Home Fisco e Leggi Redditest

Redditest

0
CONDIVIDI
Redditest
Redditest

Redditest è il software per l’auto-diagnosi della coerenza fiscale disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate e scaricabile sul proprio pc senza lasciare alcuna traccia sul web, allo scopo di consentire alle famiglie la simulazione della propria dichiarazione dei redditi in vista del redditometro che entrerà in vigore dal prossimo gennaio e che si applicherà a partire dall’anno di imposta 2009.

Il nuovo redditometro si baserà sul confronto tra spese sostenute e reddito prodotto,  terrà conto di più di un centinaio di voci di spesa, tra cui possesso di auto, barche, cavalli, movimenti bancari, mutui ecc.. tenendo conto sia della composizione dei nuclei familiari che della residenza  e non si determinerà più sulla base di presunzioni e coefficienti ma su dati certi in modo da andare a colpire l’evasione di massa che nel corso degli ultimi anni ha danneggiato la situazione economica del Paese.

Il redditest è comunque semplicemente uno strumento opzionale, non è obbligatorio ed è stato creato appositamente per dare ai cittadini la possibilità di verificare la coerenza tra entrate ed uscite in modo da non trovarsi impreparati al momento in cui verrà applicato dal Fisco il controllo incrociato rappresentato dal nuovo redditometro.

In sostanza il redditometro è uno strumento che simula quello che gli ispettori utilizzeranno sul campo per avviare gli accertamenti sintetici del reddito e con cui, partendo da alcune voci di spesa e dalla composizione del patrimonio,  un software calcolerà qual è il reddito compatibile e, di conseguenza, il volume di imposte che dovrebbe essere  versato allo Stato.

Come funziona il redditest

E’ molto semplice, basta collegarsi al sito dell’Agenzia delle entrate e attraverso un test verificare comodamente on line la congruità della  dichiarazione attraverso le stime del fisco calcolate a partire dai vari indicatori di reddito distribuiti in categorie. Se il risultato del test sarà una luce verde c’è la prova della congruità, altrimenti si accende una spia rossa, a dimostrazione della presenza  di una discrepanza tra reddito e tenore di vita.

Certo inizialmente non sarà semplice e sarà necessario abituarsi a tenere una vera e propria contabilità personale e casalinga, che tenga conto di tutti i flussi di denaro in entrata e in uscita, soprattutto se non direttamente legati a consumi, ma si rivelerà senza dubbio uno strumento utilissimo anche grazie alla possibilità del doppio contraddittorio con cui i contribuenti potranno dialogare direttamente con le Agenzie delle Entrate per  chiarimenti, integrazioni e incongruenze, spesso infatti l’incoerenza non nasce dalla volontà di evadere ma dall’incapacità dei cittadini di fornire le informazioni che il Fisco desidera.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here