Home Forex & Trading online Comprare azioni Ferrari conviene? Guida al trading

Comprare azioni Ferrari conviene? Guida al trading [2020]

0
CONDIVIDI

Comprare azioni Ferrari e diventare socio di uno dei fiori all’occhiello dei motori italiani può essere una ghiotta prospettiva. Ma come si comprano le azioni Ferrari? E conviene?

In questa nostra guida al trading Ferrari abbiamo voluto riassumere la storia della compagnia, che in 70 è diventata da team emergente nelle corse di velocità, a marchio di lusso da (almeno) 30 miliardi di dollari.

Prima di procedere oltre, però, ti consigliamo fin da subito di aprire un conto di trading gratis con eToro (sito ufficiale).

Ti servirà infatti per seguire meglio gli spunti che vogliamo condividere di seguito, e per poter applicare, con il conto demo, i suggerimenti che abbiamo elaborato.

Chi è Ferrari

La Ferrari è uno dei marchi più preziosi al mondo. Noto produttore italiano di auto di lusso e di Formula Uno, ha un valore di almeno 30 miliardi di dollari e, a differenza di molti dei suoi rivali, la Ferrari è prima di tutto una società di auto da competizione, e – dopo – un’azienda automobilistica per la propria nicchia.

Di fatti, la storia di Ferrari inizia proprio come una squadra di corse, tanto che la vendita degli altri modelli è servito inizialmente a finanziare le sue operazioni motoristiche.

Le cose sono evidentemente cambiate nel corso degli anni.

IPO Ferrari

Nel 2015, l’IPO della Ferrari alla Borsa di New York ha valutato l’azienda in quasi 10 miliardi di dollari. Ora, la capitalizzazione di mercato dell’azienda è salita a oltre 30 miliardi di dollari, permettendo alla casa automobilistica di diventare uno dei brand più preziosi e più riconoscibili al mondo.

Ad ogni modo, la Ferrari non è sempre stata il marchio di lusso globale che ora viene negoziata nei mercati finanziari. I primi tempi dell’azienda come costruttore di auto da corsa erano piuttosto modesti, e ci volle una stella delle corse italo – americana come Luigi Chinetti per favorire la trasformazione in un fornitore di super auto glamour per i patrimoni più facoltosi. Il successo dell’azienda ha suscitato l’interesse e la successiva rivalità della Ford, prima che la Ferrari entrasse a far parte della FIAT.

Per molti anni, la Ferrari ha limitato fortemente i suoi dati di produzione annuale per preservare l’esclusività delle sue auto. Tuttavia, dopo l’IPO nell’autunno del 2015, l’azienda ha costantemente aumentato il numero di auto che consegna ai clienti, al fine di soddisfare una domanda sempre crescente.

Tuttavia, sebbene la Ferrari riesca oggi a vendere oltre 10.000 vetture l’anno, si tratta pur sempre di auto estremamente rare. Infatti, la maggior parte dei modelli dell’azienda sono limitati nella fornitura in quanto il numero che vende è limitato non da quante persone vogliono comprare un’auto, ma da quante ne può produrre.

Leggi anche: Guide al trading online

La storia di Ferrari

Di seguito abbiamo voluto riassumere alcune delle pietre miliari nell’evoluzione di Ferrari:

  • 1908: Enzo Ferrari, a soli 10 anni, vede la sua prima gara automobilistica e ne rimane subito affascinato. Da giovane adulto, Enzo viene arruolato dall’esercito italiano per combattere nella Prima Guerra Mondiale; dopo la guerra, Enzo ha difficoltà nel trovare lavoro nel settore dell’auto. La sua domanda per lavorare alla Fiat viene respinta. All’inizio degli anni Venti, Enzo ottiene un lavoro all’Alfa Romeo come pilota di auto da corsa. Tra i colleghi piloti dell’azienda c’erano anche assi leggendari come Tazio Nuvolari.
  • 1929; Enzo lancia la Scuderia Ferrari o “Team Ferrari”. Non esiste ancora un’azienda automobilistica – la Scuderia era costituita da un gruppo di piloti che correvano con le auto di loro proprietà. La squadra corre prevalentemente con vetture Alfa Romeo.
  • 1933; la Scuderia Ferrari diventa essenzialmente la divisione corse dell’Alfa.
  • 1937: Enzo Ferrari chiude la Scuderia Ferrari e diventa il capo dell’Alfa Romeo, l’Alfa Corse. Appena una settimana dopo aver lasciato l’Alfa Corse nel 1939, Enzo avvia l’Auto Avio Costruzioni. L’AAC 815 è la prima auto che la Ferrari costruisce da sola, anche se viene proibito di portare il nome Ferrari a causa di un accordo di non concorrenza tra Enzo e i suoi precedenti datori di lavoro. L’accordo vieta alla Ferrari di usare il suo nome in relazione alle gare o alle auto da corsa per almeno quattro anni.
  • 1947: la Ferrari lancia la 125. E poiché l’accordo di non concorrenza con l’Alfa era scaduto, è questa la prima vettura a portare il nome Ferrari. Sempre alla fine degli anni ’40, Luigi Chinetti – pilota da corsa di successo di origine italiana e cittadino americano appena naturalizzato – si rivolge alla Ferrari per la prospettiva di costruire auto sportive per il pubblico. Ferrari è titubante, perché lo scopo principale della sua azienda era quello di vincere le gare. Chinetti inizia a correre e a vincere con le auto della Ferrari in tutto il mondo.
  • 1963: l’amministratore delegato della Ford, Henry Ford II, coglie l’opportunità di acquistare l’attività di auto da strada della Ferrari. L’affare fallisce.
  • 1969: Enzo si rende conto che l’azienda ha bisogno di risorse aggiuntive non solo per avere successo, ma anche per sopravvivere finanziariamente. Proprio quell’anno la Ferrari vende il 50% del business all’azienda che una volta si rifiutò di dargli un lavoro, la Fiat.
  • 1988: Enzo Ferrari muore. Luca Cordero di Montezemolo assume la carica di Presidente. Sotto la sua guida, la Ferrari si trasforma in un marchio di lusso globale. Oggi, l’azienda vende le sue supercar per centinaia di migliaia di dollari.
  • 2015: con la sua IPO, la Ferrari completa la sua trasformazione in marchio multimiliardario globale. Si noti che, fedele alle sue radici, la Ferrari negozia alla Borsa di New York sotto il ticker RACE.

migliori azioni da comprare

Conviene comprare azioni Ferrari?

Ma conviene comprare azioni Ferrari, e magari farlo con un broker al top delle preferenze degli italiani, come eToro (sito ufficiale)?

Iniziamo subito con il rammentare che se vuoi una Ferrari ma non puoi permetterti una macchina… c’è un altro modo per possedere un pezzo del leggendario marchio italiano, e questo è certamente quello di negoziare le sue azioni!

Certo, un ovvio svantaggio del comprare azioni Ferrari piuttosto che investire in un’auto Ferrari è quello di non essere in grado di “guidare” il proprio investimento. Insomma, dimenticati la scarica di adrenalina ma… puoi pur sempre cercare di ottenere un’altra adrenalina, quale quello del successo in Borsa.

Il che ci porta, altresì, a domandarci: nel tempo vale più un’auto Ferrari o le sue azioni?

Naturalmente, dipende da quale Ferrari si acquista. L’attuale gamma di auto – come la Portofino o la 812 Superfast, o ancora la 488 Spider – non varrà molto nei prossimi anni.

Dunque, gli esperti sconsigliano di comprare una nuova Ferrari come investimento perché, a parte l’inflazione, il prezzo di vendita non supererà quello che le auto vendute per nuove.

Invece, i soldi “veri” si possono fare con le Ferrari che hanno una storia e un’eredità da corsa. Per esempio, nel 2014 è stata venduta per oltre 38 milioni di dollari una Ferrari 250 GTO del 1962, stabilendo un nuovo record mondiale di vendite all’epoca.

Inoltre, si tenga conto che esattamente come avviene con il mercato azionario, anche gli investimenti in auto d’epoca hanno i loro alti e bassi. Le auto che manterranno il loro valore nel tempo sono quelle d’epoca, in edizione limitata, prodotte in piccolissime quantità.

Evidentemente, chi investe in questi prodotti lo fa però anche per altre motivazioni. Non si tratta sempre di un ritorno finanziario, ma c’è l’orgoglio della proprietà, il desiderio di essere visti. Infine, il modo migliore per preservare il valore di un’auto Ferrari storica è… non guidarla.

Leggi anche: Le migliori piattaforme di trading online

risparmi

Comprare azioni Ferrari conviene?

Insomma, quanto sopra dovrebbe lasciar intendere che se vuoi investire in Ferrari conviene comprare azioni ma… con la giusta attenzione e consapevolezza!

Come ogni asset che puoi negoziare sulla piattaforma di trading eToro (qui sul sito ufficiale), devi infatti compiere un’approfondita analisi dell’oggetto del tuo trade.

Per esempio, la Ferrari, a differenza della sua concorrente Porsche, ha un problema di vendita di auto in Cina, il più grande mercato automobilistico del mondo. Solo l’8% delle 9.251 Ferrari consegnate in tutto il mondo nel 2018 è andato verso la Cina. Invece, il mercato più grande per la Ferrari è l’Europa, dove viene consegnato il 45,7% delle auto. Il continente americano ha invece rappresentato il 32,4% delle vendite Ferrari.

Previsioni azioni Ferrari

Reitman, che ha un rating neutrale sul titolo Ferrari e un obiettivo di prezzo a 12 mesi di 141 dollari, si è detto fiducioso che il recente management possa porre l’accento su modelli di fascia alta come l’ibrida plug-in SF90 Stradale a motore centrale, a un prezzo di circa 400.000 euro allontanandosi almeno in parte dalla vendita di veicoli di fascia un po’ più bassa.

La Portofino è la Ferrari più venduta oggi in termini di volume – rammentava la società di analisi. La SF90 è una chiara indicazione per allontanare il marchio dal cercare di reclutare compratori entry-level, un settore in cui c’è molta concorrenza. Il nuovo management ha adottato un approccio più intelligente per realizzare il potenziale del business – ha poi aggiunto.

Inoltre, non tutte le Ferrari, nonostante il logo del Cavallino Rampante, sono apprezzatori di prezzo a lungo termine, ha sottolineato Reitman. Alcune Ferrari degli anni Novanta possono essere acquistate ora a meno del prezzo di vendita e per quanto riguarda le auto in edizione limitata come la SP1 e la SP2 di Monza, di cui ne verranno prodotte solo 499, Reitman ha ricordato i proprietari di Ferrari di vecchia data non vedono l’ora di acquistarle.

John Murphy, analista della Bank of America Merrill Lynch, è rialzista sulle azioni Ferrari con un buy rating. Ha affermato che le vetture della serie Icona (la Monza SP1 e SP2), così come gli altri 15 modelli completamente nuovi o ridisegnati che la Ferrari ha annunciato come parte del suo business plan 2018 – 2022, contribuiranno ad ampliare la linea di prodotti e ad aumentare i ricavi.

Tutte le auto che Ferrari produce – quelle di massa e le edizioni limitate – sono molto importanti per l’azienda – ha poi dichiarato, precisando che la Ferrari è molto legata alla sua clientela, il management ascolta i suoi clienti e costruisce quello che vogliono. Murphy ha quindi applaudito la Ferrari per aver ritardato l’uscita del suo prossimo Purosangue, un veicolo simile a un crossover che sarà presentato nel 2022.

L’azienda, sotto la direzione di Camilleri, ha scelto di concentrarsi su vetture e design Ferrari più classici, con una strategia che andrà a beneficio dell’azienda nei prossimi anni. A differenza dei concorrenti che hanno “affrettato” le loro vetture sport-utility, la Purosangue sarà una piccola parte del portafoglio prodotti.

Insomma, per gli analisti il titolo continuerà a galoppare abbastanza bene nel lungo periodo.

Leggi anche: Migliori azioni da comprare, ecco come trovarle da solo!

Trading Ferrari con eToro

A questo punto non ci rimane altro da fare che chiudere questo approfondimento con qualche piccola indicazione su cosa puoi fare per poter effettuare il trading di Ferrari con eToro (sul sito ufficiale).

Segui i seguenti step:

  • apri qui gratis un conto di trading con eToro (sito ufficiale);
  • completa la registrazione cliccando sul link che hai ricevuto via email, effettua un primo versamento usando lo strumento di pagamento che preferisci e accedi alla piattaforma;
  • vai nella sezione Mercati e cerca “Ferrari” / “RACE”;
  • clicca sul titolo e scegli il capitale da impiegare, la leva finanziaria, lo stop loss e il take profit;
  • conferma l’operazione!

A questo punto eToro aprirà immediatamente la posizione nel tuo portafoglio. Potrai gestirla in qualsiasi momento, anche prima che siano eventualmente toccati i punti di perdita o di profitto.

Se poi non ti senti sufficientemente sicuro, e preferisci esercitarti un po’ prima di lavorare con il tuo capitale reale, ti ricordiamo che puoi farlo aprendo qui un conto demo gratis. Si tratta di un rapporto in tutto e per tutto uguale a quello reale, con la differenza che opererai non con i tuoi fondi propri, ma con un plafond di denaro virtuale messo a disposizione dal broker.

Ti invitiamo a farci sapere che cosa ne pensi di Ferrari e di eToro usando lo spazio che trovi tra i commenti. Buon trading!

 

Il nostro punteggio
Clicca per lasciare un voto!
[Totale: 0 Media: 0]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here