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ISTAT: la produttività italiana è in crescita

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Ecco un aumento della produttività dell’economia a partire già dallo scorso 2017. Secondo quanto è venuto fuori dalle tabelle Istat rivalutate dall’Ansa lo scorso anno ha messo in evidenza un aumento dello 0,9% dopo il calo del 2016, registrando la crescita più alta da sette anni, ovvero dal 2010.

In particolare, riparte la produttività del lavoro, ritenuta l’anello debole del sistema. Ora l’indicatore, calcolato come valore aggiunto per ora lavorata, sale dello 0,7%, il tasso più alto dal 2013. E intanto si velocizza anche la produttività del capitale (+1,4%).

ISTAT: i dati del Ministero del lavoro

Nel frattempo il ministero del Lavoro ha diffuso i dati aggiornati sul ricorso delle imprese ai premi di produttività, detassati al 10% da una norma arrivata con la legge di stabilità 2016. Ad oggi sono state emesse 31.690 dichiarazioni di conformità per la detassazione dei premi di produttività.

Nello specifico, stiamo parlando di 9.952 dichiarazioni di conformità che fanno riferimento a contratti tuttora attivi e, di queste, 8.261 sono inerite a contratti aziendali e 1.691 a contratti territoriali. Dei 9.952 contratti attivi, 7.832 si propongono di perseguire obiettivi di produttività, 5.785 di redditività, 4.943 di qualità, mentre 1.467 si aspetta un piano di partecipazione e 4.139 prevedono misure di welfare aziendale.

Prendendo in esame la distribuzione geografica, per sede legale, delle aziende che hanno depositato le 31.690 dichiarazioni ci sono che il 78% è concentrato al Nord, il 16% al Centro il 6% al Sud.

ISTAT: cosa pensa della prosuttività

Lo stesso Istat definisce la produttività come l’indicatore che «misura la crescita del valore aggiunto attribuibile al progresso tecnico e ai miglioramenti nella conoscenza e nell’efficienza dei processi produttivi».

Varia è la gamma su cui poter fare da leva: l’innovazione dei cicli, i miglioramenti nell’organizzazione del lavoro e delle tecniche manageriali, i passi avanti nell’esperienza e nel livello di istruzione della forza lavoro. Ora l’Istat  sta calcolando la produttività del lavoro come valore aggiunto per ora lavorata intanto quella del capitale fa riferimento agli input che arrivano dai macchinari, dai software, dai brevetti impiegati.

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