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La FCA inglese avverte dall’investimento in Bitcoin

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Andrew Bailey, numero uno della britannica Financial Conduct Authority (FCA), ha avvertito che né le banche centrali né i governi regolano il Bitcoin, il che significa che gli investitori dovrebbero essere disposti a “perdere tutto il loro denaro” qualora dovessero investire in questa criptovaluta. Secondo l’inglese BBC, Bailey ha paragonato gli investimenti in Bitcoin al gioco d’azzardo e ha affermato che si ha lo stesso livello di rischio.

Descrivendo i Bitcoin come un investimento non sicuro, Bailey ha detto all’emittente inglese che i BTC sono in realtà una valuta regolamentata nella loro forma attuale. Si tratta, in sostanza, di una merce molto volatile in termini di prezzi.

Basta guardare, secondo Bailey, a quello che è successo quest’anno per capire che sappiamo relativamente poco su ciò che muove il prezzo della criptovaluta. Si tratta di una situazione strana, poiché l’offerta è fissa. Se vuoi investire in Bitcoin, in conclusione, bisogna essere preparati a perdere tutti i soldi.

Criptovalute: una maledizione o una benedizione?

Bailey ha aggiunto che non ha intenzione di spingere in favore di un cambiamento delle regole, sostenendo che i regolatori finanziari non sono responsabili della supervisione delle criptovalute, e affermando che la decisione su ciò che la FCA deve regolare viene rimessa sempre al governo e al Parlamento britannico.

Spetterebbe al Parlamento, in ultima analisi, fare questa scelta qualora lo desiderasse per cercare di proteggere gli investitori inglesi.

La criptovaluta ha messo in mostra un incremento dei prezzi notevole, salendo di oltre il 1.500% solo quest’anno (ricordiamo che alla fine del 2016 era soli 952 dollari, mente oggi si trova a circa 17.500 $ , con il prezzo che è salito di oltre 5.000 dollari solo nelle ultime due settimane).

Il numero uno della FCA ha aggiunto che c’è anche il rischio, sentendo parlare di criptovaluta, che alcune persone possano considerare i Bitcoin alla stessa stregua di quella che un economista chiama valuta fiat (ovvero l’euro, il dollaro, la sterlina, ecc).

Una valuta legale è sostenuta dallo stato e questo è ciò che ne preserva il valore, anche attraverso le azioni che le banche centrali assumono. Il bitcoin non è assolutamente questo, non è una valuta.

All’inizio dell’anno, il CEO di JP Morgan, Jamie Dimon, ha avvertito che avrebbe licenziato chiunque avesse commerciato in criptovaluta per due ordini di ragioni: è contro le regole dell’azienda e chi investe in BTC è stupido.

Ma è veramente così pericoloso investire in Bitcoin?

E’ onestamente difficile da dire, ed effettivamente del pericolo c’è, per due motivi.

Il primo è che i prezzi sono altamente volatili, è possibile vedere incrementi di prezzo notevoli in poche ore, e grandi crolli nello stesso arco di tempo. Diciamo che investire in Bitcoin non è per i deboli di cuore.

Al tempo stesso, non avendo alcuna istituzione reale alle spalle, potrebbe mettere seriamente a rischio tutto il sistema cripto.

D’altro canto, c’è anche chi dice che una valuta che si “regola da sola”, in base alla richiesta di mercato e alla quantità di monetizzazione che genera, potrebbe essere una vera svolta per uscire dall’egemonia delle banche centrali (che sono state spesso criticate per il potere che hanno sull’economia reale). Si tratterebbe, all’incirca, di restituire l’economia ai suoi cittadini.

In conclusione consigliamo di dare un’occhiata ai migliori siti per investire in Bitcoin, sia in italiano che in inglese, da cui prendere spunto e qualche consiglio. E chiudiamo con un avvertimento: il rischio di perdere tutto il denaro che si ha è concreto (ma questo vale in tutti gli investimenti) per cui bisogna sempre avere la testa sulle spalle e diversificare.

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