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Calcolo pensione

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calcolo pensione

In seguito alla Riforma delle pensioni le anzianità contributive maturate dopo il 31 dicembre del 2011 vengono calcolate per tutti i lavoratori seguendo il sistema di calcolo contributivo quello cioè che si basa su tutti i contributi versati nel corso dell’intera vita assicurativa.

Il calcolo avviene individuando la retribuzione annua del lavoratore (dipendente, autonomo o parasubordinato), calcolando i contributi di ogni anno in base all’aliquota di computo e determinando il montante individuale che si ottiene attraverso la somma dei contributi annuali opportunamente rivalutati sulla base del tasso annuo di capitalizzazione che deriva dalla media quinquennale del prodotto interno lordo determinata dall’ISTAT. Al montante viene poi applicato, al momento della pensione, il coefficiente di trasformazione che varia in funzione dell’età del lavoratore.

Il calcolo contributivo non è però l’unico, prima della riforma veniva applicato anche il sistema di calcolo retributivo, basato sulla media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di vita lavorativa e applicato ai lavoratori con almeno 18 anni di contributi. In sostanza veniva calcolata l’anzianità contributiva sommando il totale dei contributi obbligatori, volontari, figurativi, riscattati o congiunti (fino ad un massimo di 40 anni) accreditati sul conto assicurativo de lavoratore e facendo una media di tutte le retribuzioni/redditi percepiti negli ultimi anni di attività, rivalutate sulla base degli indici Istat annuali. L’importo della pensione con il sistema retributivo si componeva essenzialmente di due quote:

una prima determinata sulla base dell’anzianità contributiva e sulla media delle retribuzioni delle 260 settimane di contribuzione immediatamente precedenti la data di pensionamento per i lavoratori dipendenti e delle 520 settimane di contribuzione immediatamente precedenti la data di pensionamento per i lavoratori autonomi;

una seconda determinata sulla base dell’anzianità contributiva maturata alla data di decorrenza della pensione e sulla media delle retribuzioni/redditi degli ultimi 10 anni per i lavoratori dipendenti e degli ultimi 15 anni per gli autonomi.

In seguito alla Riforma e all’obbligo del calcolo contributivo per tutti, i lavoratori che avrebbero usufruito di una pensione calcolata esclusivamente con il calcolo retributivo avranno una pensione in pro rata calcolata con entrambi i sistemi di calcolo.

La riforma delle pensioni che prevede l’aumento dell’età pensionabile e l’abolizione delle pensioni di anzianità, non si applica però a tutti, ne sono esclusi infatti i lavoratori che maturano tutti i requisiti previsti secondo la normativa vigente alla predetta data del 31 dicembre 2011 e le lavoratrici (dipendenti o autonome) in possesso di un’anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e un’età pari o superiore a 57 anni per le lavoratrici dipendenti e a 58 anni per le lavoratrici autonome.

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