamo i tipi di credito che la Legge riconosce e disciplina (e un po’ tutela anche).
Il prestito
I prestiti sono forme di finanziamento molto utilizzate che vengono generalmente concesse a seguito di garanzie reali offerte dal richiedente. Esistono numerose tipologie di prestiti spesso molto differenti tra loro per finalità, importo massimo erogabile, tasso d’interesse, modalità di rimborso, target cui sono rivolti; tali differenze permettono al cliente di scegliere la tipologia più adatta alle proprie esigenze.
Le tipologie maggiormente utilizzate sono:
Prestito Personale
Il prestito personale fa parte della categoria dei finanziamenti non finalizzati, poiché non è direttamente subordinato all’acquisto di un determinato bene o servizio, ha importo prefissato rimborsabile secondo un piano di ammortamento a rate comprensivi dei relativi interessi.
Può essere rivolto a tutte le categorie dei lavoratori (dipendenti, autonomi, professionisti, pensionati ecc.), purché vi sia la presenza di un reddito dimostrabile e sufficiente al rimborso puntuale delle rate previste dal finanziamento. E’ inoltre richiesta una buona reputazione creditizia; talvolta infatti l’istituto erogante può richiedere la firma di un garante.
In linea di massima è possibile richiedere un prestito da 1.500,00 euro a 30.000,00 euro (l’importo massimo erogabile è collegato allo stipendio netto del richiedente).
La durata del finanziamento può variare da 1 anno ai 5 anni.
L’erogazione del prestito può avvenire con accredito sul conto corrente (mediante bonifico bancario) o assegno circolare intestato al richiedente il finanziamento
Tra le modalità di rimborso è possibile decidere che l’addebito delle rate avvenga sul proprio conto corrente oppure attraverso il pagamento di bollettini postali indirizzati all’istituto finanziario.
VANTAGGI del prestito personale: Il principale vantaggio di questo tipo di finanziamento è che può essere richiesti da chiunque (dipendenti, autonomi, pensionati, ecc).
Inoltre le modalità di rimborso permettono di non coinvolgere il datore di lavoro come invece accade per la cessione del quinto dello stipendio.
SVANTAGGI del prestito personale: Data la vastità dei richiedenti il prestito personale non viene concesso di norma ai cattivi pagatori, pignorati o protestati.
Inoltre è necessario presentare un ampia documentazione in quanto vengono effettuati controlli specifici che di conseguenza allungano i tempi d’attesa che possono variare dai 7 ai 15 giorni.
Prestito finalizzato.
È un finanziamento subordinato all’acquisto di uno specifico bene o servizio (automobile, viaggi, arredamento, elettrodomestici ecc.), l’assegno di erogazione del finanziamento è intestato direttamente al venditore del bene che deve essere convenzionato con la Banca o con la Società Finanziaria.
In alcuni casi viene posta ipoteca sul bene acquistato per cui, in caso di insolvenza, l’Istituto Erogante può rivalersi sullo stesso.
Inoltre è molto importante notare che il prestito finalizzato è quasi sempre concesso a breve termine quindi la rata risulta sempre abbastanza elevata.
VANTAGGI del prestito finalizzato: Il prestito finalizzato offre vantaggi legati soprattutto alla semplicità e rapidità della pratica infatti tale operazione viene svolta direttamente dal punto vendita riducendo nettamente i tempi di attesa, inoltre i tassi d’interesse applicati sono generalmente molto vantaggiosi e spesso soggetti a promozioni come il famoso “tasso zero”.
SVANTAGGI del prestito finalizzato: Il primo svantaggio è sicuramente quello legato alla finalità del prestito che come detto è collegato esclusivamente all’acquisto di un determinato bene.
Inoltre solitamente non viene concesso a cattivi pagatori, pignorati o protestati.
Cessione del quinto.
Quanti di voi avranno letto cessione del quinto (a volte nomato Cessione del V , dove V non è “vittoria” ma 5 in numeri romani) sulle fiancate dei tram e nei paginoni centrali di riviste nazional popolari.
È un prestito non finalizzato rivolto ai lavoratori dipendenti sia pubblici che privati, è rimborsabile in rate mensili di importo fisso non superiore ad un quinto dello stipendio, trattenute direttamente in busta paga.
In pratica, la rata di rimborso è prelevata dal datore di lavoro e da questi versata all’istituto che ha concesso il finanziamento.
La durata del finanziamento è compresa tra 60 e 120 mesi l’importo massimo erogabile in linea di massima è di 30.987,41 euro (ma può variare in base allo stipendio e all’istituto erogante) e viene versato direttamente al cliente tramite bonifico o assegno circolare.
VANTAGGI della cessione del Quinto: Grazie al meccanismo di garanzia rappresentato dalla trattenuta in busta paga, possono ottenere tale finanziamento senza problemi e senza ulteriori garanzia anche i protestati, i pignorati e i “cattivi pagatori”.
Inoltre essendo un prestito non finalizzato può essere utilizzato senza specificazioni per diversi scopi.
SVANTAGGI della cessione del quinto: Il primo svantaggio è che questa tipologia non è conveniente per finanziare piccoli importi in quanto al di sotto dei 5.000 euro solitamente il tasso d’interesse è più elevato.
Un altro svantaggio è dato dal coinvolgimento del datore di lavoro che deve rilasciare il proprio “benestare”.
Prestito delega.
Con il prestito delega ci si avvicina sempre più al quadro desolante del sovraindebitamento. Tale strumento finanziario in genere viene proposto quando sono in essere altri finanziamenti personali. Il prestito delega è infatti un finanziamento molto simile alla Cessione del V , è rivolto a lavoratori dipendenti e permette l’estinzione o il rinnovo di altri prestiti in corso.
Questa tipologia di finanziamento presuppone generalmente un rimborso che non può eccedere i due quinti dello stipendio netto.
Il procedimento per l’erogazione e il rimborso è in linea di massima identico a quello della Cessione del Quinto.
VANTAGGI del prestito delega: Per accedere al prestito delega è necessaria un minima documentazione come il codice fiscale, un documento di riconoscimento,la busta paga o il cedolino di pensione.
La durata del prestito può arrivare a 120 mesi (10 anni) con la possibilità quindi di avere importi elevati con una rata mensile contenuta.
SVANTAGGI del prestito delega: Lo svantaggio principale è la limitata somma ottenibile, in quanto stabilita a priori sulla base del reddito mensile.
Consolidamento debiti.
Avete fatto le cicale finchè avete potuto? La facilità con cui avete prostituito il vostro stipendio in nome di soldi immediati vi si è rivolta contro come un boomerang? Niente paura! Per così poco. Grazie alla pratica del Consolidamento di Debiti, cui si accede nel momento in cui ci si trova nella situazione di dover onorare mensilmente un elevato numero di rate (di finanziamenti diversi), si può riunire in un’unica rata tutte le rate di restituzione dei prestiti contratti. Questo, a fronte di un nuovo prestito di entità maggiore, con maggiore diluizione nel tempo. Una soluzione ideale per i pigri e coloro che odiano stare dietro a troppi conti.
Attraverso questa tipologia di prestito si calcola il costo di chiusura anticipata di tutti i prestiti per poi stipularne uno nuovo di importo pari alla somma dei debiti residui esistenti ed allungando la durata del prestito che quindi viene rimborsato attraverso un’unica rata di importo più basso.
Il consolidamento debiti quindi -fortuna che c’è- non è da considerarsi un nuovo prestito, ma un’opportunità che viene offerta per non andare in bancarotta. Non un indulto della propria posizione debitoria (che, economicamente parlando, diventa più semplice da gestire ma non meno onerosa nel lungo periodo, anzi) ma la concessione dei “tempi supplementari”, durante i quali cercare di ribaltare un risultato che fino a questo momento vi ha visti in pesante svantaggio.
Carta revolving.
Ossia lo strumento finanziario grazie al quale gli istituti di credito hanno trasformato in debitori la maggior parte degli ignari consumatori. È infatti una carta di credito (identica in tutto e per tutto alle carte di credito comuni) che consente al titolare di disporre di una determinata somma di denaro (fido) che viene restituita a rate sulle quali vengono però aggiunti gli interessi. Man mano che il fido viene rimborsato, diventa disponibile per ulteriori utilizzi.
In questo excursus sulle varie tipologie di prestiti non abbiamo inserito i Mutui immobiliari in quanto facenti parte di una sfera sostanzialmente diversa dell’accesso al credito, che ci ripromettiamo di trattare nel dettaglio in un articolo apposito.
Come abbiamo già detto nell’articolo sui prestiti ai pensionati e sui prestiti personali, il suggerimento principe ai lettori è quello di non lasciarsi MAI abbagliare dalla facilità con cui attualmente è possibile accedere al credito e dalle favole secondo le quali indebitarsi è il modo migliore per far girare l’economia (menzogne!).














[...] le analisi della Camera di Commercio di Milano, nel 2007 le famiglie italiane, strozzate da prestiti, mutui, finanziamenti al consumo e servizi correlati si sono indebitate per un ammontare [...]