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General Motors ancora nei guai per la vecchia vicenda dei blocchetti di accensione difettosi

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Causarono morti e feriti. Giudice di New York ammette i ricorsi dei danneggiati. La vicenda risale a diversi anni fa, quando i blocchetti di accensione difettosi montati sulle auto prodotte da General Motors provocarono 124 vittime e 275 feriti comprovati.

Centinaia di migliaia di auto furono richiamate per le necessarie modifiche e in sede penale l’Azienda fu condannata a risarcire le vittime e i feriti in sede di patteggiamento con la cifra esorbitante di 900 milioni di dollari.

Furono, però, molte le cause depositate dalle persone che videro la loro auto richiamata e, in ogni caso, in seguito allo scandalo conseguente alla vicenda, i possessori delle auto interessate da tale difetto le videro pesantemente deprezzate.

Oggi un giudice Federale di New York ha decretato che le vecchie cause sono ammissibili come richiesta risarcitoria, limitatamente, però, a coloro che ebbero l’auto richiamata da General Motors.

Si riapre così una vecchia vicenda che, finalmente, con ulteriori notevoli costi per l’Azienda, si concluderà definitivamente, chiudendo un capitolo triste e doloroso dell’industria automobilistica.

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Nato a Torino, laureato in Economia e Commercio, scrive contenuti su ABCFinanze.com collegando la sua passione per il copywriting e l’economia e contribuisce nella crescita del portale.

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