Ancora evasione fiscale: stimati 100 miliardi di euro annui
Di Toni • Oct 29th, 2008 • Categoria: Primo piano
Malgrado i risultati positivi di inizio anno (vedi l’articolo correlato di ABC Finanze) si torna a parlare di evasione. A farlo è il Ministero dell’Economia che ha stimato che l’evasione fiscale in italia si aggiri ancora intorno ai 100 miliardi di euro annui. Secondo l’Istat l’evasione sarebbe pari al 20% del prodotto interno lordo cioè il doppio della media europea.
Questi mancati introiti sono da ostacolo alla crescita del Paese risultando una pesante minaccia anche allo sviluppo sociale infatti se si riuscisse a racimolare i capitali “neri” si potrebbe avviare una serie di azioni concrete a supporto delle fasce sociali più disagiate e dei settori economici più minacciati.
Quando si parla di “evasione” la mente dell’italiano medio fa immediato riferimento ai possibili “autori” di questo male sociale come le organizzazioni criminali, i datori di lavoro che utilizzano il lavoratori nero ed alcuni grandi nomi dello sport, della politica e via dicendo che si permettono il lusso di non dichiarare “qualche spicciolo” invece a differenza di quello che è l’immaginario comune la parola “evasione” significa anche: aziende “senza azienda” come risulta dai controlli effettuati che riportano: ristoranti senza cucine, lavanderie senza lavatrici, tassisti senza taxi anche questa è evasione, commercianti che non emettono scontrino fiscale o lo emettono rivolgendosi al cliente con la frase: “posso fare un po meno?” anche questa è evasione, liberi professionisti che diachiarano il minimo previsto dagli studi di settore anche questa è evasione.
Si tratta della piccola evasione che non si vede, che è quasi impalpabile ma che si accumula giorno dopo giorno, fino a diventare un grande peso sociale. “Bisogna intesificare i controlli” potrebbe dire qualcuno ma la verità è che i controlli ci sono, in realtà c’è bisogno soltanto di un pò di coscienza civile.

