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Titoli di Stato 2018, Tesoro annuncia programma emissioni del secondo trimestre

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Titoli di Stato 2018, Tesoro annuncia programma emissioni del secondo trimestre
Titoli di Stato 2018, Tesoro annuncia programma emissioni del secondo trimestre

Per quel che riguarda i titoli di Stato italiani, nel secondo trimestre del 2018 il Tesoro emetterà i seguenti nuovi titoli: il BTP 15/04/2018 – 15/04/2021 con un ammontare minimo dell’intera emissione pari a 9 miliardi di euro, ed il CCTeu 15/03/2018 – 15/09/2025 per un ammontare minimo dell’intera emissione che anche in questo caso è pari a 9 miliardi di euro.

Due nuovi titoli di Stato nel secondo quarto del 2018

Ne dà notizia con un comunicato il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel precisare che l’ammontare minimo, per le emissioni dei titoli di Stato sopra indicati, si riferisce al valore del circolante che il titolo dovrà raggiungere necessariamente prima che, con una nuova emissione sulla stessa scadenza, possa essere sostituito.

Inoltre, il Ministero fa sapere che, durante il secondo quarto del 2018, potranno in ogni caso essere emessi, anche in base alle condizioni dei mercati finanziari, ulteriori nuovi titoli, così come per i nuovi titoli la data di godimento potrà anche non coincidere con quella di regolamento della prima tranche.

Titoli in corso di emissione, le nuove tranche per il Q2 2018

Sempre con riferimento al secondo trimestre del 2018, inoltre, il Tesoro intende offrire ulteriori tranche per i seguenti titoli di Stato che sono già in corso di circolazione: il BTP 01/03/2018 – 01/03/2023 cedola 0,95%, il BTP 15/03/2018 – 15/05/2025 cedola 1,45%, il BTP 01/02/2018 – 01/02/2028 cedola 2,00%, il CCTeu 15/10/2017 – 15/04/2025 ed il CTZ 28/03/2018 – 30/03/2020.

Pure per i titoli di nuova emissione, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sempre con riferimento al corso del secondo trimestre del 2018, e sempre in relazione alle condizioni di mercato, e tenendo conto anche di eventuali dislocazioni sul mercato secondario di detti titoli, si riserverà la facoltà di offrire ulteriori tranche di titoli di Stato italiani nominali in corso di emissione, con la scadenza superiore ai dieci anni e indicizzati all’inflazione. Lo stesso vale pure per i CCTeu al fine di assicurare efficienza al mercato secondario.

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