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Ctf, al via l’accordo per entrare in Borsa

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I consigli di amministrazione di Glenalta, Spac italiana e di Cft di Parma hanno dato il via ad un’operazione di reverse take-over, nel rispetto dell’articolo 14 del regolamento emittenti Aim Italia, per la fusione e incorporazione di Cft in Glenalta.

Ciò significa che attraverso questo accordo, il gruppo Cft sarà quotato su Aim Italia, in mancanza di recessi, su  una percentuale di circa il 51,51%. Gli attuali azionisti di Cft avranno la maggioranza dei diritti di voto, e nel rispetto della fusione con Glenalta, Cft potrà godere di nuove risorse finanziarie fino a 88 milioni al fine di velocizzare i propri piani di sviluppo anche mediante alcune acquisizioni mirate.

Borsa: Cft e GLenalta, pareri a confronto

Roberto Catelli, presidente del Gruppo Cft e Alessandro Merusi, Ceo del Gruppo Cft ha dichiarato che “La quotazione in Borsa rappresenta una tappa fondamentale del percorso di sviluppo del Gruppo Cft, in quanto ci consentirà di disporre delle risorse necessarie per accelerare fortemente quel processo di crescita, sia per linee interne che per linee esterne, che è una condizione necessaria per competere sui mercati internazionali. Con questa operazione, ci poniamo l’obiettivo di consolidare l’attuale posizione di leadership negli attuali mercati di riferimento nonché di diventare campione nazionale nelle tecnologie di processing, packaging e sorting, specialmente nei settori del food&beverage, costituendo un polo aggregante delle eccellenze targate ‘made in Italy‘”.

Anche il parere della Glenalta non è tardato ad arrivare e il presidente Luca Giacometti, ha affermato che “Siamo soddisfatti di portare in Borsa un gruppo industriale familiare che rappresenta un’eccellenza tecnologica italiana nel proprio settore di riferimento. Riteniamo che il Gruppo Cft, attraverso i capitali apportati da Glenalta, possa condurre un virtuoso percorso di consolidamento e crescita internazionale. Il Gruppo si caratterizza già per una forte vocazione internazionale con il 90% delle vendite realizzate all’estero e si candida a fungere da aggregatore nel settore dei macchinari per l’industria food&beverage che si caratterizza, in Italia e nei principali mercati internazionali, per un elevato livello di frammentazione e conseguentemente per un buon potenziale di consolidamento. Riteniamo di offrire ai nostri numerosi investitori un’ottima opportunità di creazione di valore contribuendo alla crescita dell’industria italiana nel mondo“.

Quanto e perche CFT merita di entrare in Borsa

Il Gruppo Cft, la cui attività consiste nel disegnare, progettare e produrre macchinari, vanta un fatturato da capogiro, di cui più del 90% è generato all’estero.

Ciò significa che sulla base dei dati preconsuntivi il consiglio di amministrazione di Cft si aspetta per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, ricavi consolidati pari a circa 200 milioni.

Glenalta è una Special purpose acquisition company (Spac) italiana che gode di risorse utilizzate per operazioni di aggregazione con società target, e gestisce imprese multinazionali che compiono operazioni di finanza straordinaria.

Grazie all’accordo raggiunto, Cft sarà assorbita in Glenalta, la quale, allo scopo di transitare al Mercato telematico azionario di borsa italiana, puoi vedere andamenti mercati in tempo reale su Transitionstrading.com,  nel rispetto delle condizioni e con i tempi tecnici necessari.

Le risorse di Glenalta saranno in parte usate per l’acquisizione di una partecipazione pari al 10,4% del capitale sociale di Cft con un esborso complessivo pari a euro 10milioni, mentre i restanti circa euro 88 milioni saranno utilizzate per operazioni di finanziamento e di sviluppo del Gruppo Cft.

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