Competitività: Italia al 40° posto
di: Toni • Nov 24th, 2008 • categoria: EconomiaL’Economist stila una classifica mondiale di competitività nella quale l’Italia ricopre la 40° posizione a livello mondiale e risulta tra le ultime a livello europeo.
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L’Economist stila una classifica mondiale di competitività nella quale l’Italia ricopre la 40° posizione a livello mondiale e risulta tra le ultime a livello europeo.
L’Italia è in recessione tecnica lo dice l’Istat dopo aver rilevato il Pil del terzo trimestre, ancora una volta in diminuzione, intanto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano chiama al rigore e al sacrificio.
Con la sentenza del 28 ottobre 2008 il Tibunale di Bari chiude una controversia durata sette anni riguardante presunti “mutui illegali” che presentavano un tasso di ammortamento reale diverso da quello nominale che quindi faceva sborsare maggiori quote di interesse ai risparmiatori.
La finanziaria 2009 porterà consistenti tagli di spesa a molti Ministeri come riportato dai dati della Ragioneria di Stato, i più colpiti saranno il Ministero delle attività produttive e quello dell’ambiente.
Il tasso di disoccupazione è aumentato dell’1% rispetto allo scorso anno arrivando a quota 6,7% si tratta del più elevato tasso di disoccupazione degli ultimi due anni.
Questi i dati derivanti dall’indagine effettuata dall’ISTAT riguardante il livello di occupazione in italiana rieferita al secondo trimestre del 2008. Le cause che riconducono all’aumento del tasso di [...]
L’analisi effetuata dal Centro Studi di Confindustria sull’economia italiana non lascia dubbi: l’italia è in recessione; la terza per la precisione dopo quella 1975 legata allo choc petrolifero e quella del 1993 dovuta alla crisi della finanza pubblica.
I dati sono molto chiari, il Pil è in calo dello 0,1 % un dato davvero preoccupante ma [...]
Le associazioni dei consumatori hanno le idee chiare sul da farsi per contrastare il carovita, giovedi prossimo infatti si terrà una manifestazione di protesta in piazza Montecitorio denominata “sciopero della pagnotta”.
L’obiettivo è quello di spronare il Governo affinchè intrvenga sul tema dell’aumento generalizzato dei prezzi che negli ultimi mesi è lievitato senza sosta e soprattutto [...]
Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, conferma molta preoccupazione per la situazione in cui versano le finanze italiane. Un primo segnale nagativo lo aveva lanciato ad aprile scorso, nel corso del G7: in quella situazione aveva affermato che la condizione del paese era critica e che non sarebbe stato possibile indicare i tempi della ripresa.
Fanno segnare un record negativo, posizionandosi a – 2,3%, i consumi di aprile secondo l’ISTAT. L’ultimo dato record per quanto riguarda le vendite al dettaglio risale a tre anni fa, aprile 2005. In quel caso, le vendite erano scese del 3,9% rispetto all’anno precedente. È, inoltre, nulla la differenza su base mensile.
Verso i 200 dollari al barile. Scenario plausibile, secondo l’analista, in 6-24 mesi.