Home Economia Cambio Euro-Dollaro sui massimi dal dicembre 2014, Bce e Germania i driver

Cambio Euro-Dollaro sui massimi dal dicembre 2014, Bce e Germania i driver

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Tra le possibilità di un aumento dei tassi di interesse in Europa prima del previsto, e la fumata bianca in Germania per la formazione del nuovo Governo, sul mercato forex continua il grande show dell’euro nei confronto del dollaro. Nelle ultime ore, infatti, l’Eur/Usd ha sfondato quota 1,22 portandosi così su livelli che non si vedevano dal mese di dicembre del 2014.

Tassi Bce, a quando il primo aumento?

Nei giorni scorsi l’ascesa dell’euro/dollaro, già in tendenza rialzista dall’inizio del 2017 dopo aver toccato, nel mese di dicembre del 2016, un minimo in area 1,04, è stata alimentata da quanto è emerso dai verbali dell’ultima riunione dei membri della Bce.

La Banca centrale europea, in vista di un aumento dei tassi di interesse, che comunque non dovrebbe avvenire a breve, vuole infatti modificare il proprio approccio comunicativo in linea con la ripresa economica e con la definitiva uscita da uno stato di lunga crisi per l’Eurozona.

Il cambiamento del linguaggio, legato alla cosiddetta ‘forward guidance‘, prevede il passaggio ad una comunicazione non più basata su una politica monetaria espansiva ma al momento neanche restrittiva visto che sarebbe prematuro considerando che ancora l’inflazione non ha raggiunto il target Bce del 2%.

In altre parole, nei prossimi mesi la Bce manterrà a livello comunicativo un approccio neutrale con tendenza ad un linguaggio in senso restrittivo solo con un ulteriore miglioramento dell’economia nell’Ue, e solo con una eventuale e concomitante ripresa delle pressioni inflazionistiche.

Germania, si va verso la ‘Grande Coalizione’

Per quel che riguarda invece la situazione politica in Germania, sembra cosa fatta l’accordo tra le forze politiche per la cosiddetta ‘Grande Coalizione’. E questo dopo una consultazione fiume tra Cdu-Csu e Spd, e dopo che sono stati superati i due scogli principali, quelli riguardanti le politiche sui migranti e le tasse. Non è stato facile visto che l’accordo, per certi versi insperato, è arrivato dopo oltre tre mesi dalle elezioni dello scorso 24 settembre.

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