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Comprare azioni Saipem in Borsa Italiana: news e opinioni

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Saipem è una delle più note società quotate nei mercati di Borsa Italiana. Ma perché comprare azioni Saipem? Qual è il modo più conveniente? E che cosa dovresti sapere prima di investire in questa società?

Abbiamo voluto cercare di condividere in queste righe alcune informazioni di base sul trading di azioni Saipem.

Ti consigliamo di leggerle con attenzione, perché forse potrebbero migliorare la tua conoscenza e la tua consapevolezza nell’investimento in questa azienda.

Intanto, però, ti suggeriamo già di aprire un conto di trading con eToro (sito ufficiale). Ti sarà certamente utile, nella sua piattaforma demo, per poter subito iniziare a mettere in pratica gli spunti che potresti ottenere con la lettura di questo focus.

Chi è Saipem?

Saipem è una società per azioni nata a metà degli anni ‘50 dello scorso secolo, e operante nel settore dei servizi per il settore petrolifero.

In particolar modo, Saipem è azienda specializzata nelle attività di realizzazione delle infrastrutture che riguardano la ricerca di giacimenti di idrocarburi, e ancora della perforazione e della messa in produzione di pozzi, o ulteriormente della costruzione di oleodotti e gasdotti.

Attualmente la società è presente in più di 60 Paesi in tutto il mondo, con una rete di circa 32 mila dipendenti. A proposito di grandi numeri, non sfugge che all’interno della sua flotta si annoveri la Saipem 7000, una gigantesca nave gru, la terza più grande al mondo di questa tipologia.

Comprare azioni Saipem
Tutto quello che devi sapere per comprare azioni Saipem

Saipem in Borsa Italiana

La società è quotata in Borsa Italiana, nell’indice FTSE MIB, con codice Isin IT0000068525, e ticker SPM. È inoltre parte integrante del Dow Jones Sustainability Index, del FTSE 4 Good e del Patto Mondiale delle Nazioni Unite.

Storia di Saipem

La storia di Saipem inizia a metà degli anni ‘50 del Novecento, quando il gruppo guidato da Enrico Mattei inizia a valutare l’esplorazione della pianura padana per la ricerca di giacimenti sfruttabili. A tal fine, inizia a specializzarsi nella realizzazione di macchinari e infrastrutture utili.

Naturalmente, le sue attività superano ben presto i confini nazionali. È ad esempio impegnata nella costruzione di un lungo oleodotto in Egitto, o in altre aree del Mediterraneo.

Da quel momento in poi la storia di Saipem è un susseguirsi di tappe di sviluppo, che l’hanno condotta – oggi – ad essere chiaramente considerata come uno degli operatori più importanti a livello mondiale nel settore della costruzione e della manutenzione delle infrastrutture.

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Azionisti di Saipem

Il principale azionista di Saipem è senza dubbio Eni, che partecipa al capitale sociale della compagnia per una quota pari al 30,54%. Altro azionista di riferimento è lo Stato mediante la Cassa depositi e prestiti, con il 12,55%, mentre quote superiori al 3% sono detenute anche da Capital research and management company, con il 4,94% e Eleva Capital con il 3,07%.

Amministratori di Saipem

Attualmente il consiglio di amministrazione di Saipem è composto da:

  • Francesco Caio, Presidente
  • Stefano Cao, Amministratore Delegato
  • Maria Elena Cappello, Consigliere
  • Paolo Fumagalli, Consigliere
  • Claudia Carloni, Consigliere
  • Pierfrancesco Latini, Consigliere
  • Paul Shapira, Consigliere
  • Ines Mazzilli, Consigliere
  • Federico Ferro-Luzzi, Consigliere

Partecipazioni di Saipem

Le partecipazioni di Saipem si riferiscono alle altre società del gruppo:

  • Saipem S.A. – Montigny-le-Bretonneux (Francia) – 100%
  • Saipem International B.V. – Amsterdam (Paesi Bassi) – 100%
  • Consorzio Sapro – San Giovanni Teatino (CH) – 51%
  • Saipem Projects S.p.A. – San Donato Milanese (MI) – 100%
  • Intermare Sarda S.p.A. – Tortolì – 100%
  • Saipem Energy Services S.p.A. – San Donato Milanese (MI) – 100%
  • Saipem FPSO S.p.A.[5] – San Donato Milanese (MI) – 100%

Complessivamente le partecipazioni sono valutate in bilancio per circa 2 miliardi di euro.

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Storia e caratteristiche operative e finanziarie di Saipem

Bilancio Saipem 2019

Il bilancio 2019 di Saipem, i cui conti sono stati recentemente svelati dal consiglio di amministrazione, porta una buona boccata d’ossigeno in capo agli azionisti della compagnia. Di fatti, dopo cinque anni, Saipem è riuscita a tornare all’utile, distribuendo un dividendo ai propri soci.

Andando con ordine, i dati del bilancio preconsuntivo del 2019 riferiscono ricavi in crescita a 9,1 miliardi di euro, in aumento del 6,7% rispetto al bilancio dell’anno precedente. Cresce sostanziosamente anche l’Ebitda, a 1,14 miliardi di euro, + 35%, mentre l’Ebit sale a 456 milioni di euro, contro i 37 milioni di euro del 2018. Infine, il risultato netto è positivo per 12 milioni di euro, dal rosso di 472 milioni di euro del 2018.

Per quanto concerne invece lo stato patrimoniale, il dato di maggiore interesse è l’evoluzione dell’indebolimento finanziario netto, inferiore a 500 milioni di euro, ex 1,2 miliardi di euro dell’anno precedente. La marginalità adjusted è invece pari a oltre l’11%.

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Dividendo Saipem 2020

In virtù dei numeri positivi che sopra abbiamo avuto modo di riassumere, il consiglio di amministrazione di Saipem proporrà ai propri azionisti un dividendo da 0,01 euro per ciascuna azione ordinaria e di risparmio.

Si tratta di una ulteriore buone notizia, considerato che bisogna tornare indietro nel tempo al 2014 per poter trovare l’ultimo bilancio chiuso in positivo dal gruppo, che proprio in quell’anno, peraltro, staccò la cedola solamente per gli azionisti di risparmio, e non per quelli ordinari. L’ultimo dividendo ordinario risale addirittura al bilancio 2012.

Dati economici Saipem 2019

Tornando ai dati economici di conto economico riclassificato, il margine operativo lordo rettificato è cresciuto da 1 a 1,22 miliardi di euro. Il risultato operativo è cresciuto di più di 10x da 37 milioni di euro a 456 milioni di euro. Aumenta da 534 a 609 milioni di euro, invece, il risultato operativo rettificato.

Passando all’ultima riga di conto economico, l’utile rettificato cresce da 25 a 165 milioni di euro, con 74 milioni di euro di contributo nell’ultimo quarto del 2019. I nuovi ordini crescono a 17,63 miliardi di euro, contro gli 8,75 miliardi di euro del 2019, portando il portafoglio complessivo a 21,15 miliardi di euro, che salgono alla cifra record di 24,77 miliardi di euro, includendo il portafoglio delle società non consolidate, ovvero non facenti parte del gruppo a “bilancio”.

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Le dichiarazioni di Saipem sul bilancio 2019

Particolarmente soddisfatto è il consiglio di amministrazione della società dopo la pubblicazione dei risultati di bilancio 2019.

In una nota il gruppo sottolinea che c’è stata una forte accelerazione nell’acquisizione di nuovi ordini, per un valore di più di 17 miliardi di euro, aumentando così a 20 miliardi di euro se si considerano anche i nuovi contratti che sono aggiudicati dalle società non consolidate. Il portafoglio ordini sale a 25 miliardi di euro. Si tratta di un livello record, che include 3,6 miliardi di euro di ordini acquisiti dalle società non consolidate.

La nota aggiunge infine, come riportava pochi giorni fa il quotidiano Il Sole 24 Ore, che sono confermati i “solidi risultati operativi, in particolare: la Divisione Engineering & Construction Offshore mostra una buona performance operativa nell’anno; nella Divisione Engineering & Construction Onshore prosegue con successo il turnaround con conseguente miglioramento del margine e le Divisioni Drilling Offshore e Onshore registrano volumi in crescita e margini in linea con il contesto ancora sfidante del mercato”.

Previsioni Saipem 2020

Nella nota con la quale la società ha diramato i dati di preconsuntivo del 2019, è stata brevemente fornita anche la guidance 2020, che vede:

  • ricavi pari a 10 miliardi di euro;
  • Ebitda adjusted superiore a 1,1 miliardi di euro;
  • investimenti tecnici pari a 600 milioni di euro;
  • indebitamento finanziario netto inferiore a 700 milioni di euro.

Come comprare azioni Saipem

Ora che abbiamo sotto mano qualche dato in più sulla società, possiamo cercare di compiere un passo in avanti e capire come comprare azioni Saipem.

Le alternative che hai a disposizione sono principalmente due:

  • da una parte puoi comprare direttamente le azioni della compagnia, detenendole nel tuo portafoglio;
  • dall’altra parte puoi invece investire sulle azioni Saipem ponendole come sottostante di un CFD.

Ma quali sono le differenze tra le due diverse modalità di fare trading online? Quale conviene?

Iniziamo con il rammentare che i CFD sono un prodotto derivato unico nel suo genere che ti può offrire ulteriori opzioni di investimento. Un contratto per differenza è insomma un’opportunità interessantissima per poter guadagnare sulle differenze di prezzo in un contratto a termine. In poche parole, il trader stipula un contratto con un broker come eToro (sito ufficiale), speculando sul prezzo di un asset sottostante che si muove in entrambe le direzioni.

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CFD o acquisto diretto di azioni Saipem?

Insomma:

  • ogni posizione (long o short) sui CFD ha un prezzo di entrata quando si entra e un prezzo di uscita. Se si prevede la giusta direzione dell’asset, si guadagnerà del denaro e… viceversa. In tutto questo, non è necessario possedere l’asset sottostante;
  • al contrario, l’acquisto di azioni significa diventare proprietari di parte della società fino a quando non si decide di venderle.

Chiarito ciò, immaginiamo che gli investitori “tradizionali” preferiranno sempre possedere “direttamente” le azioni, piuttosto che investire in derivati. Tuttavia, l’alternativa del trading con i CFD sta prendendo piede in varie fasce di investitori, e rappresenta un’opportunità unica per i suoi numerosi vantaggi.

In particolare, come forse sai già, l’acquisto di azioni tramite CFD da un broker ti dà l’esposizione a quel mercato o a quell’asset senza detenere l’azione o l’asset sottostante. I CFD sono un prodotto derivato, mentre le azioni rappresentano la proprietà “fisica” e diretta di parte della società.

I vantaggi del trading con i CFD

Di seguito abbiamo voluto riassumere, punto per punto, quali sono i principali vantaggi del trading con i CFD.

Iniziamo con il sottolineare che il trading con i CFD include tipicamente la possibilità di usufruire di leva finanziaria e margine.

Il leverage significa che non è necessario avere l’intero importo dell’operazione per eseguire la stessa. Un trader può infatti “ingrandire” il proprio capitale a seconda dei termini del contratto. Il margine, d’altra parte, significa che se si dispone di un margine del 50%, ad esempio, è necessario solo il 50% dell’importo dell’operazione per eseguire la stessa.

Queste caratteristiche amplificano l’impatto del tuo capitale nel trading con i CFD. Una tale flessibilità di cassa non è invece tipica nel trading azionario.

In secondo luogo, è bene sottolineare come anche le considerazioni di carattere fiscale sono un fattore decisivo per poter orientare il proprio trading con i CFD, e che è possibile utilizzare i CFD per la copertura sui tradizionali investimenti nelle partecipazioni azionarie. Ricorda che il trading con i CFD è bidirezionale e può essere redditizio anche in mercati in calo. Con la leva finanziaria, poi, è possibile utilizzare una quantità minore di capitale per la copertura contro le fluttuazioni delle azioni.

Infine, condividiamo come il trading con i CFD fornisce un’esposizione a una gamma più ampia di asset, incluse le materie prime, le coppie di valute e le obbligazioni. Le azioni sono invece un investimento più specifico: con un broker adatto, è possibile eseguire le operazioni con i CFD desiderati ad un costo inferiore in qualsiasi momento.

Ci sono svantaggi per il trading di azioni con i CFD?

Naturalmente, come ogni possibile investimento, anche il trading di azioni con i CFD deve essere attentamente ponderato, al fine di non incappare in spiacevoli conseguenze o inattese sorprese.

In primo luogo, dal momento che un trader non possiede l’attività sottostante, il trading con i CFD comporta un rischio significativamente più elevato. C’è insomma bisogno di un’attenta analisi per avere l’opportunità di impegnarsi con consapevolezza in questo campo, in modo redditizio.

Ancora, è bene sottolineare come i CFD siano ancora un’opzione d’investimento anomala per la maggior parte dei trader. Molti investitori ritengono che investire nelle azioni sia un’opzione più “affidabile”, ma solo perché hanno una storicità di azione, mentre il mercato dei CFD è ancora in crescita.

Infine, il leverage. Il leverage, anche se redditizio se usato bene, può essere nocivo per gli investitori ingenui. Parte della ragione per cui così tante persone perdono denaro nei CFD è una scarsa comprensione del leverage. Dunque, migliorando la propria formazione sulla leva finanziaria è possibile contenere questi malus, e puntare su tutti i vantaggi tipici dei CFD.

Conclusioni

Giunti a margine di questo approfondimento, non possiamo che invitarti a investire subito nei CFD aprendo un conto di investimento con un broker al top come eToro. Il suo conto demo ti permetterà di comprendere quali sono le caratteristiche principali di questo strumento finanziario e in che modo lo puoi utilizzare a tuo piacimento, in linea con la strategia che hai scelto di realizzare.

Naturalmente, se vuoi saperne di più o ti vuoi confrontare con noi, puoi farlo usando lo spazio tra i commenti. Parlaci delle tue esperienze con il trading di azioni Saipem e se hai mai usato eToro per farlo!

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