Home Economia Risparmio e reddito delle famiglie, i dati Istat sul terzo trimestre 2017

Risparmio e reddito delle famiglie, i dati Istat sul terzo trimestre 2017

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Nel terzo trimestre del 2017 in Italia la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è salita all’8,2% in virtù di un aumento pari a 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. A rilevarlo è stato l’Istituto Nazionale di Statistica in accordo con il rapporto sul ‘Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società’ che è stato pubblicato sul sito Internet dell’Istat in data odierna, venerdì 5 gennaio del 2018.

Istat, consumi e reddito disponibile in aumento nel terzo trimestre 2017

L’aumento della propensione al risparmio, da parte delle famiglie consumatrici, è frutto di una crescita dei consumi dello 0,2% nel terzo trimestre del 2017, rispetto al trimestre precedente, e soprattutto dell’aumento del reddito disponibile che registra un +0,7%. Luce verde pure per il potere d’acquisto delle famiglie che registra a livello congiunturale un incremento pari allo 0,8%.

Per quel che riguarda invece la pressione fiscale nel nostro Paese, questa si è attestata al 40,3% con una discesa pari a 0,4 punti percentuali rispetto al terzo trimestre del 2016.

Profitti società non finanziarie e Conti delle Amministrazioni pubbliche

Passando alle società non finanziarie, l’Istat ha rilevato che nel terzo trimestre del 2017 la quota di profitto, al 41,3%, ha fatto registrare una diminuzione pari a 0,4 punti percentuali rispetto al Q2 2017, mentre registra un aumento congiunturale di 0,5 punti percentuali il tasso di investimento che si è attestato al 20,7%.

Per i Conti delle Amministrazioni pubbliche, infine, l’indebitamento netto rispetto al prodotto interno lordo è stato pari al 2,1%, nel terzo trimestre del 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016 quando il valore percentuale si era attestato al 2,4%. Inoltre, nel Q3 2017 si è attestato su risultati positivi il saldo corrente ed il saldo primario delle Amministrazioni pubbliche con un’incidenza sul Pil che, rispettivamente, è stata dell’1,3% (precedente a 0,6% nel Q3 2016), e dell’1,2% sempre in accordo con i dati rilevati e resi noti dall’Istituto Nazionale di Statistica.

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