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ILVA: replica alla Perizia Medica

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“Perizia Medica: sulla salute è opportuno riflettere con attenzione e non cadere in facili sensazionalismi o improprie minimizzazioni”

“A distanza di poche ore dal deposito della perizia medica – commenta l’Ing.Adolfo Buffo Responsabile Qualità e Ambiente dello Stabilimento Ilva di Taranto – non è facile fare commenti precisi sui risultati emersi come non è nemmeno opportuno vista la delicatezza del tema”.

“Al momento abbiamo potuto fare solo qualche riflessione sulla parte conclusiva della perizia – continua l’Ing. uffo – mentre nei prossimi giorni avremo certamente modo di analizzare più nel dettaglio quanto emerso”.

“Dobbiamo usare – prosegue Ing. Buffo – il massimo rispetto e la massima delicatezza nel parlare di dati che parlano di salute, cioè di un tema che riguarda prevalentemente storie personali. Però, la stessa perizia fa riferimento a numeri, stime, statistiche e su queste siamo tutti chiamati a confrontarci parlando anche con un linguaggio tecnico, magari incomprensibile ai più, di incertezze e livelli di probabilità. E, drammaticamente, queste probabilità possono portare a conclusioni molto diverse tra loro e di questo si deve tenere conto prima di emettere facili giudizi”.

“Ci sono poi – continua l’Ing. Buffo – alcuni elementi che possiamo da subito evidenziare. Ad esempio non è merso un eccesso di mortalità per tumori per le persone che hanno lavorato nello Stabilimento che, però, sono stati i più esposti. Non sono stati considerati i fattori di rischio individuali. Ma, soprattutto, sono gli stessi periti che ci dicono che si dovrebbe tenere conto, per una corretta interpretazione dei dati, della riduzione negli anni dei livelli emissivi. Quindi fotografare il passato è diverso che fotograre il presente”.

“Alcuni giornalisti – continua Buffo – ci chiedono, infine, un commento ai dati sulla popolazione da 0 a 14 anni erchè potrebbero essere preoccupanti. Ma gli stessi periti parlano di effetto al limite della significatività per i tumori in età pediatrica. Stiamo parlando di bambini ed è giusto essere molto prudenti. Credo sia ambizione di tutti comprendere in profondità questa perizia senza cadere in facili sensazionalismi o in improprie minimizzazioni”

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