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	<title>ABC Finanze</title>
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	<description>Web Zine di Economia e Finanza</description>
	<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 13:38:56 +0000</pubDate>
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		<title>Cessione del quinto</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 13:33:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Credito]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutto ciò che c'è da sapere sulla Cessione del quinto, che permette a lavoratori dipendenti e pensionati di accedere facilmente a prestiti personali senza fornire alcuna causale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p>La cessione del quinto è un prodotto finanziario che va incontro alle esigenze, in particolar modo, dei lavoratori dipendenti e dei pensionati. A differenza degli altri tipi di prestito personale, il rimborso avviene per mezzo di una trattenuta diretta in busta paga o sulla pensione. Secondo dei recenti sondaggi la cessione del quinto viene preferita rispetto alle altre tipologie di finanziamento per due fattori fondamentali. Il primo concerne la possibilità di ottenere importi molto alti, correlati in maniera diretta allo stipendio percepito. Il secondo riguarda invece le facilitazioni nella modalità di rimborso delle somme ottenute.  A causa dell&#8217;elevata concorrenza e competizione, le aziende leader nel settore aggiungono a questi importanti fattori la soddisfazione dei loro utenti offrendo rapidità di erogazione del denaro e alla possibilità di ottenere addirittura un acconto immediato.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;erogazione non sono richieste motivazioni di alcun genere e non vi sono controlli bancari sul cliente. In quanto prestito non finalizzato, l&#8217;importo ricevuto può essere utilizzato per qualsiasi motivo senza alcun giustificativo di spesa né finalità richiesta da parte dell&#8217;ente erogatore. Il finanziamento tramite <a title="Prestiti tramite cessione del quinto" href="http://www.italprestonline.com">cessione del quinto</a> può avvenire anche in presenza di altri prestiti o mutui. Infine non ci sono problemi per cattivi pagatori o per la presenza di protesti e pignoramenti.</p>
<p>L&#8217;insieme delle trattenute volontarie presenti sulla busta paga del cedente non dovrà in ogni caso superare il 50% dello stipendio netto mensile. Per assicurarsi di avere diritto a tale tipo di finanziamento e per avviare le procedure al fine di ottenerlo, è necessario presentare solo l&#8217;ultima busta paga o il certificato di stipendio. Ottenuto il prestito, spetta al datore di lavoro rimborsare periodicamente l&#8217;importo della rata, trattenendola sulla busta paga del suo dipendente.</p>
<p>L&#8217;utente che ha utilizzato questa forma di prestito per finanziare i suoi acquisti o per liquidità personale non ha le preoccupazioni di effettuare i versamenti mensili. Il datore di lavoro si assume l&#8217;onere di effettuare puntualmente e regolarmente le trattenute in busta paga in favore dell&#8217;ente finanziatore. <strong> L&#8217;importo della rata di un prestito tramite cessione quinto viene calcolato avendo come base lo stipendio netto del dipendente e non può eccedere il 1/5 del medesimo</strong>. Il tasso di interesse nella cessione del quinto dello stipendio è sempre fisso ed il rimborso avviene in rate costanti. Più in dettaglio, le rate possono ricoprire un arco temporale che arriva fino a 120 mesi. Ogni rata comprende tutti i costi accessori, i costi assicurativi per rischio vita ed impiego, la quota capitale e la quota interessi.</p>
<p>Il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio è rivolto a tutte le categorie di lavoratori, siano essi pubblici che privati. Oltre ai dipendenti delle aziende pubbliche, è rivolto anche ai dipendenti a tempo indeterminato delle aziende private che soddisfino i parametri richiesti dall&#8217;ente finanziatore, che variano da ente ad ente, e per tutti i pensionati. Il prestito tramite cessione del quinto dello stipendio può essere sempre estinto in via anticipata. Con una piccola penale che generalmente si aggira attorno all&#8217;1% sul debito residuo è possibile restituire ciò che rimane della somma ricevuta e non cedere più il quinto del proprio stipendio. Bisogna sottolineare che il debito residuo è la porzione del prestito a titolo di capitale che il debitore deve ancora versare al creditore, e quindi non include gli interessi.</p>
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		<title>Michael Jackson è morto. Arresto cardiaco.</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/notizie/michael-jackson-e-morto-arresto-cardiaco-26062009/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 01:54:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Michael Jackson è morto. Aveva 50 anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notizia c&#8217;entra poco o nulla con l&#8217;economia o la finanza. Lo ammetto. Ma è forse il primo vero mito della mia infanzia  che la morte mi strappa. All&#8217;età di 5o anni, il King of Pop <strong>Michael Jackson</strong> è deceduto per arresto cardiaco nella sua villa di Los Angeles, California. Inutili i soccorsi e i disperati tentativi di rianimarlo. Lascia tre eredi del cui talento musicale si sa poco o nulla: Michael Joseph Jackson, Jr., Paris Michael Katherine Jackson e Prince &#8220;Blanket&#8221; Michael Jackson II.</p>
<p>L&#8217;ora accertata della morte, stando al coroner dell&#8217;ospedale di L.A. sono le 19.25 (EST). Poco prima nel mondo si era diffusa la notizia di un ricovero d&#8217;urgenza per problemi cardiaci. Prima emittente a darne notizia è la CNN. L&#8217;autopsia per verificare le cause dell&#8217;arresto cardiaco sarà disposta per la giornata di domani (venerdì).</p>
<p>Sconvolto l&#8217;intero show business, da Quincy Jones  a Madonna. E anche un po&#8217; il sottoscritto.</p>
<p>R.i.p. Michael..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>6 Maggio 09 - Convegno Finanziamenti Europei</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/notizie/6-maggio-09-convegno-finanziamenti-europei-06052009/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 11:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[6 Maggio 2009, Milano. Convegno su Finanziamenti europei 2007/2013 e contrasto alle irregolarità e alle frodi nei fondi strutturali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano. Parte oggi, aperto dall&#8217;Assessore alle Attività produttive <strong>Giovanni Terzi</strong>, il seminario &#8220;<strong>Finanziamenti europei 2007/2013 e contrasto alle irregolarità e alle frodi nei fondi strutturali</strong>&#8220;.</p>
<p>Al convegno prenderanno parte, tra gli altri:</p>
<ul>
<li>
<p align="justify"><strong>Andrea Ronchi </strong>(Ministro per le Politiche europee)</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Roberto Formigoni</strong> (Presidente della Regione Lombardia</p>
</li>
<li>
<p align="justify"><strong>Michele Pirotta</strong> (Tesoriere dell&#8217;Ordine dei Commercialisti di Milano)</p>
</li>
<li><strong>Tullio Lazzaro</strong> (Presidente della Corte dei Conti)</li>
<li><strong>Luigi Martino</strong> (Presidente Ordine dei commercialisti ed esperti contabili in Milano)</li>
</ul>
<p>Il convegno si tiene a Milano, Palazzo Reale in Sala delle Otto colonne, dalle 9.30 alle 18.30</p>
<p>Brochure PDF del Convegno scaricabile qui: <a href="http://www.odc.mi.it/allegati/aggiornamento/convegno60509.pdf" target="_blank">http://www.odc.mi.it/allegati/aggiornamento/convegno60509.pdf</a></p>
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		<item>
		<title>Influenza suina: emergenza economia globale</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/primo-piano/influenza-suina-emergenza-economia-globale-29042009/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 13:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stuart</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>

		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[febbre suina]]></category>

		<category><![CDATA[H1N1]]></category>

		<category><![CDATA[influenza suina]]></category>

		<category><![CDATA[messico]]></category>

		<category><![CDATA[OMS]]></category>

		<category><![CDATA[oseltamivir]]></category>

		<category><![CDATA[pandemia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il virus messicano, responsabile negli ultimi giorni di un'emergenza sanitaria simile a quella che ci fu per l'influenza aviaria e la SARS, giunge in uno scenario di crisi economica e rischia di costituire un ulteriore freno alla ripresa: le azioni di Lufthansa e delle altre compagnie aeree crollano, allo stesso tempo i titoli delle società farmaceutiche volano alle stelle. Nell'articolo, inoltre, informazioni utili per chi volesse scoprire di più sull'influenza suina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-366 alignleft" title="influenza-suina" src="http://www.abcfinanze.com/wp-content/uploads/2009/04/influenza-suina-150x150.jpg" alt="Influenza suina" width="150" height="150" /></p>
<p>E&#8217; nato in Messico, un paese dall&#8217;economia da sempre emergente, meta di tagliagole americani in disarmo e turisti in cerca di mare e tequila a buon prezzo. E&#8217; cresciuto in un porcile. E&#8217; tanto piccolo da aver bisogno di vampirizzare una cellula per dare un senso alla propria esistenza. Non il contesto ideale per cullare e nutrire ambizioni da superstar. Eppure in poco più di una settimana il rampollo di casa H1N1 ha messo in allarme i Ministeri della Sanità di tutto il mondo causando un&#8217;emergenza sanitaria che a molti ricorderà la paura di contrarre l&#8217;influenza aviaria di qualche anno fa.</p>
<p>Mentre scrivo, si sono registrati i primi casi di infezione accertata al di fuori del territorio messicano,  precisamente in Spagna (primo caso in UE) , Canada e Stati Uniti (queste ultime le più colpite fuori dal messico), più un imprecisato numero di casi sospetti nel resto del mondo ed è stata dimostrata la capacità del virus di trasmettersi tra uomo e uomo.</p>
<p>Senza abbandonarsi a facili psicosi e ossessive ricerche di vaccini antiinfluenzali (non esiste, in questo momento, un vaccino contro la suina) e mascherine di protezione (invero utili in quanto il virus si trasmette attraverso le vie aeree) e soprattutto senza lasciarsi affascinare da ipotesi complottistiche tanto plausibili quanto assurde (le solite paranoie che vedono protagoniste le case farmaceutiche che creano la malattia e la diffondono in paesi dove i controlli sono inferiori per vendere la cura e governi compiacenti che sfruttano il caos per le proprie manovre politiche), v&#8217;è da specificare che <a href="http://www.who.int/csr/disease/avian_influenza/phase/en/index.html" target="_blank">l&#8217;OMS (organizzazione mondiale della sanità) ha sì alzato a livello 4 l&#8217;emergenza</a> ma si è trovata a fronteggiare in passato rischi didiffusione virale ben peggiori. Gli ingranaggi della macchina di prevenzione della pandemia sembrano quindi essere ben oliati.</p>
<p>Rimane il pericolo, perchè il virus influenzale, di qualunque famiglia, tende al pandemico per definizione. E come tutti i virus influenzali, se non curati, possono portare il malato ad una progressiva perdita di coscienza, fino ad arrivare al decesso. Lamortalità derivante dal virus quindi è anche strettamente connessa all&#8217;efficienza delle strutture sanitarie: molte malattie, ad esempio, che in Occidente non causano più decessi, in altre aree del mondo continuano a mietere vittime.</p>
<p><strong>Tre informazioni utili</strong></p>
<p>1.<strong> La carne suina non trasmette il virus, in quanto il virus decade durante la cottura</strong>. In ogni caso, l&#8217;Unione Europea ha dichiarato sicura la carne di maiale proveniente da allevamenti dell&#8217;UE.</p>
<p>2. Anche se non è ancora stato ricavato un vaccino e anche se la trasmissione del virus è facile, <strong>l&#8217;influenza suina è molto meno pericolosa di quella aviaria </strong>e presenta caratteristiche prossime alle influenze di cui si ha già il vaccino<strong><br />
</strong></p>
<p>3. In caso di contagio le autorità sanitarie suggeriscono un <strong>trattamento farmacologico a base di &#8216;Oseltamivir e  Zanamivir</strong></p>
<p><strong>Referenze sull&#8217;Influenza Suina</strong></p>
<p><strong>OMS</strong>: Informazioni su Influenza Suina <a href="http://www.who.int/csr/disease/avian_influenza/phase/en/index.html" target="_blank">http://www.who.int/csr/disease/swineflu/en/index.html</a></p>
<p><strong>OMS</strong> Influenza Suina FAQ: <a href="http://www.who.int/csr/disease/swineflu/faq/en/index.html" target="_blank">http://www.who.int/csr/disease/swineflu/faq/en/index.html<br />
</a></p>
<p><strong>Come hanno reagito i mercati alla notizia di una possibile pandemia</strong></p>
<p>I mercati borsistici sono l&#8217;occhio spietato e cinico dell&#8217;andamento delle &#8220;cose&#8221; del mondo. E in  questa circostanza questo assioma non poteva che trovare piena applicazione: i mercati hanno reagito male e in modo assai prevedibile; dagli speculatori un solo protocollo:<strong> vendere titoli delle compagnie aeree e del turismo, vendere futures sul petrolio e acquistare azioni delle case farmaceutiche Roche e Glaxo in primis in quanto produttrici dei vaccini antiinfluenzali.</strong></p>
<p>Lufthansa il titolo peggiore (-9%) a seguire British Airway, Air France e a seguire tutte le compagnie che hanno rotte che toccano i paesi colpiti.I trasporti e gli scambi commerciali totalmente da riorganizzare hanno fatto colare a picco il prezzo del petrolio è sceso sotto i 50 dollari-barile. Scosse in negativo anche per il dollaro. E questo, in uno scenario di recessione, è quanto di peggio potesse capitare all&#8217;economia globale, con intere nazioni che stanno rivedendo drasticamente il listino di ordini di carni dall&#8217;estero e discontinuando viaggi e importazioni dai paesi considerati a rischio.</p>
<p>Bene, molto bene, Roche e Glaxo (rispettivamente +4% e + 6.1%), società farmaceutiche produttrici dei vaccini antiinfluenzali più diffusi, il Relenza e il Tamiflu.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Prestiti a lavoratori autonomi. Possibile?</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/credito/prestiti-a-lavoratori-autonomi-possibile-16042009/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 17:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Credito]]></category>

		<category><![CDATA[prestiti lavoratori autonomi]]></category>

		<category><![CDATA[prestiti liberi professionisti]]></category>

		<category><![CDATA[prestito d'onore]]></category>

		<category><![CDATA[social lending]]></category>

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		<description><![CDATA[Non avere uno stipendio fisso non pregiudica l'accesso al credito per i lavoratori autonomi. In questo articolo vedremo come deve muoversi un libero professionista che desidera ottenere un prestito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p>I lavoratori autonomi sono commercianti, artigiani, imprenditori e liberi professionisti: in altre parole, chiunque non abbia un contratto di lavoro dipendente. Anche se molte forme di prestito richiedono la garanzia (o il diretto utilizzo, come nella <a href="http://www.abcfinanze.com/credito/cessione-del-quinto-introduzione-08042009/">cessione del quinto</a>) della busta paga, l&#8217;accesso al credito è garantito ai lavoratori autonomi da numerose tipologie di prestiti personali e fiduciari. In questo caso, la dichiarazione dei redditi sostituisce il certificato di salario, il modello Unico il modello Cud, e una polizza sulla vita il trattamento di fine rapporto (Tfr). Ovviamente, è impensabile il ricorso a forme di prestito strettamente legate al salario, e in particolar modo a tutte quelle che implicano una decurtazione automatica delle rate dalla busta paga come, appunto, nella cessione del V.</p>
<p>È inoltre richiesta una buona posizione creditizia, vale a dire che il lavoratore autonomo non abbia alle spalle casi di mancati pagamenti e protesti. Se questo fosse il caso, occorre provvedere a sanare le insolvenze passate prima di poter ricorrere a nuove forme di prestito. Ferma restando una solida posizione finanziaria e un reddito tale da garantire la sostenibilità del debito, i lavoratori autonomi possono ricorrere al credito al consumo, utilizzare carte di credito, di debito e revolving, ottenere mutui bancari e ipotecari. Per importi elevati, possono ricorrere alla fideiussione, a garanti terzi o a garanzie reali. Il <strong>social lending</strong> può costituire una buona alternativa ai tradizionali canali di accesso al credito, a patto ovviamente di presentare alla controparte concedente informazioni e garanzie complete e accurate. Anche i prestiti d&#8217;onore costituiscono un&#8217;importante forma di prestito pensata appositamente per lavoratori autonomi, siano essi imprenditori o liberi professionisti.</p>
<p>La mancanza di una busta paga,quindi, non pregiudica l&#8217;accesso al credito da parte dei <strong>liberi professionisti,</strong> artigiani o di tutti quei lavoratori che appartengono alla categoria dei lavoratori autonomi e la presentazione dell&#8217;ultima dichiarazione dei redditi può  rappresentare parte della documentazione necessaria per richiedere un prestito o un finanziamento per migliorare, ampliare o semplicemente continuare la loro attività, qualora le loro disponibilità finanziaria non fossero sufficienti.<br />
I prestiti per lavoratori autonomi variano a seconda della società finanziaria, ma di solito non è molto complicato rimborsare il prestito, scegliendo solitamente tra due principali soluzioni, come il prestito a <strong>rata Variabile e Durata Fissa</strong> (con l&#8217;importo della rata mensile che varia a seconda dell&#8217;andamento del tasso variabile, mentre la durata del prestito resta fissa) e la <strong>Rata Fissa e Durata Variabile </strong>(l&#8217;importo della rata mensile resta fisso nel tempo, ma può variare la durata complessiva del mutuo a seconda dell&#8217;andamento del tasso variabile).</p>
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		<title>Basilea 2 e i finanziamenti alle imprese</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/economia/basilea-2-e-i-finanziamenti-alle-imprese-16042009/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Apr 2009 14:34:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[basilea 1]]></category>

		<category><![CDATA[basilea 2]]></category>

		<category><![CDATA[confidi]]></category>

		<category><![CDATA[finanziamenti imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scenario dei finanziamenti all'impresa e la svolta denominata Basilea 2, l'introduzione dei Confidi e il quadro normativo di riferimento. Uno speciale redatto da Antonella Graziuso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 	 	 --></p>
<p>Il rapporto Banca - Impresa ha assunto negli ultimi anni un&#8217;importanza sempre maggiore ed è questione sempre attuale la ricerca di un equilibrio in tale rapporto; equilibrio abbastanza difficile, in considerazione anche del fatto che il quadro economico è assai mutevole nel tempo. Un tentativo per trovare un equilibrio è stato assunto dal <strong>&#8220;Comitato di Basilea per la Vigilanza Bancaria&#8221;</strong>, che ha progettato nel 1998 un primo lavoro concernente alcune regole bancarie, che sono state classificate con il nome di &#8220;Basilea 1&#8243;, e successivamente, a partire dal 1999, ha lavorato ad un secondo progetto  con nuove regole bancarie, denominato <strong>&#8220;Basilea 2&#8243;</strong>, la cui ultima versione risale alla fine del 2006.<br />
Descrivendo brevemente Basilea 1, potremmo dire che esso prevede regole standard e assai semplificate per misurare il rischio e l&#8217;accesso ai <a href="http://www.italprestonline.com">finanziamenti</a> da parte delle imprese, in base alle quali il capitale posseduto da una banca deve essere &#8220;adeguato&#8221; al rischio che essa si assume nelle sue attività creditizie e di mercato.</p>
<p><strong>L&#8217;accordo di Basilea 2 strutturato in tre parti, dette &#8220;pilastri&#8221; cerca di superare i limiti derivanti dall&#8217; eccessiva semplicità di Basilea 1</strong>,</p>
<ul>
<li>introducendo un set di regole a complessità crescente (primo pilastro),</li>
<li>inserito in un ambito di rinnovato ed attivo intervento della vigilanza (secondo pilastro),</li>
<li>al fine di garantire la formazione di una consistente disciplina di mercato (terzo pilastro).</li>
</ul>
<p>L&#8217;entrata in vigore delle regole di Basilea 2 , come tutti i cambiamenti, è accompagnato da paure, tensioni applicative, ma anche da rischi di una cattiva interpretazione e di una limitata applicazione. Analizzando la situazione dell&#8217;Italia, sappiamo che nella nostra realtà economica ci sono soprattutto piccole e medie imprese, ed, infatti, il timore principale riguarda l&#8217;impatto che l&#8217;avvento di Basilea 2 potrebbe avere soprattutto su queste ultime, e ci si chiede quali saranno le conseguenze che avrà sul nostro sistema produttivo.</p>
<p>In sostanza si ritiene che le nuove regole di Basilea 2 possano penalizzare soprattutto le piccole e medie imprese, in quanto esse potrebbero avere enormi difficoltà a reperire finanziamenti. Per tali ragioni si sta pensando a dei possibili rimedi per non ostacolare l&#8217;accesso al credito da parte delle piccole realtà aziendali; uno di essi è costituito dai &#8220;<strong>Consorzi di Garanzia collettivi dei Fidi&#8221; (Confidi)</strong>. Un confidi, in buona sostanza, è una società di mutuo soccorso di aziende presenti in un determinato territorio, che si consorziano con lo scopo di accedere ai mercati finanziari a condizioni migliori di quelle che potrebbero ottenere da sole. Un confidi ha la forma di una società cooperativa per azioni o di società consortile, e le aziende vi aderiscono versando una quota associativa &#8220;una tantum&#8221; che le rende titolari di un&#8217;azione della cooperativa, con il diritto a partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie con il diritto di voto.</p>
<p>Per comprendere appieno la valenza di un Consorzio Fidi nello scenario disegnato da Basilea 2 occorre ricordare che <strong>con l&#8217;arrivo della nuova disciplina prudenziale internazionale è previsto che le banche assegnino o internamente, o attraverso l&#8217;uso di  rating esterno, una valutazione al merito creditizio delle imprese. </strong><br />
Le piccole e medie imprese temono  di ottenere giudizi non positivi, con il risultato di pregiudicare le loro condizioni di accesso al credito; l&#8217;unica loro via d&#8217;uscita è avere dei garanti e delle garanzie idonee riconosciute dalle banche e quindi da Basilea 2. Il Comitato ha specificatamente riconosciuto, nel nuovo schema regolamentare, il ruolo svolto dalle garanzie come strumento di mitigazione del rischio ed ha previsto delle riduzioni da applicare ai requisiti patrimoniali a fronte della prestazione di apposite garanzie personali o reali. La disciplina proposta presenta una struttura flessibile stabilendo però in maniera puntuale la gamma delle garanzie ammissibili e le condizioni oggettive e soggettive imprescindibili ai fini del loro riconoscimento quale elemento di mitigazione del rischio; a seconda della tipologia di garanzia il Comitato riconosce la possibilità di riduzione di uno dei parametri di rischiosità. In particolare l&#8217;accordo prevede che le garanzie reali hanno l&#8217;effetto di ridurre la stima della &#8220;loss given default &#8220;, in considerazione del fatto che, qualora si manifesti la perdita, la garanzia può essere escussa al fine di ridurre la perdita stessa.</p>
<p>Con rifermento alle garanzie personali si stabiliscono criteri di trattamento dei crediti garantiti differenziati in base alla tipologia del soggetto garantito. Nel caso in cui quest&#8217;ultimo sia un cliente corporate si applica il cosiddetto principio della &#8221; probabilità of default substitution&#8221;, ovvero alla banca viene riconosciuta la possibilità di sostituire la probability  of default del soggetto garantito con quella del garante. Nel caso in cui il soggetto garantito sia un cliente reteil e la banca adotti  il metodo avanzato dell&#8217;approccio dei reting interni, a quest&#8217;ultima viene riconosciuta la possibilità di scegliere se migliorare la PD del debitore oppure ridurre la LGD.</p>
<p>I Confidi, però per risultare idonei, e perché la loro garanzia sia ammissibile, devono essere Intermediari Finanziari, cioè dei soggetti vigilati ex art. 107 TUB; nell&#8217;Elenco Speciale <em>ex</em> Art. 107 sono iscritti quei soggetti che eserciscono un&#8217;attività finanziari <strong>nei confronti del pubblico</strong> alla pari di quella definita <em>ex</em> Art. 106, cui si aggiunge la prestazione di servizi di incasso, pagamento e trasferimento di fondi anche <strong>mediante emissione e gestione di carte di credito</strong>. La Banca d&#8217;Italia detta agli intermediari iscritti nell&#8217;elenco speciale disposizioni aventi ad oggetto l&#8217;adeguatezza patrimoniale e il contenimento del rischio nelle sue diverse configurazioni nonché l&#8217;organizzazione amministrativa e contabile e i controlli interni.</p>
<p>La presenza di un Confidi Intermediario Finanziario consentirà alle imprese sue associate, che fanno ricorso alle garanzie di questo Confidi, di poter beneficiare di condizioni migliori di accesso al credito, perché la Banca riconoscerà la sua Garanzia in maniera diversa da quella di un Confidi che non si sarà trasformato in un intermediario finanziario vigilato dalla Banca d&#8217;Italia e sarà rimasto un semplice Confidi ex art. 106; che continuerà a valere da un punto di vista gestionale ma non potrà valere come strumento di mitigazione del rischio. Le società finanziarie iscritte nell&#8217;Elenco Generale <em>ex</em> Art. 106, eserciscono <strong>nei confronti del pubblico</strong> le attività di assunzione di partecipazioni, di concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma, di prestazione di servizi di pagamento e di intermediazione in cambi; questi possono svolgere esclusivamente attività finanziarie, fatte salve le riserve di attività previste dalla legge.</p>
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		<title>Record del debito pubblico: ora è oltre i 1.700 miliardi</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2009 12:51:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuovo record per il debito dell&#8217;amministrazione pubblica italiana, nel mese di febbraio ha superato la soglia dei 1.699,171 miliardi (il precedente record di gennaio scorso) attestandosi a 1.708,060 miliardi di euro,  lo rende noto la Banca d&#8217;Italia attrraverso il &#8220;Supplemento al Bollettino Statistico dedicato alla &#8216;Finanza pubblica&#8221;.
L&#8217;incremento dall&#8217;inizio dell&#8217;anno è del 2,7% calcolato in base [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nuovo record per il debito dell&#8217;amministrazione pubblica italiana, nel mese di febbraio ha superato la soglia dei 1.699,171 miliardi (il precedente record di gennaio scorso) attestandosi a 1.708,060 miliardi di euro,  lo rende noto la Banca d&#8217;Italia attrraverso il &#8220;Supplemento al Bollettino Statistico dedicato alla &#8216;Finanza pubblica&#8221;.</p>
<p>L&#8217;incremento dall&#8217;inizio dell&#8217;anno è del 2,7% calcolato in base ai dati del dicembre 2008 che presentavano il debito pubblico a quota 1.626,091 miliardi, inoltre la Banca d&#8217;Italia reende noto i dati riguardanti le entrate tributarie pubbliche dei primi due mesi del 2009 riscontrando una riduzione del 7,2%  rispetto allo stesso periodo del 2008.</p>
<p>Se si continuerà su questa strada quali saranno le conseguenze sull&#8217;intera collettività?<br />
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		<title>Ecco i primi risultati degli ecoincentivi: il mercato automobilistico torna a crescere!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 12:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[auto]]></category>

		<category><![CDATA[ecoincentivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli ecoincentivi nel settore automobilistico stanno già dando i loro frutti, a marzo infatti  le immatricolazioni sono state 214.218, per un aumento dello 0,24% rispetto al 2008 (quando erano state 213.702).
Premiate soprattutto  le auto di fabbricazione italiana, che crescono del 6,05% rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso, in evidenza l&#8217;ottima performance di Alfa Romeo trainata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ecoincentivi nel settore automobilistico stanno già dando i loro frutti, a marzo infatti  le immatricolazioni sono state 214.218, per un aumento dello 0,24% rispetto al 2008 (quando erano state 213.702).</p>
<p>Premiate soprattutto  le auto di fabbricazione italiana, che crescono del 6,05% rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno scorso, in evidenza l&#8217;ottima performance di Alfa Romeo trainata dalla Mito (+35,47%, da 4.440 a 6.015 immatricolazioni), seguita da Lancia (+6,64% a quota 9.346) e Fiat (+3,51% a 54.521): complessivamente inoltre il gruppo migliora di quasi due punti la quota di mercato, che dal 30,94% di marzo 2008 sale al 32,73 %.</p>
<p>Per quanto riguarda le case straniere la migliore è sicuramente la Hyundai che fa registrare un imponente +135,19%, bene  anche Ford (+33,8%, e quota di mercato che sale al 10,3%), Toyota (+20,3% e quota al 5,75%) e Peugeot (+14,29%, quota al 4,83%). Perdono decisamente terreno Renault (-32,8% e quota di mercato dal 4,97 al 3,33%), Opel (-24,99%, quota al 5,19%) e Volkswagen (-8,82%, quota al 5,9 per cento).</p>
<p>I modelli più venduti  a marzo sono stati:</p>
<p>- Fiat Grande Punto 17.376 immatricolazioni,</p>
<p>- Fiat Panda  15.589 immatricolazioni</p>
<p>- Ford Fiesta 10.432 immatricolazioni</p>
<p>- Fiat Cinquecento 7.320 immatricolazioni</p>
<p>- Toyota Yaris. 4.902 immatricolazioni.</p>
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		<title>Trenitalia: nuove tariffe low cost ora si cerca un accordo con Alitalia.</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/economia/trenitalia-nuove-tariffe-low-cost-ora-si-cerca-un-accordo-con-alitalia-06042009/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 12:34:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

		<category><![CDATA[ferrovie dello stato]]></category>

		<category><![CDATA[fs]]></category>

		<category><![CDATA[trenitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove tariffe low cost di ferrovie dello Stato. Si potrà risparmiare dal 15% al 60% e poter viaggiare da Milano a Roma a soli 33 euro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono state presentate a Milano nel Corso di una conferenza stampa le nuove tariffe low cost lanciate da Ferrovie dello Stato sui  treni ad alta velocità ed Eurostar.</p>
<p>Le nuove tariffe verranno applicate secondo i principi adottati già da tempo da alcune compagnie aeree secondo il quale  prenotando con maggior anticipo si ottengono sconti maggiori.</p>
<p>Gli sconti vanno dal 15% per chi prenota fino a sette giorni prima della partenza al 60% per prenotazioni effettuate con almeno 30 giorni di anticipo,  quindi  si potrà viaggiare tra Roma e Milano a partire da 33 euro, tra Milano e Roma a 35 euro e con soli 22 euro con l’Eurostar Fast muoversi in 3 ore e 59 minuti tra Roma e Verona, Genova, Lamezia, Bari.</p>
<p>Inoltre l&#8217;amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Mauro Moretti auspica l&#8217;avvio di un progetto più ampio che coinvolga anche l&#8217;Alitalia per un&#8217;offerta integrata di treno più aereo a prezzi vantaggiosi.</p>
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		<title>CEI: fondo di garanzia alle famiglie disagiate.</title>
		<link>http://www.abcfinanze.com/notizie/cei-fondo-di-garanzia-alle-famiglie-disagiate-31032009/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 12:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Toni</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[La CEI (Conferenza Episcopale Italiana) mette a disposizione delle famiglie disagiate un fondo da 30 milioni di euro.
L&#8217;iniziativa sarà rivolta a quelle famiglie con più di tre figli che si trovano senza lavoro a causa della crisi che  avranno diritto a un sussidio di 500 euro al mese per pagare l&#8217;affitto o il mutuo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La CEI (Conferenza Episcopale Italiana) mette a disposizione delle famiglie disagiate un fondo da 30 milioni di euro.</p>
<p>L&#8217;iniziativa sarà rivolta a quelle famiglie con più di tre figli che si trovano senza lavoro a causa della crisi che  avranno diritto a un sussidio di 500 euro al mese per pagare l&#8217;affitto o il mutuo per un anno e alla scadenza potrà essere rinnovato.</p>
<p>Tale somma sarà erogata dalle banche sotto forma di  prestito garantito da un Fondo di 30 milioni di euro alimentato dalla CEI attraverso una colletta nazionale. Le banche inoltre estenderanno il tetto di garanzia fino a 300 milioni di euro per far fronte ai prestiti che saranno rimborsdabili in 5 anni con un interesse minimo concordato dalla Cei con l&#8217;Abi.</p>
<p>Le famiglie che rientreranno nei parametri  saranno indirizzate alla Caritas diocesana o agli uffici delle Acli che provvederanno all&#8217;attivazione del sussidio che la banca comincerà ad erogare entro 20 giorni.</p>
]]></content:encoded>
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