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Alternanza Scuola Lavoro: una valida alternativa

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Recentemente abbiamo assistito a manifestazioni anche vivaci da parte di studenti delle scuole superiori, proteste che vertono soprattutto sulla struttura del progetto di alternanza Scuola Lavoro con cui i giovani dovrebbero imparare non soltanto le nozioni scolastiche, importanti, ma anche la loro applicazione nella pratica lavorativa.

Vero che il miglior modo per imparare è fare ma forse in qualcosa gli studenti hanno ragione: si rischia che la loro presenza in aziende e uffici venga utilizzata dalle stesse come un’occasione per avere una prestazione lavorativa gratuita, che in realtà gli studenti imparino poco, magari solo a fare fotocopie in un ufficio, snellendo il lavoro degli impiegati ma non è questa la funzione dell’alternanza scuola lavoro.

I ragazzi protestano perché si sentono ingiustamente sfruttati, perché non percepiscono l’utilità reale dell’esperienza, dovendosi spesso accollare, loro o le loro famiglie, costi di trasporto, di pranzo eccetera senza percepire in cambio un’utilità e senza vedere un solo centesimo, nemmeno di rimborso delle spese.

Alternanza scuola lavoro per un futuro lavoro

Dati della Regione Veneto raccontano come il 70% degli studenti che hanno fatto un’esperienza in un’azienda, alla fine abbiano trovato occupazione nella stessa. E’ un dato importante su cui gli studenti dovrebbero riflettere: è un investimento per il loro futuro.

Alternanza scuola lavoro, però, non è solo mondo produttivo: il terziario può offrire ai ragazzi un’occasione importante di crescita anche personale; andare a fare Alternanza scuola lavoro presso la Caritas o presso altre Onlus, aiutare i poveri o gli ammalati, stare a contatto e vivere empaticamente la sofferenza crea crescita dei ragazzi, apre nuove finestre sulla vita e, infine, non ci sarebbe recriminazione di sfruttamento: tutti sono volontari, nessuno è pagato per ciò che fa, né gli operatori né gli studenti che svolgono la loro attività formativa.

Forse, dopo una simile esperienza, i ragazzi saranno meno orientati al loro benessere, alla Griffe, alle cose futili e più al bisogno umano.

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