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Sigarette elettroniche, aumenti record con la nuova legge di Stabilità

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Sigarette elettroniche, aumenti record con la nuova legge di Stabilità
Sigarette elettroniche, aumenti record con la nuova legge di Stabilità

Con l’entrata in vigore della nuova legge di Stabilità arriva il giro di vite sulle sigarette elettroniche attraverso un forte aumento dei prezzi della classica boccetta di glicerina e aromi che viene poi sottoposta al processo di vaporizzazione.

In accordo con quanto riportato dal canale Notizie di Tiscali.it, citando quanto scritto da ‘Business Insider’, la boccetta l’anno scorso costava 2,50 euro, mentre ora per il nuovo anno, secondo quanto disposto nella Legge di Stabilità, i cosiddetti ‘svaporatori‘ dovranno sborsare ben 7,50 euro.

Stangata per oltre 1,5 milioni di italiani

La stangata è a carico di oltre 1,5 milioni di italiani tra chi ha abbandonato le classiche sigarette per quella elettronica, e chi la utilizza come mezzo di transizione per smettere del tutto con un vizio gravemente nocivo per la salute.

La mossa del Governo italiano rischia di mettere in ginocchio il settore caratterizzato in Italia dalla presenza di circa 3500 operatori che, nel generare un fatturato annuo attorno ai 300 milioni di euro, danno lavoro complessivamente a ben 30 mila persone.

E-cig gratis nel Regno Unito per chi vuole smettere di fumare

Sebbene non siano del tutto innocue, le sigarette elettroniche, stando al parere di alcuni esperti, fanno decisamente meno male delle classiche ‘bionde’. E così nel Regno Unito, nell’ambito della lotta al tabagismo, la cosiddetta e-cig viene viene addirittura concessa gratuitamente, da parte del Sistema Sanitario Nazionale, a tutti coloro che hanno preso la giusta decisione di smettere di fumare.

Non a caso uno studio americano rivela che l’uso della sigaretta elettronica potrebbe davvero aiutare i fumatori a smettere. Questo almeno stando ai dati che sono emersi da una ricerca che è stata effettuata negli USA dai ricercatori della Medical University of South Carolina di Charleston, e che è stata pubblicata sulla rivista Cancer epidemiology, biomarkers & prevention in accordo con quanto riportato dal canale ‘Salute24’ del sito ilsole24ore.com.

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