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Recessione: come riconoscerla. Una lezione dal passato.

Il mercato teme un'altra recessione? Nonostante i confortanti risultati sulla disoccupazione statunitense (in discesa, venerdì), lo spettro di una recessione sembra aspettarci dietro l'angolo. Se guardiamo al recente passato, i profitti aziendali possono cadere anche di un terzo, se l'economia cede.

Giovedi scorso il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha ammesso che la ripresa potrebbe vacillare: “ Goldman Sachs dice che l'Europa potrebbe cadere in recessione entro la fine dell'anno, portando gli States nella stessa situazione”. E la stessa paura è stata espressa dal rinomato Economic Cycle Research Institute.

La recessione a noi più vicina, quella del 2007, ci fa ricordare che i profitti delle aziende dello Standard & Poor's 500 index iniziarono a crollare e che solo dopo tre mesi, le azioni incassarono spaventosi ribassi, segnando la metà del loro valore pre recessione.

Se guardiamo al passato, scopriamo che la recessione si manifesta in una varietà di modi:

  1. I profitti cadono in media del 30 percento, esclusi quelli delle aziende finanziarie (Adam Parker, equity strategist a Morgan Stanley). La più grande caduta dei profitti fu registrata nel 2001: meno 57 percento dal picco pre crisi (recessione delle cosiddette dot com), e meno 15 percento durante la recessione dei primi anni 80.
  2. la durata della recessione, solitamente, è meno di un anno. La recessione che inizio nel Gennaio 1980, finì entro sei mesi. La grande recessione che finì nel 2009, durò 18 mesi, ma fu la più lunga dopo la rinomata Great Depression anni trenta. In media si può dire che le recessioni dopo la seconda guerra mondiale, sono durate circa 11 mesi.
  3. Non sempre gli investitori sono rovinati. In media i ribassi di mercato che si manifestano durante le recessioni, hanno spinto le quotazioni giù del 38 percento (Sam Stovall, Standard & Poor's).
  4. nel momento in cui l'economia è in recessione, molto del danno alle quotazioni è solitamente già stato fatto. Il mercato guarda in avanti di circa 6 - 9 mesi. Le azioni sono cadute per un anno, prima che la recessione iniziò nel 2001. E' perciò importante ricordare che se è vero che una recessione si manifesterà entro la fine dell'anno, lo S&P 500 è già andato giù del 15 percento, dallo scorso picco di Aprile.

Il problema fondamentale, dunque, è che nessuno può predire esattamente che tipo di recessione si manifesterà. Jim Paulsen, chief invesment strategist a Wells Capital Management, dice che le recessioni sono tipicamente precedute da quello che in gergo finanziario è chiamato 'eccesso' che deve essere purgato dall'economia. Ma questo non si può dire di quello che sta accadendo oggigiorno: “ Le banche stanno estendendo aggressivamente i loro prestiti? Le aziende sono in media sovradimensionate? La gente sta richiedendo troppi prestiti, recentemente?” La risposta di Jim Paulsen è no, non negli Stati Uniti, perlomeno. Per cui è dura prevedere una recessione, quando nessuno di questi sintomi, fa si che una correzione sia richiesta.

Gli economisti sono ottimisti, anche su Bloomberg le voci sono plurime, e scansano tutte la recessione, almeno per gli Stati Uniti. Ma per la vecchia Europa? I segnali sono meno positivi, e la morsa del debito sovrano preme sulle aspettative degli operatori, che sperano in una seria azione politica.

Non ci rimane che attendere ed attenerci ad una lista degli appuntamenti europei cruciali, cui è doveroso prestare attenzione:

  1. Malta, 10 ottobre: approvazione fondo salva-stati EFSF
  2. Slovacchia, 12 ottobre: approvazione fondo salva-stati EFSF
  3. Parigi, 14 ottbre: incontro dei 20 ministri delle finanze europei (ratificazione EFSF)
  4. Concilio europeo, 17 ottobre: misure di implementazione dell EFSF
  5. Congresso della BCE, 20 ottobre: possibili rumors sulle azioni da intraprendere in ambito monetario.
  6. Grecia, 21 ottobre: maturazione di 2 miliardi di buono del tesoro greco... what's next?
  7. BCE, Mario Draghi sostituirà French Jean-Claude Trichet, 1 Novembre: aspettative e reazioni dei mercati?

 

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