La diversificazione degli investimenti
Di Junio Murgia • Jul 13th, 2007 • Categoria: Borsa, Investimenti
Che la flessione dei mercati azionari nei giorni scorsi fosse una buona opportunità per acquistare, è confermato dal pronto recupero iniziato nel pomeriggio, sulla scia scoppiettante di Wall Street, che perdura tuttora. La Borsa sembra perciò seguire un andamento “laterale”, in quanto il grafico degli indici risulta, pur tra alti e bassi, sostanzialmente orizzontale. Tale andamento risulta propizio per chi ama movimentare il proprio portafoglio titoli.
Un’ottima prassi per salvaguardare i propri risparmi è la diversificazione degli investimenti. Chi investe in titoli azionari deve cercare di distribuire in un congruo numero di buone società, operanti in settori variegati, quali ad esempio quelli assicurativo-bancario, industriali, tecnologico, chimico-famaceutico, utilities ( servizi), editoriali e comunicazione, informatica, energetici, mattone etc.
Tale pratica consente di beneficiare del fenomeno della rotazione che avviene in Borsa, per cui in una fase tendono a salire principalmente i titoli tecnologici, seguiti possibilmente dagli industriali e così via. La diversificazione avviene anche tra le varie piazze finanziare ( New York, Londra et cetera). Tuttavia, qui ci addentriamo in territori propizi non tanto al piccolo risparmiatore, quanto all’investitore e al finanziere. Un’altra buona norma per l’investitore oculato e prudente ( soprattutto allo scopo di ridurre i rischi) consiste nel diversificare i propri investimenti tra differenti strumenti finanziari, quali titoli di stato e obbligazioni societarie. I più sicuri sono naturalmente i titoli di stato, quali BOT, CCT e BTP.
Junio Murgia: formazione umanistica, si occupa da anni per passione di trading online, unendo la curiosità del non addetto ai lavori alla passione per la divulgazione.
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Articolo fatto molto, molto bene.
La diversificazione dell’investimento sta alla base del suo “successo”. Per i profani della Borsa è assai difficile destreggiarsi nei suoi meandri. Quando si investe ci si deve ricordare che il rendimento di un investimento è proporzionale al suo rischio: un titolo ad alto rendimento è più rischioso di uno a basso rendimento. I BOT e i titoli di stato in genere sono a basso rendimento ma estremamente sicuri: è raro che uno stato dichiari la bancarotta. I titoli azionari, i BOND e altri strumenti finanziari sono più rischiosi ma ad alto rendimento.
Un buon promotore finanziario dovrebbe investire i risparmi dei piccoli investitori in maniera diversificata: una parte (a parer mio piccola) in titoli ad alto rischio e il resto a basso rischio.
Ovviamente poi la materia è più complessa, esistono infatti gli analisti della borsa che studiano i vari mercati finanziari e il loro andamento.
Molto onesstamente, le previsioni sui mercati sono molto simili a quelle meteorologiche….non sempre ci azzeccano!