Mutui e prezzo del petrolio: un quadro difficile, secondo Draghi
Di Antonio • Jun 30th, 2008 • Categoria: Economia
Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, conferma molta preoccupazione per la situazione in cui versano le finanze italiane. Un primo segnale nagativo lo aveva lanciato ad aprile scorso, nel corso del G7: in quella situazione aveva affermato che la condizione del paese era critica e che non sarebbe stato possibile indicare i tempi della ripresa. Quasi tre mesi dopo, Draghi rinnova la sua preoccupazione e lo fa parlando al quarto seminario tra le banche centrali dell’UE e del Pacifico. Anzi, rincara la dose. “Negli ultimi dieci giorni“, dice il governatore, “il quadro economico finanziario si è fatto più fragile”.
I fattori della crisi sono quelli che hanno tenuto banco lungo questi ultimi mesi. La crisi dei subprime negli Stati Uniti, il cambio tra le valute più importanti che ha un andamento fortemente oscillante, il prezzo del petrolio e di molte materie prime, comprese quelle alimentari. Le ripercussioni sull’economia europea, e su quella italiana in particolare, già gravata da anni di conti fuori ordine, sono pesanti e fortemente penalizzanti. Da qui, dice Draghi, la necessità di un ruolo attivo e molto forte delle banche, soprattutto negli Usa.
Le ultime parole del governatore sono ancora una volta poco promettenti. “La conclusione è che “la situazione si è fatta dura nell’ultima settimana e mezza, ed è difficile dire quanto possa durare“.