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Comprare azioni Unicredit oggi conviene? Come fare?

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Quando si parla di comprare azioni Unicredit, si parla di comprare azioni di una delle principali banche europee.

Ma conviene farlo oggi?

Quali sono le prospettive del titolo?

E quali i migliori broker, come eToro e ForexTB, per farlo nel modo più semplice e conveniente?

In questo nostro odierno focus cercheremo di scoprire tutto quello che devi sapere per comprare azioni Unicredit, e per farlo nel migliore dei modi.

Ti consigliamo pertanto di ritagliarti qualche minuto di tempo e leggere il dossier fino in fondo: siamo certi che troverai tanti spunti utili per la tua strategia di trading!

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Comprare azioni Unicredit: storia e profilo della banca

UniCredit è una holding che gestisce una serie di aziende che si occupano di servizi bancari commerciali.

Il gruppo opera infatti attraverso vari settori per:

  • famiglie e piccole e medie imprese in Italia, Germania, Austria e Est Europa;
  • Corporate e Investment Banking (CIB);
  • Private Banking;
  • Asset Management.

In particolare, la rete retail fornisce finanziamenti al consumo, servizi di gestione e recupero crediti, leasing, investimenti e servizi finanziari a privati, famiglie e piccole e medie imprese.

Il segmento CIB offre invece prodotti di finanza strutturata, accesso ai mercati dei capitali e prodotti di investimento, oltre a servizi di corporate banking, transazioni, servizi finanziari e di consulenza a clienti corporate e multinazionali.

Il segmento Private Banking offre soluzioni di gestione patrimoniale per le persone fisiche con un patrimonio netto medio-alto. Il segmento Asset Management, infine, offre soluzioni finanziarie quali fondi comuni d’investimento, hedge fund, asset under administration e portafogli per investitori istituzionali.

La società è stata fondata nell’ottobre 1998 e ha sede a Milano.

Comprare azioni Unicredit
Il logo dell’istituto di credito

La storia di Unicredit

UniCredit è l’odierno risultato di una fusione avvenuta nel 1998 tra diverse banche italiane. Subito dopo, nel 1999, il gruppo iniziò la sua espansione verso l’Europa dell’Est, con l’acquisizione della banca polacca Pekao.

Nel 2005 UniCredit si è a sua volta fusa con il gruppo tedesco HVB, costituito nel 1998 dalla fusione di due banche bavaresi: Bayerische Vereinsbank e Bayerische Hypotheken-und Wechsel-Bank.

L’integrazione con il gruppo HVB è stata rafforzata dalla fusione con Bank Austria Creditanstalt nel 2000, che ha consentito un’ulteriore crescita del gruppo UniCredit. Tuttavia, questa fusione è stata solo marginalmente redditizia. Inoltre, Bank Austria Creditanstalt era uno dei principali azionisti di Bank Medici AG, il gestore degli investimenti Thema Fund.

Nel 2007, al fine di trovare investitori, Bank Medici ha riscosso commissioni per 4,6 milioni di euro dal Thema International Fund. In seguito alla notizia che Bank Medici aveva investito 2 miliardi di dollari con Bernard Madoff, i funzionari di Vienna hanno nominato un supervisore per gestire la banca privata, sollevando questioni di rigore su tutto il gruppo.

Nel 2007, grazie anche alla collaborazione con il Gruppo Capitalia, il terzo gruppo bancario italiano, UniCredit ha consolidato e rafforzato la propria posizione nel nostro mercato, ma ha aumentato notevolmente i costi generali.

Nello stesso anno sono state effettuate altre due acquisizioni: quella di ATF Bank, che si colloca al quinto posto tra le banche nazionali in Kazakistan con 154 filiali, e quella di Ukrsotsbank. Con queste due banche il Gruppo ha esteso la propria attività in quest’area a 19 Paesi (inclusa l’Asia Centrale).

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Unicredit bilancio 2019

Evidentemente, quanto sopra appartiene al passato. Il presente di Unicredit è invece relativo a nuove sfide sul fronte del taglio dei costi (principalmente, sul personale), una crescente concorrenza e un clima economico – finanziario sempre più sfidante.

In tale scenario sono stati pubblicati gli ultimi dati trimestrali dell’istituto di credito, in cui spicca un utile superiore alle attese e una prospettiva di remunerazione degli azionisti in incremento. Due buone notizie che hanno messo fiducia alle quotazioni del titolo, portando una ventata di aria fresca a chi voleva comprare azioni Unicredit.

Gli utili

Unicredit ha infatti ammesso di aver chiuso il 2019 con un utile netto di 3,4 miliardi di euro, in calo del 17,9% rispetto al 2018, ma pur sempre al di sopra dei 3,1 miliardi di euro che erano stati attesi dai principali analisti.

Per quanto concerne i mesi a noi più vicini, la società ha ammesso che nel quarto trimestre 2019 ha perso 835 milioni di euro. Erano invece 1,1 i miliardi di euro di perdite attese dal mercato. La flessione del risultato netto trimestrale sembra essere dovuta integralmente alle poste non operative nette, per 2,3 miliardi di euro.

Tra queste, 365 milioni di euro sono riconducibili alla cessione della quota del 9% di Yapi Kredi. Altri 319 milioni di euro sono invece riconducibili ai costi di integrazione in Germania e Austria. Infine, 1,1 miliardi di euro sono riconducibili alle rettifiche su crediti per la bad bank interna.

Tornando alla banca turca e alla relativa quota, notiamo come Unicredit abbia confermato di aver chiuso la vendita di un altro 12% della partecipazione detenuta, per 440 milioni di euro. Si tratta di un prezzo a “sconto” del 4% rispetto ai valori di chiusura di Borsa. L’operazione verrà tuttavia contabilizzata solamente nel primo trimestre 2020, e avrà un impatto negativo sul conto economico di gruppo per 820 milioni di euro.

I margini

Riprendendo l’analisi del conto economico 2019 di Unicredit, notiamo come il margine di intermediazione sia stato pari a 18,8 miliardi di euro, in calo dello 0,7% rispetto a quello del 2018.

Nel dettaglio, gli interessi netti sono calati del 3,5% a 10,2 miliardi di euro. Le commissioni nette hanno tenuto (- 0,4%) a 6,3 miliardi di euro.

Sul lato dei costi, quelli operativi sono calati del 3,7% a 9,9 miliardi di euro. Il rapporto cost / income è stato del 52,7%. Sul fronte patrimoniale, l’indicatore di solidità CET1 Pro forma per il 2019 si è attestato al 13,09%.

Comprare azioni Unicredit
La sede della banca

Dividendi Unicredit

Passando quindi ai dividendi della banca, il consiglio di amministrazione ha reso noto che sul bilancio 2019 proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 0,63 euro per azione, e che il monte cedole sarà pari a complessivi 1,4 miliardi di euro. Si procederà inoltre al riacquisto di azioni proprie per 500 milioni di euro.

La distribuzione del capitale agli azionisti viene così confermata al 40% sull’utile di gruppo.

Previsioni 2020

Per quanto concerne poi le previsioni 2020, e partendo proprio dai dividendi, ricordiamo come l’istituto di credito vorrebbe rivedere la propria policy.

Il consiglio di amministrazione vorrebbe infatti incrementare dal 40% al 50% la distribuzione dei profitti tra dividendi in liquidità e riacquisto delle azioni, già dal 2020.

Ricordiamo come invece inizialmente il payout era stato confermato al 40% dal 2020 al 2022, e che sarebbe stato alzato al 50% solo dal 2023. L’ad Jean Pierre Mustier ha anticipato tale decisione affermando di voler anticipare l’impatto della direttiva CRD5 dal 2023 al 2021.

Licenziamenti Unicredit

Un tema molto scottante è poi legato agli esuberi di Unicredit, di cui si è molto parlato nel corso degli ultimi mesi.

Le notizie più recenti che abbiamo a disposizione sono le dichiarazioni dell’amministratore delegato della società, che ha spiegato l’intenzione del gruppo di avviare i negoziati con i sindacati in Italia sugli esuberi che sono comunque stati confermati “nell’imminente futuro”.

Ricordiamo infatti come la banca abbia annunciato il taglio a livello di gruppo di 8.000 dipendenti e 500 filiali entro il 2023. Di questi, 5.500 dipendenti dovrebbero essere in Italia, così come 450 filiali. Ne deriva che è proprio il nostro Paese ad essere maggiormente interessato dalla razionalizzazione dei costi del personale della banca.

Confermando tale linea, Mustier ha rammentato di aver già avviato discussioni positive con i sindacati austriaci e tedeschi. Ha poi chiuso le porte a possibili fusioni e acquisizioni.

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Conviene comprare azioni Unicredit?

Ma, alla luce di quanto sopra abbiamo riassunto, conviene comprare azioni Unicredit o no?

La risposta, almeno a giudicare dal consenso degli analisti, sembrerebbe essere positiva. Delle 10 principali società di investimento che si sono occupate di effettuare gli aggiornamenti di giudizio sul titolo Unicredit a febbraio 2020, infatti, tutte hanno confermato un segnale buy, di acquisto, con un target price medio di 15,73 euro.

Ricordiamo che gli ultimi ad esprimersi in tal senso sono stati gli analisti di JP Morgan Chase & co, che il 12 febbraio hanno emesso un rating buy con target price a 17 euro, e che pochi giorni prima hanno fatto lo stesso, ma con target price a 16 euro, gli analisti di Credit Suisse.

Evidentemente, si tratta di mere raccomandazioni e NON di inviti all’acquisto.

Pertanto, consigliamo tutti i nostri lettori di effettuare degli investimenti finanziari solo ed esclusivamente sulla base delle proprie valutazioni strategiche.

Rimane intesa la possibilità di effettuare del copytrading, copiando quel che fanno i migliori trader del mondo attraverso piattaforme specializzate, come quella di eToro.

Se vuoi saperne di più, ti ricordiamo che abbiamo parlato di tutto ciò nella nostra guida al broker.

Come comprare azioni Unicredit

Eccoci giunti, dunque, alla parte finale del nostro approfondimento: come comprare azioni Unicredit?

In realtà, se vuoi investire nelle azioni di questa banca, hai davanti a te diverse alternative.

Puoi infatti:

  • acquistare le azioni Unicredit e metterle nel tuo portafoglio, aspettando poi che il prezzo dei titoli salga, per poi rivenderle;
  • investire in CFD su azioni Unicredit, e dunque impiegare i tuoi fondi in uno strumento derivato il cui valore dipenderà da quello del sottostante.

Ma quale è la soluzione migliore?

Difficile dirlo, considerato anche che stiamo parlando di due strade completamente diverse.

Nel primo caso, infatti, diventi azionista di Unicredit, con tutti i suoi vantaggi ma… anche con i suoi svantaggi!

Di fatti, comprare direttamente azioni Unicredit significa che dovrai:

  • aprire un deposito titoli dove “ospitare” queste azioni;
  • sopportare i costi di acquisto (e di successiva rivendita) delle azioni;
  • pagare l’imposta di bollo sul deposito titoli;
  • sperare che il prezzo delle azioni cresca nel tempo, considerato che fare short selling sarebbe molto complicato.

Se invece scegli di investire in azioni Unicredit con i CFD dei migliori broker online come eToro o ForexTB, puoi:

  • comprare azioni Unicredit senza possederle direttamente, legando il tuo investimento a questo derivato;
  • non pagare alcun costo, considerato che non ci sono commissioni di apertura e di chiusura della posizione;
  • non pagare l’imposta di bollo o altri oneri;
  • fare trading in entrambe le direzioni, considerato che non è importante che il prezzo delle azioni Unicredit salga, ma solo che la tua previsione (rialzista o ribassista) sia corretta.

Se poi vuoi saperne di più su come comprare azioni Unicredit con i CFD, ti ricordiamo che abbiamo scritto una guida completa a eToro e una guida completa a ForexTB, che puoi prendere come riferimento per poter comprendere come funzionano i contratti per differenza e come guadagnare con essi!

Conto demo

Prima di lasciarti, vogliamo aggiungere un piccolo invito ai suggerimenti che oggi abbiamo voluto condividere con te: quello di usare un conto demo prima di iniziare a impegnare i tuoi capitali con il trading online!

Il conto demo è una piattaforma di investimento del tutto identica a quella reale, con l’unica differenza che ti permetterà di investire del denaro virtuale, messo a disposizione dai migliori broker online.

In questo modo potrai allenarti per tutto il tempo che desideri e:

  • migliorare la tua conoscenza con le funzioni della piattaforma di trading che poi utilizzerai per fare investimenti finanziari;
  • testare la tua strategia di trading, e comprendere se sia o meno sostenibile.

Già questi piccoli consigli dovrebbero essere sufficienti per permetterti di comprendere quanto sia importante cercare di investire con un conto demo prima di farlo con i tuoi fondi.

Tienilo sempre a mente!

Conclusioni

Eccoci giunti alle conclusioni su comprare azioni Unicredit.

Come abbiamo avuto modo di esporre qualche riga fa, Unicredit è una delle principali banche italiane ed europee, e prendere posizione su questo titolo significa legare il proprio investimento a una buona parte del settore creditizio europeo.

E tu che cosa ne pensi? Hai mai investito in azioni Unicredit? Ci sono delle considerazioni che vuoi condividere con il nostro staff e con tutti i nostri lettori? Hai comprato azioni Unicredit usando i broker che sopra ti abbiamo segnalato o vuoi proporci qualche alternativa?

Se desideri investire diversificando il tuo portafoglio, abbiamo preparato una serie di guide circa le migliori azioni da comprare oggi:

Buon trading!

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