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Aumento prezzi benzina: al sud oltre 1.6 Euro al litro

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Aumento prezzi benzina al sud oltre 1.6 Euro al litro
Aumento prezzi benzina al sud oltre 1.6 Euro al litro

La crisi politica internazionale di quest’ultimo periodo, che vede la Libia come epicentro di incidenti e scontri -anche diplomatici- si riflette sul costo della benzina che nel breve giro di un mese è aumentata ben oltre i 10 centesimi al litro. Dopo lo shock causato dal superamento del giro di boa del 1.5 Euro per litro neanche tre settimane prima, oggi gli automobilisti del Sud hanno dovuto sborsare oltre 10 centesimi di euro in più.

Sono 4, al momento, i gestori che hanno applicato prontamente i rincari: Esso, Ip, Q8, Tamoil e TotalErg, con variazioni che vanno da 1,562 euro/litro a 1,570 di Q8. Anche il gasolio (diesel) segue il trend degli aumenti seppur con meno evidenza: gli aumenti sono infatti, mediamente, di 0,02 euro per litro.

Il muro dei 1,6 euro al litro è stato abbattuto al Sud, mentre al Nord/Nord-Est la media del prezzo della benzina super è molto oltre l’ 1,52 euro per litro.

Retorico sembrerebbe notare che le crisi internazionali hanno quasi sempre un impatto molto rapido sull’aumento del prezzo della benzina, mentre invece periodi di calo del costo del petrolio molto lentamente e sporadicamente conducono a degli abbassamenti di prezzo.

Le Accise carburanti

Inutile, come spesso accade, promuovere boicottaggi nei confronti di un gestore carburanti piuttosto che un altro, in quanto sul prezzo finale della benzina incidono pesantemente le accise (imposte su fabbricazione e vendita di prodotti al consumo, tra cui appunto la benzina, che appesantiscono il singolo litro di, all’incirca 0,30 €), che non sono decise arbitrariamente dai benzinai ma a livelli “leggermente” più alti.

L’elenco completo accise sui carburanti:

  • 1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;
  • 14 lire per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
  • 10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
  • 10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;
  • 10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
  • 99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
  • 75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;
  • 205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
  • 22 lire per il finanziamento della missione UNMIBH in Bosnia Erzegovina del 1996;
  • 0,020 Euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

Per un totale di 0,25 euro, iva esclusa.

Come risparmiare sul costo della benzina?

Metodi per diminuire il “consumo” di benzina sono noti ormai da tempo: evitare di premere (troppo) sul pedale dell’acceleratore, mantenendo una condotta di guida il più fluida possibile e mantenendo una velocità di circa 2/3 della velocità massima raggiungibile dal veicolo (in questo modo il motore entra “in coppia”), evitare l’uso eccessivo dell’aria condizionata o il viaggiare con finestrini aperti e carichi ingombranti sulla macchina, porre attenzione alla pressione dei pneumatici (uno pneumatico “sgonfio” aumenta l’attrito con l’asfalto). E non è vero che il motore con la marcia “in folle” non consuma nulla: per chi si trovi ad affrontare delle lunghe decelerazioni o tratti in discesa è preferibile lasciare la marcia inserita e non premere l’acceleratore. Chi invece si trovi a dover affrontare code con lunghe soste, spenga il motore (ne beneficerà anche l’ambiente).

Vale tuttavia la pena di ricordare anche qualche accorgimento per risparmiare sul costo in sè:

  1. facendo rifornimento nei distributori siti presso i centri della grande distribuzione (supermercati, centri commerciali), solitamente più economici;
  2. scegliendo i benzinai che offrono l’opzione “fai da te”;
  3. evitando i benzinai siti nei tratti autostradali (decisamente più onerosi che in città).

E, con l’arrivo imminente della bella stagione, cominciare a valutare seriamente alternative all’automobile per i piccoli spostamenti: mezzi pubblici, bici, oppure una bella passeggiata. Che male non fa.

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Giornalista pubblicista dal 2007. Diploma di licenza Esperto di Finanza e nello specifico di Social Trading. Scrivo su ABC Finanze dal 2018.

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