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Federal Reserve, Jerome Powell alza i tassi e promette nuove strette monetarie

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Federal Reserve, Jerome Powell alza i tassi e promette nuove strette monetarie
Federal Reserve, Jerome Powell alza i tassi e promette nuove strette monetarie

In America la dinamica del costo del denaro è e sarà crescente. La conferma, peraltro in linea con le attese degli economisti e degli operatori di Borsa a Wall Street, è arrivata da parte di Jerome Powell, il Presidente della Banca centrale americana, la Federal Reserve.

Tassi USA all’1,50-1,75%, ecco la prima stretta monetaria del 2018

Da ieri, infatti, il costo del denaro negli States passa dall’1,25%-1,50% all’1,50-1,75% per effetto di un rialzo, pari ad un quarto di punto percentuale, che è stato deciso dalla Fed al termine della due giorni del FOMC, il Federal Open Market Committee.

Alla prima stretta monetaria del 2018, da parte della Federal Reserve, dovrebbero seguire altre due manovre restrittive sempre da un quarto di punto l’una con la conseguenza che all’alba del 2019 i tassi USA dovrebbero attestarsi al 2-2,25%.

Pur tuttavia, tra gli operatori resta il timore che la politica monetaria restrittiva da parte della Banca centrale americana possa essere nei prossimi mesi più aspra del previsto fino ad arrivare ad un costo del denaro al 3% ed oltre a fine 2019.

Previsioni di crescita economia USA, rilasciate le nuove stime della Banca centrale americana

Rispetto alle previsioni formulate nel mese di dicembre del 2017, quando ancora a capo della Fed c’era Janet Yellen, la Banca centrale americana ha rivisto le stime di crescita dell’economia a stelle e strisce come segue: Pil 2018 a +2,7% rispetto ad una precedente previsione di +2,5%, così come nel 2019 l’espansione economica sarà più robusta del previsto con un +2,4% rispetto al precedente +2,1%. Resta invece a +2% la previsione di crescita del Pil americano nel 2020.

Per quel che riguarda invece il mercato del lavoro, la Federal Reserve prevede un calo del tasso di disoccupazione sotto il 4% a fronte di una dinamica dei prezzi che dovrebbe rimanere ampiamente sotto controllo. Solo nel 2020, infatti, l’inflazione negli States dovrebbe attestarsi al 2,1%, ovverosia poco sopra l’obiettivo Fed del 2%.

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