Web Zine di Economia e Finanza

Prestiti

Incentivi e rottamazione per auto ed elettrodomestici per arginare la crisi

Di Toni • Oct 21st, 2008 • Categoria: Primo piano

Per tentare di arginare la crisi finanziaria ed evitare che si riversi sull’economia reale il governo sta vagliando l’ipotesi di introdurre incentivi economici e la rottamazione per le auto e per gli elettrodomestici obsoleti.

Lo ha annunciato il ministro per lo sviluppo economico Claudio Scajola il quale dichiara che questa azione ha una duplice finalità: da un lato cercare di mobilitare l’economia puntando sul mercato delle auto e degli elettrodomestici che sono in forte calo in questo momento e dall’altro salvaguardare l’ambiente attraverso la riduzione delle emissioni di CO2 e il risparmio energetico.

Riguardo alla prima finalità c’è chi traduce le parole del ministro in “aiuti statali alla Fiat” e più in generale in “aiuti statali a singole imprese o settori d’impresa” come il ministro del Welfare Maurizio Sacconi che esprime un sonoro “NO” a questa iniziativa aggiungendo poi che le imprese non vanno aiutate in questo modo bensì stabilizzando i canali che permettono loro di ottenere liquidità.

Della stessa opinione del ministro Sacconi sono i sindacati della Cgil, Cisl e Uil che tendono a precisare che oltre ad essere un modo errato di aiutare le imprese sarebbe anche una manovra inutile in quanto la crisi ha colpito i beni i prima necessità dunque “incentivi alla rottamazione” sarebbero fuori luogo in questo momento.


Segnala su:bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark bookmark

Articoli che potrebbero interessarti...



Toni: Studente Universitario presso la facoltà di economia e commercio, da sempre appassionato di economia,finanza e marketing.
Leggi altri articoli di Toni

One Response »

  1. AIUTI CONTRO LA CRISI.

    Si parla tanto di quale sia l’aiuto giusto per uscire dalla Crisi economica.
    L’Unico aiuto davvero sensato e’ una grossa detassazione dello stipendio dei dipendenti delle aziende artigiane, che sono le uniche
    che ormai producono il vero Made in Italy, di qualsiasi settore merceologico si tratti, le aziende artigiane sono spesso di piccole dimensioni,
    e combattono tutti i giorni producendo beni in italia, contro le aziende medie e grandi che spesso hanno capacita’ e conoscenze per importare i beni
    dall’estero, spesso da Cina e India.
    La detassazione dovrebbe essere consistente meglio se totale(per almeno 2 anni) ed essere in parte a favore del lavoratore dipendente e in parte a favore dell’azienda .
    In modo da avere una retribuzione maggiore per il dipendente e un minor costo del lavoro per l’azienda .I benefici di soldi sul mercato e di competitivita’ crddo siano evidenti.

    Questo e’ l’unico sistema che puo’ invertire la rotta, in modo che le grandi aziende italiane, decidano di non importare piu’ i beni dall’estero , ma di delocalizzare ad aziende del
    terziario di piccole dimensioni in italia. Insomma riportare quello che e’ stato il grande successo economico delle nostre piccole industrie del passato.Anche le aziende dell’estero delocallizzerebbero in italia.
    E’ inutile la detassazione, per commerciali e industrie poiche verrebbero sprecate risorse su beni di provenienza straniera.

    Cosi come saranno soldi sprecati , gli incentivi alla rottamazione per l’auto e altri beni. Spiegatemi che vantaggio porta al sistema economico italiano
    se Fiat vende un’auto che produce in Turchia?
    A questo punto rintroduciamo la possibilita’ per i possessori di partita iva di detrarre completamente dai redditi le autovetture di qualsiasi tipo o se volete solo quelle che hanno dei parametri
    particolari di inquinamento ridotto (ecoincentivo). In modo che tutte le aziende piuttosto che pagare tasse cambino il loro parco macchine e quello dei loro dipendenti.
    Lo stato perderebbe si i soldi delle tasse detratte dai possessori di partite iva, ma ridurrebbe in maniera drastica l’utilizzo della cassa integrazione, certo meglio sarebbe
    riuscire a legare queste agevolazioni solo ai prodotti fatti in italia..Ma veramente fatte in italia.

    Attendo le vostre considerazioni, sperando che un giorno i responsabili economici capiscano , che il sistema economico del bel paese si sta accartocciando
    su se stesso, e che senza produzione i sistemi economici non posso stare in piedi.

    Saluti
    Alessandro

Commenta l'articolo