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Veicolo d’epoca e circolazione del mezzo: quali sono le agevolazioni?

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Veicolo d’epoca e circolazione del mezzo quali sono le agevolazioni?
Veicolo d’epoca e circolazione del mezzo quali sono le agevolazioni?

Vi sarà capitato di guardare sfrecciare per le vie della città caroselli di storiche 500 o di altre auto d’epoca. Al di là del fascino estetico (carico peraltro di un forte carico di sentimenti e ricordi per molti sopra i 50), le auto epoca sono anche dei veicoli che usufruiscono di agevolazioni e sgravi fiscali che servono proprio ad invogliare i fortunati possessori di tali mezzi a preservare questi pezzi di storia dell’automobilismo e di Italia più in generale.

Innanzitutto bisogna però specificare che per parlare a tutti gli effetti di un’auto d’epoca è necessario che il vicolo sia stato fabbricato più di vent’anni fa (e non che sia stato immatricolato in tale data), che risulti in buone condizioni e per gran parte conforme al disegno originale, e soprattutto che sia iscritto ad uno dei tanti registri di auto storiche attivi in Italia; il più conosciuto è l’ASI.

Parliamo ora di sgravi fiscali e di vantaggi. Il più consistente è quello che riguarda l’RC Auto: a questi veicoli si applicano infatti polizze che risultano essere tra il 70 e l’80% meno costose di un RC Auto di un mezzo “moderno”, e questo perché si suppone che tali mezzi circolino poco su strada diminuendo in questo modo il rischio di sinistri. Per chi fosse interessato consigliamo di consultare online gli innumerevoli portali che offrono svariati preventivi e comparazioni per scegliere ed acquistare la migliore assicurazione online per la propria auto d’epoca, usufruendo in questo modo anche di un ulteriore sconto.

Un’ulteriore agevolazione per le auto d’epoca è quella che riguarda il bollo. Questi veicoli sono infatti esentati da qualsiasi tassa di proprietà come definito all’interno dell’art 63 della legge 342 del 2000. I proprietari di auto d’epoca, al fine di poter circolare su strada con i propri veicoli, sono invece tenuti al pagamento di una tassa forfettaria di 25.82 euro, secondo quanto stabilito dall’art. 17 L. 449/97 e C.M. 30/E del 27/1/98.

1 commento

  1. Peccato che il governo Renzi abbia distrutto tutto questo reintroducendo il bollo per intero anche per tutte le auto storiche ventennali anche se in possesso del certificato di storicità, auto non comuni come lancia thema ferrari, bmw 850, bmw m5,m3 ecc.., con costi di gestione non indifferenti …,
    Con il risultato che ora molte di queste magnifiche auto sono all’estero.., dove tra l’altro stanno nascendo centri di restauro e lavoro…
    Nonostante questo non si prende nessun provvedimento…

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