Home Borsa Piazza Affari: un pugno di titoli la salva in calcio d’angolo

Piazza Affari: un pugno di titoli la salva in calcio d’angolo

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Borse europee in ripresa a Piazza Affari, grazie anche ai future di Wall Street in parvenza di rialzo. L’euro si è stanziato sul valore di 1,23 dollari. Attenzione ai dati sui nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli in America, mentre un netto rialzo del prezzo del greggio fa spalla ad Eni. La Mediaset tenta il decollo così come buono è stato anche l’andamento di Buzzi Unicem, Banca Generali e Intesa Sanpaolo

Piazza Affari: cosa accade oggi

Borse europee in ripresa dai minimi intraday. Dopo un iniziale momento della seduta in forte ribasso, ora gli indici europei sono stati “aiutati” dai future di Wall Street in modesto rialzo, i quali segnano un -0,95% (Dax), un -0,47% (Cac40), un -0,24% (Ftse100). Il migliore con un -0,03% a 22.404 punti il Ftse Mib di Piazza Affari. Ieri Wall Street ha pagato caro lo scotto del calo dei titoli tecnologici e i timori di una guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina.

Konstantinos Anthis, responsabile della ricerca di ADS Securities evidenzia “i timori di una nuova escalation nella guerra commerciale tra Usa e Cina dopo la decisione di Pechino di imporre dazi per 3 miliardi di dollari su prodotti statunitensi” e mette in evidenza che l’azionario europeo ha consolidato di recente.

Ora bisogna solo aspettare per capire se ci sarà o meno una correzione. Per Konstantinos Anthis “molto dipenderà dai dati sui nuovi posti di lavoro nei settori non agricoli negli Usa” a marzo, in pubblicazione venerdì, che avranno la loro importanza in termini di outlook per il dollaro. Sul fronte delle valute, l’euro si è stanziato a ridosso di 1,23 dollari (al momento vale 1,23021 euro), mentre il cambio dollaro/yen è stabile a 106,25.

Piazza Affari: petrolio banche e Mediaset, lieve rialzo

Ampio margine di rialzo per i prezzi del petrolio, con il Wti che sale dello 0,21% a 63,14 dollari al barile, mentre il Brent sviluppa il valore dello 0,16% a 67,75 dollari. Ma le quotazioni sono rimaste al di sotto dei livelli raggiunti la settimana scorsa  e poi persi con il prospetto di sconti sui prezzi sulle forniture verso l’Asia ad opera dell’Arabia Saudita e di un rafforzamento della produzione in Russia.

Sul listino di Milano la migliore quotazione continua a essere Mediaset (+6,94%) grazie all’accordo commerciale con Sky Italia. In discreto rialzo anche Buzzi Unicem (+2,24%) e Banca Generali (+1,07%), promossa da Mediobanca Securities a outperform, e immediatamente dopo ci sono stati Moncler (+2,65%) e anche Eni (+1,13%) grazie al rialzo del prezzo del greggio. Rialzo più modico per Intesa Sanpaolo (+0,39%) che ha interesse a cedere una quota di minoranza di Eurizon per fondare una partnership con un player internazionale in modo da avere un player di riferimento nell’asset management europeo.

In coda all’elenco, al contrario ci sono stati Leonardo (-1,88%) e StMicroelectronics (-3,17%), penalizzata, quest’ultima, dalla eventualità che Apple lasci Intel per passare, entro il 2020, a chip propri da montare sui computer Mac. In ribasso anche Fca (-1%) che aspetta i dati sulle immatricolazioni auto in Italia e negli Stati Uniti.

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Laureanda in giurisprudenza, appassionata di notizie di economia e finanza, con esperienza nel campo del writing

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