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Comprare Petrolio in Borsa: Come e Dove farlo?

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Pubblicato: 21 Aprile, 2022 di Giovanni

Vediamo in questo articolo come comprare petrolio e dove farlo! Il petrolio, dal latino “olio di roccia”, rappresenta una delle principali fonti energetiche del mondo. Il mercato del greggio è particolarmente suscettibile ai minimi cambiamenti tra domanda ed offerta, soprattutto in situazioni particolari come quella rappresentata dalla guerra Russia-Ucraina.

Il trading del petrolio offre grandi opportunità, ma cela anche numerose insidie. Per vendere e comprare petrolio in modo fruttuoso, bisogna conoscere a fondo le dinamiche che regolano questo mercato e che fanno oscillare le fluttuazioni del greggio.

In generale sui broker online non è possibile comprare petrolio vero e proprio, inteso come acquisto del greggio. È però possibile investire nel petrolio tramite i seguenti strumenti: azioni di aziende petrolifere, ETF o fondi di investimento a tema petrolio, CFD, futures ed opzioni sul petrolio.

Sul broker eToro, ad esempio, potrete investire nel petrolio tramite i CFD, gli ETF, le migliori azioni delle aziende petrolifere e portafogli d’investimento dedicati. Potrete inoltre copiare gli investimenti in petrolio dei migliori trader della piattaforma con un deposito minimo di soli 50 euro.

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💻 Dove:Broker online
Come:Azioni, ETF, derivati
📈 Livello di rischio:Da basso ad elevato
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😀 Livello di difficoltà: Basso
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Come investire in Borsa sul petrolio

Quello che dovrete fare per investire sul petrolio in Borsa è seguire i seguenti 7 passaggi:

  1. Scaricare il corso di trading gratuito di XTB e documentarvi il più possibile su come funziona il mercato del petrolio: Clicca qui per scaricare il corso gratuito di XTB
  2. Scegliere in quale asset volete investire: le azioni e gli ETF sono più adatti per i meno propensi al rischio mentre i contratti derivati come i CFD sono più adatti ai più propensi al rischio.
  3. Scegliere un broker che consenta di investire in quell’asset.
  4. Registrarvi gratuitamente al broker.
  5. Fare pratica con la demo gratuita.
  6. Depositare l’importo minimo (in genere tra i 20 ed i 250 euro).
  7. Investire finalmente nel petrolio!

La chiave è fare tanta pratica con la demo, in modo da capire bene come funziona la piattaforma o investire in un portafoglio già pronto.

Nel prossimo paragrafo ti mostreremo le migliori piattaforme di trading online per investire nel petrolio.

Le migliori piattaforme di trading per investire nel petrolio

Esistono tante piattaforme di trading online che consentono di comprare petrolio e lo fanno offrendo servizi senza commissioni, costi nascosti e soprattutto con la sicurezza della regolamentazione Cyprus Securities and Exchange Commission.

I broker online che vi presenteremo sono facili da utilizzare e mettono tutti a disposizione conti demo gratuiti e illimitati e permettono di vendere allo scoperto.

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    eToro è il broker ideale se volete investire in petrolio tramite i CFD, le azioni, gli ETF o i portafogli d’investimento. XTB è un ottimo broker per investire in petrolio tramite i CFD o le azioni. Vediamoli nel dettaglio!

    eToro

    Nato nel lontano 2007, eToro oggi conta oltre 20 milioni di iscritti e permette agli investitori di operare con estrema semplicità. Sul broker troverete azioni, ETF, CFD ed addirittura un portafoglio d’investimento per investire nel petrolio.

    Con il Copy Trading invece eToro permette ai vari utenti di copiare investimenti e impostazioni dai migliori trader, con un semplice click. In automatico tutte le operazioni a mercato vengono copiate sul proprio account, permettendo di beneficiare delle strategie degli investitori più esperti. Attenzione però: non è detto che copiando i migliori trader si generi un rendimento, le performance passate non sono garanzia di successo futuro.

    Il Social Trading ha reso famosa questa piattaforma, permettendo l’interazione tra gli utenti iscritti, che possono scambiarsi opinioni e feed su investimenti e mercati.

    Semplice da utilizzare, mette a disposizione una modalità demo per imparare le basi e iniziare da subito a comprare petrolio. Il deposito minimo per investire sui mercati reali è di soli 50 euro.

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    XTB

    XTB è la piattaforma di trading online più conosciuta e professionale ad oggi sul mercato.

    Anche questa come eToro, è regolamentata dalla CySEC e autorizzata in Italia dalla CONSOB.
    Questo broker online permette di comprare petrolio o di venderlo allo scoperto, andando così a guadagnare sia quando il prezzo aumenta, sia quando questo si abbassa.

    Sul broker troverete inoltre il 0% di commissioni su azioni ed ETF legati al petrolio.

    Anche con XTB si può aprire un conto demo gratuito per provarne tutte le funzionalità. Il deposito minimo non c’è ma molti partono da 50-250 euro.

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    Una panoramica sul mercato petrolifero

    Quello del petrolio è un mercato relativamente leggibile. Non esistono asset leggibili al 100%, prevedibili in tutte le loro manifestazioni e a prescindere dalla fase che il mercato attraversa.

    Esistono però asset che offrono svariati appigli per un’analisi degna di questo nome, nonché per una stima potenzialmente esatta dei movimenti futuri.

    In genere, sono asset dotati di market mover chiari e impattanti, nonché afferenti a dinamiche consolidate. Ebbene, è il caso del petrolio e di tutti gli asset a esso collegati (es. azioni delle società petrolifere).

    In senso lato, di questo mercato fanno parte anche le società petrolifere, le quali possono essere cooptate nella propria attività di trading attraverso la compravendita o il trading delle rispettive azioni. Senza contare che di “petroli” ce ne sono tanti, anzi almeno due: WTI e Brent.

    Insomma, le possibilità sono tante, e ciò permette una certa diversificazione anche all’interno dell’attività di investimento speculativo sull’oro nero.

    Il petrolio è un asset volatile. Questo è un elemento importante, per quanto possa fungere da arma a doppio taglio. La volatilità, fino a un certo punto, è un qualcosa di positivo, in quanto genera oscillazioni che possono essere sfruttate dagli investitori speculativi (CFD).

    Quando è eccessiva, però, è semplicemente indomabile, e in grado di mettere in difficoltà anche i trader più esperti. E’ necessario equilibrio anche nella volatilità. Ebbene, tutti gli asset connessi al petrolio sono, in un certo senso, “moderatamente” volatili.

    Domanda e offerta del petrolio greggio

    Il mercato del greggio è influenzato da tre principali fattori:

    1. Oscillazione tra domanda ed offerta
    2. Produzione mondiale
    3. Crescita economica globale

    Quando la domanda di greggio sale e la sua produzione diminuisce, il petrolio viene venduto a prezzi elevati. Al contrario, quando la domanda di greggio scende e la sua produzione aumenta, il petrolio viene venduto a prezzi più bassi.

    Maggiori elementi positivi confluiscono insieme nello stesso momento, più forte è la tendenza al rialzo del prezzo al barile. Al contrario, maggiori elementi negativi confluiscono insieme nello stesso momento, più incisivo sarà il crollo del prezzo al barile

    Un esempio di tendenze al rialzo lo abbiamo avuto nel 2008, quando il prezzo al barile arrivò a toccare i 145,81 $, mentre le tendenze a ribasso sono descritte piuttosto bene con i minimi storici toccati dal prezzo al barile nel 2015, pari a 37,75 $.

    Comprare petrolio conviene?

    Vista quindi l’elevata volatilità delle azioni del greggio, perché dovrebbe essere conveniente comprare petrolio?

    Rispetto ad altre attività speculative, quella legate alla compra-vendita di azioni petrolifere, richiede alcune valutazioni in più. Il mercato del petrolio è composto da una serie molto diversa di prodotti con i quali poter operare, dai derivati del petrolio, alle azioni delle società petrolifere.

    Ognuno presenta vantaggi ed insidie che è bene conoscere prima di avventurarsi in questo genere di investimenti. 

    Utilizzando specifici broker online si può fare trading con WTI Crude Oil o Brent, spesso anche attraverso piattaforme automatiche come quella di eToro, estremamente pratica da utilizzare.

    Comprare petrolio in banca

    Una strada che molti scelgono per iniziare ad investire nel petrolio, è quella di rivolgersi direttamente alle banche. Molti lo considerano un investimento a lungo termine, alla stregua di un investimento in altre materie prime, come l’oro ad esempio.

    In realtà investire nel petrolio attraverso le banche è piuttosto oneroso e richiede cifre iniziali molto alte e non accessibili a tutti. Inoltre sono solo alcune le banche che offrono questa opportunità ai propri clienti.

    La via migliore, più semplice e redditizia, per iniziare una speculazione sul greggio, è senza dubbio quella di preferire strumenti come CFD, opzioni, futures, ETF ed azioni ecc.

    Il CFD, ad esempio, acronimo di “contratto per differenza”, è un contratto tra trader e broker, nel quale le due parti concordano lo scambio di denaro in base alle variazioni del valore del petrolio, nel momento dell’apertura e della chiusura dell’attività. I CFD offrono agli investitori la possibilità di iniziare una speculazione sul greggio grazie ai future sul petrolio, e guadagnare anche se il prezzo scende.

    I Futures invece sono accordi per vendere o comprare petrolio in una determinata quantità, ad una data specifica, per un prezzo prestabilito.

    Attraverso questi strumenti il petrolio ha prezzi molto accessibili e conveniente, che consentono l’apertura del mercato anche ai piccoli investitori, le cui operazioni partono da cifre basse.

    Ad esempio gli ordini di CFD sul petrolio greggio, possono partire da un minimo di 25 barili, rispetto agli ordini future standard che richiedono almeno 1000 barili.

    Comprare Petrolio Video Guida

    I mercati primari del greggio: Brent e WTI Crude Oil

    I mercati nei quali il greggio viene negoziato sono due:

    1. West Texas Intermediate Crude Oil (WTI)
    2. Brent Crude Oil

    Il primo ha origini statunitensi, mentre il secondo ha derivazioni dalle piattaforme Nord Atlantiche.

    Per molto tempi i prezzi del greggio sulle due diverse piattaforme, erano piuttosto omogenei. Il 2010 ha segnato poi l’anno in cui i due mercati si sono distinti nettamente.

    La produzione di petrolio negli Stati Uniti è aumentata e questo e questo ha fatto alzare la produzione del WTI, mentre quella del Brent è diminuita rapidamente.

    Aziende petrolifere quotate in Borsa

    Volendo diversificare ancora il portafoglio di investimenti, è possibile investire nei titoli delle principali aziende petrolifere. Il valore di queste azioni è strettamente correlato a quello del petrolio stesso.

    Quindi è molto probabile che se il valore del petrolio dovesse scendere, la stessa sorte sarebbe destinata ai titoli delle società petrolifere.

    L’estrema volatilità del mercato del petrolio, fanno registrare oscillazioni significative all’interno delle singole sezioni di trading.

    Sono in molti a scommettere sul petrolio, questo perché la sua domanda è sempre garantita. É probabile che con il passare del tempo potremo assistere ad una variabilità nell’offerta, ma sicuramente, per il prossimo futuro, la domanda non crollerà mai fino a scomparire del tutto.

    Quindi la visione è piuttosto ottimistica, anche se comprare petrolio comporta dei rischi di cui bisogna essere ben consci.

    Eni

    Eni, società per azioni dal 1992, è una realtà solida dalla firma tutta italiana. Vanta un fatturato annuo pari ad 80 miliardi di euro ed oltre 30.000 dipendenti, opera in oltre 66 paesi nel mondo. Una realtà importante e impressionante nel quadro generale del mercato petrolifero. È una delle prime 100 aziende al mondo per capitalizzazione di mercato.

    Il valore attuale delle azioni ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) si aggira attorno ai 12€ ed è prevista una crescita target fino ai 18€ solo quest’anno.

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    Royal Dutch Shell

    Royal Dutch Shell, grandi numeri anche per questo colosso americano. Multinazionale da 305 miliardi di dollari e 100.000 dipendenti. Opera nel settore petrolifero, dell’energia e della petrolchimica.

    Presente in oltre 140 paesi nel mondo, il suo mercato principale è negli Stati Uniti. La Shell è una dei quattro principali attori operanti nel settore del petrolio e del gas naturale (assieme a BP, ExxonMobil e Total).

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    Total

    Total, di origini francesi, la sede operativa è stanziata proprio a Parigi. La società, fondata nel 1924, opera all’interno dell’intero ciclo produttivo del petrolio, dalla ricerca dei giacimenti, alla vendita al dettaglio dei prodotti derivati.

    Oltre al settore del petrolio si occupa anche di quello chimico.

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    Saudi Aramco

    Saudi Aramco è la compagni nazionale saudita e la più capitalizzata al mondo. Produce oltre 10 milioni di barili al giorno. É tra le più grandi società petrolifere del mondo, che alimenta, in buona parte, la ricchezza degli sceicchi arabi.

    Quotata presso la Borsa di Ryad, è la società che ha vantato la più alta IPO nella storia borsistica: ben $35 per azione. Il target azionario non potrà che salire.

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    Exxon Mobil 

    Exxon Mobil è la più grande  compagnia petrolifera U.S. Il bilancio di primo livello della Exxon ha subito un colpo durante la pandemia, ma il 2024 potrebbe essere un importante punto di svolta per la Exxon. 

    A quel punto, la Exxon dovrebbe iniziare a produrre petrolio dal suo massiccio giacimento di Payara in Guyana, che dovrebbe essere una fonte significativa di flusso di cassa a lungo termine per la società. Gli investitori saranno probabilmente sollevati dal fatto che il dividendo del 5,6% della società è sopravvissuto alla crisi del 2020.

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    PetroChina

    Petrochina è il più grande produttore di petrolio e gas in Cina. Nonostante l’ampia debolezza delle azioni cinesi quotate negli Stati Uniti a causa delle preoccupazioni per le restrizioni normative e i potenziali delisting, l’aumento dei prezzi dell’energia ha fatto salire le azioni Petrochina di circa il 70% da un anno ad oggi.

    Petrochina si affida di più ai guadagni di gas naturale dopo aver ceduto le attività del gasdotto nel 2020. 

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    Conclusioni

    Il mercato del petrolio offre grandi opportunità di guadagno, ma nasconde anche qualche insidia.

    Investire nel petrolio è oggi alla portata di tutti, grazie ai broker online, più economici rispetto ad altri sistemi. L’importante è affidarsi a piattaforme di broker online serie, regolamentate e affidabili, onde evitare brutte sorprese. Sempre meglio affidarsi ai broker iscritti alla CONSOB e autorizzati ad operare in Italia.

    Prima di fare la propria mossa è bene sempre:

    • Osservare la stagionalità
    • Studiare gli scenari macroeconomici
    • Scegliere piattaforme regolamentate per fare trading online

    Buon trading sul petrolio! Ti ricordiamo che puoi testare le tue strategie sul conto Demo prima di passare in reale:

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