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Fedrigoni cede quote: la carta Fabriano diventa americana

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Un altro marchio italiano è volato nelle grinfie di investitori stranieri. Le cartiere di Fabriano, gestite dal Gruppo Fedrigoni, sono state acquistate dal fondo statunitense Bain Capital. La società di Verona avrà solo una partecipazione di minoranza. Il costo dell’operazione è di 650 milioni di euro. L’azienda – nota in tutto il mondo per la produzione dei fogli da disegno – ha succursali in Italia, Spagna e Brasile ed è l’unico produttore italiano della carta filigranata dell’euro accreditato dalla Bce. La società ha un fatturato di circa 1,1 miliardi di euro e più di 2.700 dipendenti.

Fedrigoni: commozione in una lettera

Il presidente dell’azienda, Alessandro Fedrigoni, ha voluto raccontarsi in una lettera di ringraziamento a tutti i suoi dipendenti: «La nostra famiglia, dopo 130 anni di presenza nell’industria cartaria, termina la propria missione alla guida dell’azienda. Tocca a me, in qualità di Presidente della Società, il commiato. Condensare oltre un secolo di storia in poche righe è sempre impossibile, soprattutto nel nostro caso, perché molti eventi straordinari hanno accompagnato e indelebilmente segnato il percorso di vita di questa Azienda: guerre mondiali, crisi economiche, incendi, terremoti e molto altro, tutti eventi importanti e devastanti, dai quali, tuttavia, la famiglia, coadiuvata da tutti i collaboratori, ha saputo risollevarsi creando nuovo impiego e benessere per molte famiglie, tenendo con determinazione la “barra” ferma, senza chiedere mai aiuti esterni e seguendo una sola guida, quella del lavoro, nella sua espressione più nobile di solidarietà e rispetto fra gli uomini. Credo, anzi sono certo, di aver dato tutto me stesso, fino all’ultima mia risorsa, per contribuire al successo di questa società, con fiducia e collaborazione verso il mio staff e nel progetto dell’Azienda. Ho colto l’eredità di mio padre, vero fondatore e fautore dello sviluppo e del successo della cartiera, fin dalla mia giovane età, ed oggi, dopo 53 anni di lavoro, all’età di 77 anni, lascio l’azienda in piena salute, con i bilanci più che positivi, i migliori della storia del nostro Gruppo e nel mio cuore, come sempre, piena fiducia nel futuro dell’azienda e dei suoi uomini». 

Fedrigoni e carta Fabriano: quali i dati sui ricavi del 2017

Fedrigoni ha mollato un’azienda con un ricavo positivo nel fatturato di 1.081,8 miliardi di euro, in crescita di circa 27,2 milioni di euro (+ 2,6%) rispetto a 1.054,6 milioni di euro guadagnati nel 2016, sia nell’utile netto con 72,3 milioni di euro (+13,9). L’indice Ebitda è invece calato a 134,4 milioni (-4,5%), in diminuzione anche il debito, a 94 milioni (dai 129 milioni di fine 2016).

Bain Capital Private Equity ha uffici presenti qua e là in tutto il mondo: da Boston a Melbourne, da New York a Londra fino a Monaco di Baviera, Sydney e Tokyo. Al giorno d’oggi ha dato vita a più di 450 investimenti. Oltre al private equity, Bain Capital, i suoi investimenti sono indirizzati anche in altre asset class come nel settore del credito, del public equity e venture capital, con asset in gestione per un totale di circa 95 miliardi di dollari, usando la propria piattaforma per prendere a volo l’ opportunità nelle aree d’interesse strategico.

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