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La Borsa di Milano in calo, si attende minuta di Bce

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Borsa di Milano Minuta
Borsa di Milano Minuta

Giornata fiacca per le borse in Europa, dopo l’exploit del giorno di ieri. Gli indici sono infatti scesi dai punteggi record registrati da sette anni a questa parte.

L’aria che si respira in Piazza Affari è tesa, dopo la chiusura da parte della Germania alla proposta avanzata dal premier greco al fine di ottenere una proroga di sei mesi. Così l’indice FTESE MIB procede a vista, navigando tra alti e bassi. In calo anche il mercato dei titoli di stato con lo pred BTP-Bund che registra un -2% assestandosi attorno a 127 punti base, mentre i rendimenti decennali calano all’1,59%. Calo pesante anche per i titoli petroliferi, influenzati negativamente dal deprezzamento del petrolio che si assesta attorno ai 50 dollari al barile. Perdono terreno in particolare i titoli futures sul petrolio, che perdono un 5%. La pressione sul petrolio non si allenta, dove i broker annusano una massiccia scorta di greggio nei depositi a stelle e strisce.

Borsa di Milano in calo, dunque, mentre si attende la minuta di BCE.
Bene invece l’andamento dell’euro che avanza sul dollaro e sul franco. Bene anche il dollaro che cresce sullo Yen.
Ancora niente di fatto per un accordo tra Grecia e creditori, in merito al quale occorrerà attendere fino a domani. L’Eurogruppo dovrà infatti pronunciarsi sul piano proposto dal premier Tsipras, in merito al quale è già stato preannunciato un secco no, da parte del governo tedesco. Non perde tuttavia le speranze il premier ellenico, nelle febbrili operazioni diplomatiche alla ricerca di un’intesa con i partner del vecchio continente. Anche se va detto che le proposte fino ad ora avanzate non convincono a pieno i governi.

Doccia scozzese, invece per il mercato dei prezzi francesi, che registra un record negativo, pari al -0,4%, mai registrato negli ultimi cinque anni. Deflazione anche nel resto dell’Europa, che a seguito anche del calo della domanda asiatica, non consente a Nestlé di migliorare le sue performance di fatturato, superando le previsioni pessimistiche degli analisti.

Per quanto attiene invece agli indici bancari, ancora lontana la fine della crisi per la banca MPS, l’agenzia di rating DBRS ha infatti annunciato il giudizio sul debito a lungo termine e sui depositi, che sono scesi fino a toccare il gradino BBB-. La banca resta quindi un sorvegliato speciale da parte degli osservatori.
Tuttavia il titolo ha registrato un risultato positivo e solido, attestandosi approssimativamente su un +4,5%.

Bene anche i titoli BPER (+3,84), BP (+1,7%) e Unicredit (+1%), mentre Intesa perde lo 0,42%.
Rispetto invece all’andamento degli altri titoli, sul mercato editoriale, il gruppo Mondadori punta a rilevare al divisione libri di RCS, avanzando un’Opa che si stima potrebbe raggiungere i 150 milioni di euro.

Da registrare anche il buon andamento del gruppo bancario Dexia, che registra un calo nelle perdite registrate nel 2014. Un notevole apporto di ossigeno sta infatti alimentando la società franco-belga, grazie al piano di riduzione dei costi di finanziamento.

Infine, un’occhiata ai mercati asiatici, dove a Tokio, la borsa chiude con un indice Nikkei che sfonda i massimi registrati negli ultimi 15 anni.

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Giornalista pubblicista dal 2007. Diploma di licenza Esperto di Finanza e nello specifico di Social Trading. Scrivo su ABC Finanze dal 2018.

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