FMI: bassa crescita economia in Italia
Politiche macroeconomiche di sostegno, risanamento del sistema finanziario e specifiche misure per il mercato del lavoro, ma soprattutto attenzione focalizzata sul:
'bisogno urgente di accelerare la ristrutturazione e la ricapitalizzazione delle banche per rilanciare il credito alle piccole e medie imprese'
aggiunto all'utilizzo di sussidi temporanei all'occupazione che potrebbero incentivare a far ripartire le assunzioni.
Questa la ricetta del FMI; linee di difesa per contrastare il preoccupante aumento della disoccupazione, la cui solidificazione pone dei rischi alla coesione sociale 'nonché gravi sfide sociali ed economiche' in uno scenario caratterizzato da una ripresa ancora troppo debole a causa della forte pressione esercitata da inflazione e rialzo per i prezzi delle materie prime.
Secondo le previsioni del FMI la crescita resterà ancora blanda soprattutto in Italia che, se pur penalizzata da problemi di competitività di vecchia data che comprimono l'incremento delle esportazioni e dal peso che il consolidamento fiscale esercita sulla domanda privata, con un PIL 2011 atteso solo a +1% resta comunque fanalino di coda di Eurolandia, davanti solo a Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna.
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