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Azioni Azimut Holding, dividendo raddoppiato e manovre Patto di sindacato

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Azimut Holding, società indipendente del settore del risparmio gestito, che è quotata in Borsa a Piazza Affari, chiuderà l’esercizio 2017 con un utile netto consolidato che, previsto all’interno della fascia dai 215 ai 225 milioni di euro, sarà il secondo miglior profitto della sua storia. A darne notizia è stata proprio Azimut Holding Spa con una nota nel comunicare le stime preliminari sull’esercizio 2017 e nel confermare, nello stesso tempo, l’obiettivo entro il 2019 relativo al raggiungimento di un utile netto consolidato a 300 milioni di euro.

Dividendo Azimut Holding raddoppiato, cedola a 2 euro

Ma le buone notizie per gli azionisti di Azimut Holding non finiscono qui in quanto nel prossimo Consiglio di Amministrazione, che è stato convocato per l’8 marzo del 2018, l’Amministratore Delegato della società proporrà il pagamento di un dividendo pari a 2 euro per azione, ovverosia il doppio rispetto a quello dello scorso anno.

Per quel che riguarda la cedola, in via indicativa Azimut Holding precisa che questa sarà pagata per metà in contanti, e per il restante 50% attingendo dalle azioni proprie in portafoglio ed in base ad un rapporto che sarà fissato e deliberato dal CdA.

Possibile rafforzamento per il Patto di sindacato Azimut Holding

Per quel che riguarda invece l’azionariato, Azimut Holding nella giornata di ieri, oltre a comunicare i dati preliminari 2017, ha anche reso noto che il Patto di sindacato Azimut Holding spa, rappresentato dalla Timone Fiduciaria SpA, potrebbe rafforzare ulteriormente la propria posizione nella società indipendente del risparmio gestito. E’ questa la posizione che, infatti, è emersa ieri nel corso della convention di Gruppo.

Senza che scatti l’obbligo di lancio di un’OPA sulla società, l’obiettivo di Timone Fiduciaria SpA è quello di incrementare la quota in Azimut Holding fino ad un massimo del 10% attraverso l’acquisto dei titoli a leva o assistiti da un finanziamento anche attraverso la partecipazione di uno o più primari investitori.

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