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Come investire in ETF: Guida completa per principianti 2022

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Pubblicato: 19 Gennaio, 2022 di Giulia M.

Ecco un articolo per scoprire come investire in ETF (Exchange Traded Fund) , fra gli investimenti più popolari tra i trader principianti.

Perché gli ETF sono così popolari? Perché sono strumenti:

  • Flessibili: non possiedono una data di scadenza e si possono liquidare velocemente.
  • Gestione passiva: dovrete solo investirci e lasciare che l’investimento aumenti di valore nel tempo.
  • Semplici: sono molto semplici da attivare e da capire.
  • Economici: i costi legati agli ETF sono molto bassi.
  • Trasparenti: il loro prezzo viene sempre aggiornato.

L’investitore più famoso di tutti i tempi, Warren Buffett, sostiene che tutti i principianti dovrebbero iniziare investendo 200 euro al mese in un ETF dello S&P500.

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    Cos’è un ETF (Exchange-Traded Fund)?

    Un ETF (Exchange-Traded Fund) è un fondo di investimento che negozia su una Borsa, come un titolo azionario. Praticamente gli ETF replicano l’andamento degli Asset sottostanti.

    Gli ETF possono replicare un indice di borsa, come lo S&P500, una classe di attività, come i titoli di Stato, un segmento di mercato, come le obbligazioni con scadenza in meno di cinque anni, un trend o un settore. Gli ETF sono denominati investimenti “passivi”, o fondi passivi, in quanto tentano di replicare la performance di un indice di mercato o di un pool di investimenti, a differenza dei fondi indicizzati “attivi” che cercano di battere l’indice.

    Gli ETF hanno due importanti caratteristiche: sono diversificati come i fondi comuni di investimento e sono facili da scambiare. È molto importante diversificare il portafoglio, così se un titolo va male si ammortizza il rischio con gli altri strumenti finanziari del portafoglio.

    Gli ETF comportano un basso livello di rischio, sono semplici e veloci da negoziare e sono profittevoli.

    Un ETF funziona in questo modo: il gestore del fondo possiede le attività sottostanti, progetta un fondo per monitorare le loro prestazioni e vende le azioni di quel fondo agli investitori. Gli azionisti possiedono una parte di un ETF, ma non possiedono le attività sottostanti del fondo. Gli investitori in un ETF che replica un indice azionario ottengono pagamenti forfettari di dividendi, o reinvestimenti, per i titoli che compongono l’indice. 

    Gli ETF sono anche noti come investimenti/fondi “di tipo aperto” piuttosto che “di tipo chiuso”. Ciò significa che quando il denaro viene investito nel fondo, nuove quote vengono create. 

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    Investire in ETF conviene? 

    Alcune delle attrazioni principali degli investimenti negli ETF sono il basso costo, la trasparenza, la flessibilità e la vasta gamma d’offerta. Un ETF che segue un mercato azionario sviluppato come il FTSE 100 può costare solo lo 0,07%, rispetto a una media dell’1,01% per i fondi comuni di investimento ad alta capitalizzazione.

    Gli ETF possono essere negoziati ogni volta che la borsa è aperta e questo li rende un modo molto flessibile di investire.

    Investire negli ETF facilita inoltre la diversificazione del vostro portafoglio. Per esempio, l’acquisto di un ETF che replica lo S&P 500 è paragonabile all’acquisto di una piccola parte di ciascuna delle 500 società dell’indice, il tutto a un costo molto inferiore a quello che sarebbe fattibile per un singolo trader date le commissioni applicate per ogni transazione e il capitale richiesto.

    Gli ETF sbloccano la diversificazione per gli investitori perché in genere seguono indici ampi e ben diversificati, diffondendo il rischio dei vostri investimenti su molti titoli.

    Dove investire in ETF

    È possibile investire in ETF su diversi broker online, due ottme piattaforme su cui farlo sono senza di dubbio eToro e XTB. Su queste piattaforme potrete beneficiare delle commissioni nulle sull’eseguito.

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    Nella piattaforma eToro ci sono più di 200 ETF armonizzati fra cui scegliere e la piattaforma è veramente semplicissima da utilizzare.

    Alcuni esempi di ETF su eToro sono:

    • ETF SPDR S&P 500 (SPY), che ricalca le performance dell’indice S&P 500.
    • Technology Select Sector SPDR ETF (XLK), che offre una rappresentazione delle aziende tecnologiche statunitensi.
    • ETF SPDR Gold (GLD), che replica le prestazioni dell’oro.

    Vicino ad ogni ETF quotato c’è il tasto per procedere con l’acquisto. eToro inoltre offre il servizio di Copy Trading per copiare gli investimenti in ETF dei migliori investitori del mondo.

    Sul broker potrete inoltre investire in azioni, azioni frazionate, CFD e criptovalute.

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    XTB è un ottimo broker per investire in ETF, azioni o CFD. La piattaforma offre oltre 200 ETF senza commissioni tra cui scegliere.

    Il broker è noto anche per i suoi corsi gratuiti ed ideali per i principianti. Prima di acquistare il vostro primo ETF potreste consultare la parte del corso dedicata agli ETF.

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    Investire in ETF

    Come scegliere gli ETF

    Per ogni asset class o segmento di mercato è possibile trovare i migliori ETF monitorando continuamente le alternative. Questi sono alcuni dei fattori più importanti da valutare:

    1. Componenti dell’indice di mercato

    È sempre importante chiedersi: mi piacerebbe investire nelle componenti di questo indice? Gli indici sono normalmente costruiti ponderando ogni strumento sottostante in base alla sua capitalizzazione di mercato (dimensione) in quel particolare mercato. Di conseguenza, alcuni indici danno un grande peso a una particolare azienda o Paese. Esaminando i componenti sottostanti possiamo valutare se ogni indice è, a nostro avviso, un investimento adeguato.

    2. Metodo di tracciamento 

    Il metodo per detenere le componenti fisiche di un indice varia da fondo a fondo. Molti fondi utilizzano un sistema di ottimizzazione, in cui un campione delle aziende viene utilizzato per replicare i risultati dell’indice nel suo complesso. Per fare questo, è necessario osservare quella che è nota come la differenza di tracciamento di ogni ETF.

    3. Costi

    Bisogna puntare a tenere il fondo con il costo complessivo più basso in ogni classe di attività. Questo include il Total Expense Ratio (TER) del fondo, una misura del costo di gestione del fondo e le commissioni dei gestori che sono addebitate agli investitori e prese dal valore giornaliero del fondo, ma occorre considerare anche le prestazioni del fondo e i costi di negoziazione. 

    4. Dimensioni e volume degli scambi

    Le dimensioni e il volume di negoziazione di un ETF sono considerazioni importanti e, chiaramente, non è desiderabile investire grandi quantità in un ETF in cui il volume di negoziazione è limitato. L’obiettivo è tipicamente quello di utilizzare l’ETF con i più bassi spread di offerta. Mentre un TER basso può apparire attraente, se lo spread è molto elevato e/o se la dimensione del fondo è molto piccola, non utilizzeremo necessariamente quel fondo finché queste condizioni non saranno migliorate.

    5. Il tipo di ETF

    Esistono due tipi principali di ETF: “fisico” e “sintetico” o “basato su swap”. È consigliato investire solo su ETF fisici, che mirano a produrre la performance di un indice investendo nelle sue singole componenti.

    Investire in ETF Commissioni

    In generale, gli ETF hanno commissioni inferiori rispetto ai fondi comuni di investimento e ad altri strumenti finanziari simili, e questa è una ragione del loro fascino. Gli ETF offrono anche vantaggi in termini di efficienza fiscale agli investitori.

    Dal 2014 i profitti generati dagli ETF devono essere registrati come “reddito da capitale“e le minusvalenze vanno registrate come “reddito diverso”. L’aliquota sugli ETF è pari al 26% tranne che per gli ETF sui titoli di Stato Italiani che hanno un’aliquota del 12.5%, la stessa dei Buoni Postali.

    Non sono necessari enormi fondi per investire in ETF, bastano anche 200 euro al mese o meno.

    Ricordiamo che sui seguenti broker potrete beneficiare dello 0% di commissioni sull’eseguito:

    Investire in ETF Vantaggi e Svantaggi

    Gli investitori amano gli ETF per la loro semplicità, la relativa economicità e l’accesso a un prodotto diversificato. Vediamone Pro e Contro.

    Vantaggi

    1. Diversificazione: gli ETF permettono anche ai piccoli investitori di diversificarsi orizzontalmente, come le industrie. Ci vorrebbero molti soldi e sforzi per acquistare tutti i componenti di un particolare portafoglio, ma con un semplice clic dal proprio smartphone o tablet, un ETF offre questi benefici.
    2. Trasparenza: chiunque abbia una connessione ad Internet può cercare il prezzo di un particolare ETF in uno scambio. Inoltre, le partecipazioni di un fondo sono divulgate ogni giorno al pubblico, mentre ciò avviene mensilmente o trimestralmente con i fondi comuni di investimento.
    3. Agevolazioni fiscali: gli investitori sono generalmente tassati solo al momento della vendita dell’investimento, mentre i fondi comuni di investimento sostengono tali oneri nel corso dell’investimento.

    Svantaggi

    1. Costi commerciali: poiché gli ETF sono negoziati in borsa, potrebbero essere soggetti a commissioni da parte di broker online. Molti broker hanno deciso di rendere nulle le loro commissioni sugli ETF, come ad esempio eToro.
    2. Rischio di chiusura dell’ETF: nel caso in cui un fondo non ha portato abbastanza risorse per coprire i costi amministrativi. Il più grande inconveniente è che gli investitori devono vendere prima del previsto e probabilmente in perdita. C’è anche il problema di dover reinvestire quel denaro.

    Quanto rendono gli ETF?

    Ovviamente dipende dal tipo di ETF scelto, anche se in generale è considerato un investimento con un buon rendimento a lungo termine.

    Nel 2022 gli ETF con il rendimento maggiore sono stati:

    • S&P Global Clean Energy: con un rendimento approssimativo del 99%
    • BVP Nasdaq Emerging Cloud: con un rendimento approssimativo del 88%
    • MVIS Global Video Gaming and eSports: con un rendimento approssimativo del 69%
    • Elwood Blockchain Global Equity: con un rendimento approssimativo del 65%
    • EMQQ Emerging Markets: con un rendimento approssimativo del 64%

    Conclusioni

    Nel corso del nostro articolo vi abbiamo spiegato dettagliatamente come investire in ETF e cosa sono gli ETF. Un ETF è un tipo di titolo che comporta una raccolta di titoli, come i titoli azionari, che spesso replica un indice sottostante, anche se possono investire in un numero qualsiasi di settori industriali o utilizzare varie strategie.

    Gli ETF sono per molti aspetti simili ai fondi comuni di investimento ma a loro differenza sono quotati in Borsa. Sono sicuramente fra gli investimenti più innovativi e redditizi degli ultimi anni.

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    FAQ

    Cosa sono gli ETF?

    Gli ETF (Exchange Traded Funds), sono strumenti finanziari di investimento a gestione passiva, ovvero sono strumenti che replicano un indice di riferimento.

    Come investire in ETF?

    Su piattaforme di trading serie come ad esempio eToro o XTB. Per maggiori dettagli consulta il nostro articolo.

    Quando sono nati gli ETF?

    Gli ETF sono nati nel Gennaio del 1993. Il primo ETF della storia venne emesso negli Stati Uniti sull’AMEX (American Stock Exchange) e si chiamava SPDRs (Standard&Poor’s Depositary Receipts) perché riproduceva l’andamento dell’indice S&P 500.

    Quando sono arrivati in Italia gli ETF?

    Il primo ETF arrivò a Piazza Affari nel 2002. Gli ETF sono cresciuti tantissimo in Italia.

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