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Il settore dell’energia solare è riscaldato dalla competizione cinese.

Reuters (fonte)

Una delle compagnie europee più attive nella produzione delle attrezzature in uso per lo sfruttamento dell'energia solare, la Rec, ha sottolineato come la competizione cinese inizi a farsi sentire anche in questo settore, minacciando un abbassamento drastico dei prezzi.

La REC produce attrezzature per la filiera energetica, che spaziano dal silicio grezzo ai pannelli solari finiti. Ma il dimezzamento dei prezzi avvenuto da Aprile, ha forzato la compagnia a sbarazzarsi della sua vecchia sede norvegese, e a registrare 6,6 miliardi di svalutazione, in corone norvegesi, nell'attesa di provvedimenti legislativi e consolidazioni più favorevoli.

Siamo alla presenza di uno 'shakeout' nel settore delle rinnovabili”, dice Gerard Reid, analista esperto in energie pulite alla Bank of London. “il settore richiede massimo 10 produttori, non 400. In caso contrario si raggiungerebbe uno status di over-capacity. E l'offerta supererebbe la domanda.

La Cina e Taiwan stanno sempre più emergendo come centri primari per la produzione di silicone per le attrezzature solari, con un market share di circa il 60 % nel 2010 e del 50 % nel 2009 (S&P report). Questa crescita è responsabile della sovra-capacità nella filiera: i prezzi del silicone usato nelle attrezzature per l'energia solare, è caduto del 40 percento, mentre i prezzi dei pannelli solari sono caduti addirittura del 50. (i principali produttori cinesi stanno vendendo in media a 1,50 dollari per watt, contro i 2,25 dello scorso anno).

Certe aziende stanno andando verso la bancarotta, poiché non possono competere. Significanti svalutazioni sono possibili anche per aziende tedesche, quali la Q-Cells, con ulteriori cadute per le azioni di molte altre importanti, quali la norvegese REC. Quest'ultima ha perso il 60% del suo valore, da Febbraio.

Sia gli Stati Uniti che i paesi europei, supportano le energie rinnovabili, inclusa quella solare, per affrontare il doppio problema del cambiamento climatico e della sicurezza dell'approvvigionamento energetico. Ma i governi hanno creato un mercato fermo.

L'Italia, il secondo mercato al mondo per il solare, quest'anno ha registrato, prima che in passato, un freno nella domanda, contribuendo alla discesa dei prezzi. Inoltre in Maggio, il governo ha tagliato i sussidi al settore, anche se meno di quanto si temeva.

Cosa accadrà dopo dipenderà da quanto la domanda crescerà in Germania, in Italia e negli Stati Uniti, dice l'analista Michael McNamara.

Il sito energytrend.com ha registrato una risalita dei prezzi in questa settimana per i manufatti di silicone nel solare.

L'energia solare rimane comunque molto più costosa dei combustibili fossili, nonostante la caduta recente dei prezzi, mentre la recente scoperta di gas di scisto a basso costo, ha ulteriormente deteriorato l'economicità dell'energia solare. Infine, i recenti accadimenti a Fukushima possono far esplodere sia il carbone che il gas, tanto quanto le rinnovabili, parola dell' International Energy Agency.

 


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